Digrignare i denti è un’attività spesso involontaria che molte persone eseguono automaticamente in situazioni di stress emotivo. Si presenta, nella maggior parte dei casi, di notte, durante il sonno ed influisce sullo stato di salute non solo dei denti, ma anche della muscolatura facciale e del collo. In genere, chi soffre di bruxismo, lo scopre perché comincia a riscontrare dolori mandibolari e/o ipersensibilità dentale.

Il paziente tipo è in genere una persona formale e controllata che, per diversi motivi, non riesce ad esprimere liberamente il proprio disagio e le proprie emozioni.

Recentemente, si è registrato un forte aumento del numero di persone che soffrono di questo disturbo e si suppone sia legato allo stress conseguente alla pandemia da Covid-19.

Scopriamo quali sono i sintomi, le cause e i rimedi per superare il digrignamento dei denti.

Sintomi

1 Come si manifesta il bruxismo?

Questo disturbo si presenta, generalmente, con i seguenti sintomi:

  • Dolori mandibolari
  • Cefalee ed emicranie
  • Tensioni muscolari
  • Indolenzimento e ipersensibilità dentale
  • Scompensi articolari
  • Usura dei denti (dall’abrasione dello smalto dentale fino a fratture e/o rotture)
  • Malattie parodontali

Tuttavia, questi sintomi, essendo correlabili anche ad altri disturbi, molto spesso non vengono ricondotti al bruxismo.

Possibili cause

2 Quali sono le cause del bruxismo?

La causa principale è lo stress emotivo: si tratta, infatti, di un’azione che si esegue inconsciamente per alleviare l’ansia, molto simile, ad esempio, al mangiarsi le unghie. Si manifesta soprattutto di notte, quando le emozioni negative ignorate durante il giorno si ripresentano nel sonno.

Secondo la già citata ricerca della Universidad del Pais Vasco, nel digrignamento dei denti c’è un’associazione significativa tra il rilascio di dopamina nel proencefalo e l’azione stessa: in situazioni di particolare stress si attivano alcune zone del cervello, il quale libera neurotrasmettitori quali la dopamina, implicata nella regolazione delle emozioni in caso di situazioni di disagio ed ansia.


Le cause di questo disturbo, dunque, sono di natura psicologica e, in Italia, si stima che riguardi il 10% della popolazione.

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Dott. Alessandro Bubola

Possibili cause

3 Covid-19 e lockdown: aumento dei casi di bruxismo

Secondo i primi studi condotti, il Covid-19 e le conseguenti restrizioni a partire da fine febbraio 2020, hanno causato un aumento di stress e disturbi correlati, tra cui il digrignamento dei denti.

Quando si dorme poco e male e si vive in uno stato di costante tensione, irrequietezza e stress, il corpo rimane in uno stato costante di eccitazione che non consente rilassamento ed adeguato riposo. Ecco, quindi, che il corpo risponde mettendo in atto strategie riparatorie inconsce.

I dentisti stanno registrando un sensibile aumento di problematiche quali l’indolenzimento dei muscoli facciali e la frattura o rottura dei denti ed in particolare:

  • un peggioramento dei sintomi in pazienti con problematiche relative al bruxismo, già presenti in epoca pre-covid
  • un aumento di casi in soggetti che non avevano mai avuto questo problema

Un altro elemento che ha inciso sull’aumento dei casi, anch’esso legato al Covid-19 anche se indirettamente, è stato il maggior ricorso allo smart working. L’assenza di sedie ergonomiche o l’abitudine ad assumere posture scorrette, stanno determinando un aumento della tensione a livello della colonna vertebrale con ripercussioni anche nell’apparato dentale.

Cure

4 Come si può curare il bruxismo?

Per risolvere il bruxismo è necessario rivolgersi al proprio dentista: solo un professionista, infatti, è in grado di accertare l’eccessiva usura dei denti e determinare l’iter corretto da seguire, che dovrebbe prevedere:

  • conferma diagnostica attraverso la visita odontoiatrica
  • applicazione di un bite (apposito apparecchio ortodontico), da utilizzare durante le ore notturne, per ripristinare la corretta posizione delle arcate dentali, rilassare i muscoli del collo e della mandibola e proteggere i denti dall’usura
  • ginnastica mandibolare con appositi esercizi di stretching muscolare per i muscoli del viso

Purtroppo, molti pazienti, nonostante l’indicazione dell’utilizzo del bite notturno, decidono di non adottare questa soluzione per l’eccessivo costo dell’apparecchio. Trascurare la problematica, però, può portare ad un peggioramento dell’usura e alla conseguente necessità di ricostruire i denti e l’arcata mandibolare con protesi ancora più costose e impegnative.

Altre possibili soluzioni, correlate allo smart working e al disagio psicologico emotivo sono:

  • l’acquisto di una sedia ergonomica che consenta di mantenere una postura corretta
  • seguire delle semplici regole per correggere la postura quali mantenere testa, schiena e spalle dritte, ginocchia piegate ad angolo retto, piedi piantati a terra uno a fianco dell’altro
  • ricorso ad un supporto psicoterapico per affrontare le problematiche personali e le tensioni causate dallo stress e dall’ansia.