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COMUNE, PROVINCIA E TRIBUNALE DEL MALATO A FIANCO DEL COMITATO

LA PROTESTA A PADOVA E IN ALTRI NOVE PUNTI "CALDI", CONTRO I TAGLI


Ieri il Comitato di Crisi Regionale della Sanità Veneta ha inaugurato una nuova stagione di proteste. Motivo scatenante sono i tagli operati dalla giunta regionale ai fondi per le prestazioni specialistiche convenzionate. La modalità della protesta ha riguardato nove presìdi, dislocati in territorio veneto. Un presidio a palazzo Balbi a Venezia, sede della Regione, quattro gazebo uno per ogni città di residenza dei responsabili della politica sanitaria veneta, e ancora quattro eventi nella città di Padova che è stata scelta come luogo simbolo delle ripercussioni dei tagli alla sanità ambulatoriale convenzionata (nella foto: la conferenza in Comune). In particolare è stato organizzato un presidio all’Ulss 16 che, insieme ad altre Ulss del Veneto, «non ha ottemperato – spiega il comitato - agli accordi regionali che mitigavano i tagli alla sanità accreditata».   Inoltre sono avvenuti gli incontri del comitato con Barbara Degani, presidente della Provincia di Padova, e con Ivo Rossi, sindaco del Comune di Padova. «In entrambi i casi – riassume il comitato - i rappresentanti delle istituzioni hanno espresso appoggio alle istanze sostenute dal Comitato. Del resto, il Comune di Padova aveva già votato una delibera impegnandosi a portare dinanzi al governo regionale le istanze del Comitato.  Anche la presidente della Provincia ha dato il suo appoggio e ha promosso un ulteriore incontro con  l’assessore al Lavoro della Provincia, Massimiliano Barison, che già aveva richiesto al presidente Zaia l’apertura di un tavolo di confronto per salvaguardare i servizi sanitari di eccellenza erogati dalle strutture convenzionate e rivedere i tagli a questo settore con le esigenze dei cittadini e dei lavoratori».   Oltre a Comune e Provincia, il gruppo ha accolto l’adesione di Cittadinanza Attiva – Tribunale per i Diritti del Malato, il cui segretario regionale Flavio Magarini, ha condiviso l’allarme per i tagli alla sanità convenzionata e le ricadute sul diritto dei cittadini alla propria salute, come anche al diritto di scelta del luogo di cura, aspetti che diventano particolarmente importanti per le fasce più fragili, come gli anziani e malati cronici.   Durante la manifestazione di Venezia una delegazione è stata invitata dall’assessore alla Sanità, Luca Coletto il quale, però ha ribadito l’impossibilità di qualunque azione di miglioramento della situazione attuale e la totale responsabilità dei direttori generali delle Ulss, per le scelte finali sulle prestazioni sanitarie convenzionate.   «Grande quindi la delusione da parte del comitato per una risposta così negativa verso una mobilitazione che coinvolge il territorio a tutti i livelli, a partire dalle associazioni di cittadini, lavoratori, pazienti, fino ad arrivare alle istituzioni locali di Comuni e Provincie, che ne sono poi i veri centri vitali e produttivi, rispetto ad una istituzione regionale che oggi pare preoccuparsi più dell’immagine degli orangotango, piuttosto che della salute dei propri cittadini».

© Cristina Chinello per nordestsanità

 

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LEGGI ANCHE: Il testo dell'Interrogazione parlamentare presentata dall'On. Brunetta e dall'On. Milanato sulle "Strutture sanitarie private del Veneto" sites/default/files/Interrogazione a risposta scritta on_ Brunetta, on_ Milanato - strutture sanitarie private Veneto.pdf

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