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Fecondazione Eterologa, il modello transnazionale in Italia: funziona o no?

Dott Francesco Tomei - Procreazione Assistita a San Donà
Dott. TOMEI
 26 Aprile 2019

Cos’è cambiato dopo la sentenza della Corte costituzionale del 2014, che ha dichiarato l’incostituzionalità del divieto alla fecondazione eterologa.


I Centri di fecondazione assistita italiani si sono attrezzati per rispondere a questa necessità, essendo aumentata anche la richiesta terapeutica, ma l’assenza di donatori locali ha fatto sì che i centri dovessero rivolgersi, per l’approvigionamento di gameti, a banca straniere per lo più spagnole, essendo che la legislazione iberica prevede un rimborso spese alla donante non previsto invece nell’attuale normativa italiana. 

 

L’approvvigionamento dei gameti da parte delle Banche estere è regolato da particolari normative?

Ci sono specifiche direttive europea sui tessuti il cui rispetto è monitorato dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) con conseguente garanzia di sicurezza per quanto riguarda la trasmissione di patologie infettive. Inoltre dal punto di vista genetico le donatrici sono sottoposte allo studio delle patologie genetiche più frequenti quali fibrosi cistica, la talassemia, ed  X fragile (causa di menopausa precoce). 

Nel rispetto dell'anonimato del donatore è garantita la tracciabilità degli accertamenti sanitari del donatore.

 

Come avviene la selezione dei gameti?

I centri importatori nell’inoltrare gli ordini segnalano alle banche invianti le caratteristiche principali quali gruppo sanguigno, razza, altezza, peso, corporatura, colore di capelli, occhi e della pelle di entrambi i partner al fine di consentire l’assegnazione, per quanto possibile, di una donatrice compatibile. L’introduzione di questa nuova modalità di espletamento della PMA con pick up e vitrificazione in un Paese e scongelamento/fertilizzazione ed embriotransfer in un secondo Paese ha cimentato i team dei Centri con una nuova sfida. 



 

Nonostante la buona qualità dei gameti utilizzati si assiste a segnalazione di risultati estremamente variabili, da cosa dipendono?

Il motivo probabilmente risiede nel diverso know how dei Centri nella gestione della vitrificazione ovocitaria o nella preparazione endometriale.  

 

Qual è la vostra competenza in merito?

L’esperienza dell’équipe Provitaè attiva presso il Centro di medicina a San Donà di Piave data dal 2008 per quanto attiene alla vitrificazione ovocitaria e dal 2015 per la fecondazione eterologa, con attuali percentuali di successo intorno al 50% come gravidanze totali ed al 40% per le gravidanze cliniche, con percentuali di impianto embrionario maggiori del 25%. Questi dati sono superiori a quelli medi pubblicati nell’ultimo report del registro nazionale PMA e sostanzialmente confrontabili con quelle di Centri spagnoli. Ciò significa che ovociti di buona qualità, trasportati in immersione in azoto liquido, con un’ottimale gestione di laboratorio e clinica funzionano altrettanto bene in Italia rendendo del tutto antieconomico rivolgersi all’estero. In termini di qualità dei nati le evidenze disponibili documentato che l’esito in termini di stato di salute, peso e malformazioni con gameti vitrificati è sostanzialmente sovrapponibile a quello con gameti freschi. 

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