Loading...

I sintomi dell'ernia inguinale e quando va operata

Vediamo come si manifesta e quando operare un'ernia inguinale.
Dott. Gabriele Munegato Dott. Gabriele Munegato Visualizza il profilo del medico e richiedi maggiori informazioni

Vuoi approfondire questa tematica o hai bisogno di un consulto medico in Chirurgia Generale?

Verifica la disponibilità di una visita medica, in video o in un centro medico a te vicino, con uno dei nostri specialisti selezionati


Dott. Gabriele Munegato
Dott.

Gabriele Munegato

Richiedi visita

Quali sono i principali sintomi di un'ernia?

L'ernia inguinale può essere asintomatica e, spesso, il paziente se ne accorge perché vede una tumefazione in sede inguinale. Questa tumefazione ha la caratteristica di comparire in posizione eretta, dopo sforzi, e scompare in genere quando assume una posizione supina.

Ci possono essere, invece, delle ernie sintomatiche e hanno un dolore caratteristico in sede inguinale, molto spesso irradiato lungo lo scroto o alla radice della gamba.

Quando si deve operare un'ernia?

Un'ernia piccola, asintomatica, può anche non essere operata, si può assumere un atteggiamento di attesa, però dobbiamo sapere che queste ernie tenderanno a crescere nel tempo. Se è sintomatica o di grandi dimensioni, va comunque sempre operata per evitare complicanze e, anche, per guarire il paziente dalla patologia erniaria.

Come si realizza un intervento di ernia?

La tecnica tradizionale è quella "open", cioè con l'incisione in sede inguinale: attraverso questa incisione si crea dapprima una riduzione del sacco erniario che viene spinto in sede endo-addominale e poi la riparazione vera e propria con l'utilizzo di una protesi che viene integrata nei processi di guarigione nei giorni successivi, a costituire proprio un muro, una barriera di difesa di tutta quanta la regione inguinale.

C'è anche la via laparoscopica che prevede un accesso endo-addominale e, in questo caso, operiamo soprattutto le ernie bilaterali o i casi di recidiva, cioè quando ricompare un'ernia. Anche in questo caso il primo tempo sarà quello ri ridurre il sacco erniario, cioè di riportarlo nella sua sede e poi di riparare il tutto sempre con il posizionamento di protesi che vanno a rinforzare tutto il distretto inguinale.

 

Dott. Gabriele Munegato Dott. Gabriele Munegato
Dott.

Gabriele Munegato

Hai bisogno di un consulto medico in Chirurgia Generale?

Verifica la disponibilità di una visita medica, in video o in un centro medico a te vicino, con uno dei nostri specialisti selezionati

Verifica disponibilità
Guarda altri video con gli stessi TAG
ernia inguinale
Altri video
Richiedi una visita o prenota un videoconsulto con uno specialista di fiducia.
Prenota

Newsletter

Inserisci la tua mail per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità, webinar e iniziative di Medicina Moderna

Sei uno specialista e vuoi entrare a far parte del nostro network?

Top