La visita neurogeriatrica: come funziona e quando farla
Dott. Maurizio Gallucci Visualizza il profilo del medico e richiedi maggiori informazioni
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Maurizio Gallucci
Richiedi visitaLe fasi della visita
La visita inizia con una raccolta di informazioni generali sul paziente: abitudini di vita, contesto familiare, come trascorre la giornata. Segue l'esame obiettivo, cioè la visita vera e propria, e la revisione di tutta la documentazione clinica pregressa che il paziente porta in visione. Completano il quadro uno o più test neuropsicologici, utili a valutare il profilo cognitivo e l'eventuale presenza di sintomi depressivi.
L'obiettivo, spiega lo specialista, è una valutazione multidimensionale: non si guarda solo alla possibile malattia, ma al paziente nella sua interezza.
Dalla diagnosi al percorso di cura
La visita si conclude con una diagnosi o, più spesso, con un percorso: un insieme di accertamenti da eseguire per arrivare a una formulazione diagnostica precisa. Il paziente viene poi rivisto con gli esiti, e da lì inizia una terapia che varia in base alla diagnosi — spesso volta a rallentare la progressione della malattia o, nei casi di decadimento cognitivo lieve, a intervenire sugli stili di vita, che possono offrire elementi migliorativi importanti.
Quando è il momento di farsi valutare
Qualche dimenticanza può essere normale. Secondo lo specialista, però, quando le dimenticanze diventano frequenti, crescono di entità e si ripetono nel tempo, o compaiono momenti di disorientamento spazio-temporale, è una spia che è bene far valutare da uno specialista.
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