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Capillari rotti: come trattare gli inestetismi delle gambe?

Dott.ssa Elena ROSSI
 19 Marzo 2022

Gamba maschile con numerosi capillari rotti

Un inestetismo fastidioso che può essere risolto con poche sedute di scleroterapia e dei piccoli accorgimenti

I ‘capillari’, in termine tecnico teleangectasie, sono degli inestetismi molto diffusi, soprattutto nel genere femminile, e interessano principalmente gli arti inferiori.
 

Cosa sono i capillari e per quali motivi si procede al loro trattamento?

Le teleangectasie sono un reticolo di varia forma ed estensione costituito da piccole vene dilatate di diametro compreso tra 0,1 e pochi millimetri.

Il loro trattamento viene eseguito essenzialmente per motivi estetici, tuttavia nel caso degli arti inferiori, è opportuno inquadrare il problema a 360°, partendo dallo studio ecocolordoppler del sistema venoso di tutto l’arto per indagare eventuali problematiche che pregiudicherebbero l’esito del trattamento.
 

Come si possono trattare?

Il trattamento di questo inestetismo tradizionalmente viene effettuato iniettando, con piccoli aghi all’interno di queste piccole vene, una sostanza sclerosante in grado di irritare la parete venosa fino a provocarne la chiusura. Questo trattamento è molto efficace, tuttavia la necessità di incannulare selettivamente il vaso da trattare ne limita l’uso nel caso dei vasi più piccoli.
 

In cosa consiste la scleroterapia?

Il trattamento mediante scleroterapia viene coadiuvato mediante laserterapia selettiva transcutanea delle teleangectasie. Attualmente il laser ND-YAG viene considerato il sistema che può dare i risultati migliori per le teleangectasie degli arti inferiori.

Si tratta di un laser dotato di alta penetrazione attraverso la pelle in grado di colpire selettivamente il capillare e provocarne la chiusura grazie all’energia trasmessa mediante fototermolisi selettiva.
 

Quante sedute sono necessarie?

Per ottenere un buon risultato è necessario sottoporsi a più sedute, in funzione a severità ed estensione della problematica, a distanza di almeno un mese una dall’altra. Il trattamento non può essere eseguito su pelle abbronzata.
 

Ci sono delle controindicazioni post trattamento?

Dopo le procedure sclerosanti e dopo il trattamento con laser ND-YAG le zone trattate presentano edema ed un arrossamento diffuso, che in genere scompare nel giro di 3-5 giorni.
Per evitare o ridurre al minimo il rischio di discromie è importante utilizzare un buon filtro solare.
Nei giorni successivi al trattamento è importante indossare la calza elastica prescritta dal medico, per quanto riguarda gli arti inferiori, applicare la fotoprotezione per almeno una settimana ed evitare saune, bagni turchi e lampade/docce solari. Per il resto, si può condurre la vita normale.
 

Quali sono i risultati attesi?

I risultati ottenibili variano da persona a persona in relazione al tipo di lesione, alle sue dimensioni e profondità rispetto alla cute, al tipo di carnagione ed al colorito. Per tale motivo sono necessarie più sedute.
 

C’è il rischio che si ripresentino?

La comparsa di teleangectasie è dovuta sia a fattori predisponenti (genetica), che a fattori acquisiti (esposizione prolungata al sole, esposizione a temperature elevate, stazione eretta o seduta prolungate), perciò i trattamenti possono eliminare o ridurre l’inestetismo, ma non possono eliminare il rischio della ricomparsa delle lesioni.


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