La prevenzione del tumore del colon-retto
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Raimondo Di Bella
Richiedi visitaIl tumore del colon-retto si sviluppa a carico delle cellule del rivestimento interno del grosso intestino. È importante parlarne perché si tratta di un tumore molto diffuso: infatti, rappresenta il terzo tipo di neoplasia per diffusione (dopo il tumore al seno e al polmone) e il secondo per mortalità.
Perché la diagnosi precoce fa la differenza?
C'è una predisposizione genetica ad ammalarsi e a sviluppare polipi, che sono i precursori del tumore, alla quale si possono sommare fattori di rischio più generici e modificabili. Questi sono la dieta ricca di grassi e proteine di derivazione animale, lo scarso apporto di fibre, l'obesità, la vita sedentaria.
La prevenzione sta nell'intervenire su questi fattori di rischio modificabili e si focalizza sull'individuazione dei polipi che potrebbero dare origine al tumore.
Chi dovrebbe pensare allo screening e qual è il primo passo?
In Italia in tutte le regioni eisite un programma di screening del tumore del colon-retto che prevede l'effettuaziono ogni due anni della ricerca del sangue occulto nelle feci nelle persone dai 50 ai 74 anni, periodo in cui il rischi aumenta notevolmente. Se l'esame risulta positivo si procede alla colonscopia durante la quale è già possibile procedere alla rimozione dei polipi.
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