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L’invecchiamento passa per la tavola!

Dott. Alessandro Targhetta – Nutrizionista
Dott. Alessandro TARGHETTA
 08 Giugno 2020

L’invecchiamento passa per la tavola! - Dott. Alessandro Targhetta

La sfida dei nostri giorni è la long healthy life, cioè una lunga vita in salute

Oggi sappiamo come uno stile di vita corretto sia fondamentale per prevenire molte malattie, in particolare lo è il modo in cui ci nutriamo ogni giorno. 
Nutrire correttamente il nostro corpo vuol dire anche allungare la nostra vita, ma non solo, stare il più a lungo in salute, prima che arrivino le malattie.

Dottore, qual è l’aspettativa di vista di uomo e donna?
Oggi sappiamo che nella donna è di 88 anni, mentre nell’uomo è di 83 anni, ma conosciamo anche che per entrambi si può stare in salute fino a 72 anni. Quello che noi geriatri nutrizionisti vogliamo fare è allungare questa età di salute, portarla sempre più in avanti nel tempo. La sfida dei nostri giorni è la long healthy life, ovvero una lunga vita in salute.

Quanto si deve mangiare per stare in salute il più a lungo possibile?
Importante è la restrizione calorica, ovvero alzarsi da tavola senza sentirsi sazi, o meglio, esserlo all’80%! Se possibile, almeno due volte alla settimana, applicare il mini digiuno dalle 16 del pomeriggio alle 8 del mattino successivo. Si è constato che la dieta intermittente, quella del mini digiuno, permette di rigenerare le cellule staminali.

Quali sono gli alimenti da preferire per godere di una buona e duratura salute?
In primis, organizzare i 5 pasti giornalieri tra frutta e verdura: verdure fresche e di stagione, meglio se crude e biologiche, frutti ricchi di antiossidanti (mirtilli, pomodori, uva, ecc.) e poco zuccherini, sempre di stagione, meglio se bio.

È bene prevedere l’assunzione anche di cereali?
Sì, cercando di consumarli soprattutto integrali. Alternare i cereali con e senza glutine, inserire nella dieta anche i non cereali senza glutine (amaranto, quinoa, ecc.).


Ci sono altre indicazioni che dovremmo seguire?
Ridurre di molto il consumo di carni animali (rosse e bianche), soprattutto se lavorate. Se possibile scegliere carne bio. Preferire il pesce a media e piccola taglia (pesce azzurro, orata, branzino, ecc.). Privilegiare il consumo di proteine vegetali (legumi). Inoltre, le uova non devono mancare.

Come ci dobbiamo comportare con il latte ed i suoi derivati?
Il latte vaccino è meglio evitarlo, preferire le bibite vegetali (mandorle, nocciole, soia, riso, ecc.). Meglio uno yogurt di cocco o di soia. I formaggi vanno limitati e si devono preferire quelli stagionati rispetto a quelli freschi. Essenziale assumere ogni giorno olii vegetali (olio di oliva) e frutta oleosa con guscio (noci, nocciole, mandorle, ecc.) e semi oleosi (sesamo, lino, chia, zucca, ecc.) tutti ricchi di acidi grassi omega 3. Limitare il consumo di zucchero, soprattutto del fruttosio, e dei dolci in generale. Come dolcificante, optare uno naturale come la stevia. Ridurre al minimo la quantità di sale, aumentando invece la dose di spezie (curcuma, paprika, aglio, ecc.).

Come dev’essere l’acqua che beviamo?
Deve essere un’acqua oligominerale ad un pH alcalino, meglio un pH 8. Berne almeno 1⁄2 litro ogni 25 kg di peso (circa 1,5 l. di acqua al giorno).
 

La dieta del mini digiuno permette la rigenerazione delle cellule staminali.

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