Loading...
MedicinaModerna | Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione
Alimentazione   Scienza dell'alimentazione  

Cardi e carciofi: il fegato ringrazia

Dott. Paolo Favretto - Dietologo Clinico
Dott. Paolo FAVRETTO
 26 Ottobre 2015

Prodotti stagionali a basso contenuto calorico, ricchi di vitamine e sali minerali, fanno bene a tutti ma soprattutto a chi soffre di disturbi epatici.

Dobbiamo arrenderci! Siamo in autunno e queste giornate ce lo fanno ricordare e sono ormai lontani i caldi ricordi estivi. Non disperiamo però e accogliamo sulle nostre tavole cardo e carciofo, così come spinaci, verze e cavoli.

I cardi, ideali per una dieta detox

Al cardo vengono riconosciuti un basso contenuto calorico e un alto effetto saziante: un mix ottimale per essere messo ai primi posti tra gli ortaggi indicati nelle diete autunnali e invernali. Pur ricordando il sedano nella forma, il cardo appartiene alla stessa famiglia del carciofo (asteracee). Il gambo è la parte commestibile del cardo, il cui sapore ricorda il carciofo e un po’ anche il sedano. I cardi di buona qualità possono essere consumati crudi, mentre per gli altri ci vuole una cottura piuttosto lunga (tra i 30 e i 60 minuti).

I carciofi aiutano a depurare il fegato

Il carciofo povero in calorie, è ricco in ferro e in sali minerali (calcio, sodio, potassio, fosforo) e in alcune vitamine (A, B1, B2, C e PP).

Il principio attivo è la cinarina, che oltre a connotare il particolare sapore amaro, attribuisce al carciofo proprietà benefiche per la diuresi, nonché per la regolarità intestinale. Il carciofo viene consigliato in particolare per problemi legati: al colesterolo, al diabete, all’ipertensione, al sovrappeso ed alla cellulite.

Ma l’organo che più ringrazia è certamente il fegato, in questo cardo e carciofo ci vengono molto in aiuto per la loro azione epatoprotettiva e detossificante, nonché per la loro capacità rigenerativa riscontrata sul parenchima epatico aumentando il numero dei epatociti (le cellule proprie del fegato).

Il fegato grasso o steatosi epatica

Una situazione di frequente riscontro nei giorni nostri è il cosiddetto “fegato grasso” o “steatosi epatica”, spessissimo associata agli stati di sovrappeso e obesità e presente in circa l’80% delle persone affette da diabete. Non tenuta in considerazione per molti anni, in quanto ritenuta una situazione senza conseguenze, attualmente desta molte più preoccupazioni per l’evidenza della possibile evoluzione in forme di epatopatia ben più grave, come la steato-epatite non alcolica e la conseguente evoluzione in cirrosi epatica.

Ebbene attualmente non esistono farmaci per la cura di tale patologia, invece viene fortemente raccomandata una dieta adeguata e se necessario un corretto calo ponderale, lo svolgimento di attività fisica e l’assunzione proprio dei due protagonisti di questo articolo, il cardo ed il carciofo.

 

E allora per tutti, in particolare nei cambi di stagione, aiutiamo il nostro fegato e approfittiamo di ciò che la natura ci mette a disposizione.

 

Per saperne di più, contatta il Dott. Favretto.

Social
Dott. Paolo Favretto - Dietologo Clinico
Hai bisogno di un consulto in
Scienza dell'Alimentazione
?
Contattami, è semplice e veloce!
    Dott. Paolo FAVRETTO    
Altro dal blog
Il diabete di tipo 2, in particolare, è una malattia molto diffusa in tutto il mondo e la sua prevalenza è in continua crescita (si prevedono per il 2030 più di 400 milioni di pazienti al mondo).
Scopriamo chi 'popola' il nostro intestino (microflora intestinale)
La pandemia ed il lockdown per Covid-19 hanno modificato la routine quotidiana e le abitudini alimentari
Analizziamo quali sono gli errori più comuni che si commettono quando ci si mette a dieta.
Troppo spesso ci si chiede cosa sia appropriato e cosa non lo sia per le persone con il diabete. La risposta è semplice: esse possono fare la maggior parte delle cose che sono adatte a quasi tutta la popolazione, a patto che si curino bene.
L'ipogonadismo a esordio tardivo è una condizione definita da bassi livelli di testosterone, che si verificano in età avanzata
 
Video correlati
 Consulto  Abbonati  Distribuzione  Newsletter
Ultima uscita
Iscriviti alla nostra newsletter. Riceverai gratuitamente una copia del numero più recente di Medicina Moderna
Io sottoscritto/a dopo avere ricevuto le informazioni di cui all'art. 13.1 e 14.1 del GDPR e in base all'art.7 del medesimo regolamento, nonché in conformità alla normativa vigente:
al trattamento dei Dati per finalità di Marketing diretto di cui all’art. 2 lett. b.i) dell’Informativa, per invio di comunicazioni commerciali e promozionali tramite modalità automatizzate di contatto ( per es. posta elettronica, whatsapp, mms, sms).
Sei già registrato? Inserisci la tua email per conferma
Scarica qui
Rosanna Banfi
  Tutte le riviste
I nostri partner
Medicina Moderna
Medicina Moderna
 
MEDICINA MODERNA
Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione iscritto al n. 142 del Registro stampa del Tribunale di Treviso del 10/05/2010
Direttore responsabile Marco Toffolatti De Marchi | Edito da Pubblivision S.r.l. Cison di Valmarino (TV)
C.F. Registro delle imprese e P.I. 04051870261
Capitale Sociale € 12.500,00 i.v.
Tel. 0422 697958 | Fax 0422 313994
redazione@medicinamoderna.tv
I contenuti di questo sito e le informazioni o consulenze rilasciate mediante utilizzo dei servizi dedicati hanno scopo meramente divulgativo e non si sostituiscono diagnosi o visite mediche. Medicina Moderna declina ogni responsabilità in relazione alla correttezza ed esaustività di tali contenuti, informazioni, consulenze e risposte degli specialisti, ed invita i lettori ed utenti del sito a chiedere sempre il parere del proprio medico