Le lesioni da sovraccarico dei tendini (tendinopatie) rappresentano il 30-50% di tutte e lesioni correlate allo sport. Le tendinopatie, come la tendinopatia dell’Achille, la tendinopatia rotulea, l’epicondilite e la sindrome della cuffia dei rotatori, derivano da ripetuti microtraumi che i tendini non sono in grado di assorbire a causa della loro scarsa vascolarizzazione. Nelle prime fasi della tendinopatia, i tendini sono in grado di reagire a questi sovraccarichi, e una riduzione del carico può consentire al tendine infortunato di recuperare la sua struttura e la sua resistenza. Tuttavia, nella fase degenerativa avanzata, si riduce la capacità del tendine di guarire e di tornare alla sua struttura originaria.
Cos’è la Medicina Rigenerativa?
La medicina rigenerativa è la branca della medicina che utilizza agenti biologici per migliorare o ripristinare la guarigione dei tessuti degenerati. Il plasma ricco di piastrine (PRP) è stato uno dei primi approcci biologici proposti per le tendinopatie. Il PRP si realizza utilizzando il sangue del paziente, che viene filtrato e centrifugato. Questa frazione del sangue ricca di piastrine contiene diversi fattori di crescita, delle molecole che stimolano le cellule degenerate a “richiamare” nuovo sangue, a riprodursi, e quindi a ricostituire un nuovo tessuto tendineo.
Possiamo dire che le cellule mesenchimali rappresentano un altro passo avanti della medicina rigenerativa?
Assolutamente sì. Le cellule mesenchimali sono cellule staminali adulte, cosiddette immature e indifferenziate, che una volta iniettate nel tessuto interessato si differenziano in cellule con le caratteristiche del tessuto stesso e con un meccanismo di intelligenza biologica stimolano le altre cellule già presenti alla autorigenerazione. Rispetto al PRP, le cellule staminali mesenchimali hanno un’arma in più: oltre a produrre considerevoli livelli di fattori di crescita, hanno la capacità di differenziarsi in cellule tendinee.