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Intolleranza al Lattosio, la diagnosi in un soffio

Intolleranza al Lattosio, la diagnosi in un soffio

Il breath test è la metodica più indicata per individuare la carenza di lattasi, che causa intolleranza al lattosio e conseguenti disturbi intestinali.
Dott. Ferruccio Mazzanti

Avere disturbi intestinali quali gonfiori, dolorabilità e talvolta diarrea è piuttosto frequente. E se questi disagi fossero causati da un'intolleranza al lattosio?

“Spesso ci troviamo di fronte ad intolleranze. – spiega il dottor Ferruccio Mazzanti – All’interno di questa patologia, l’intolleranza al latte o ad alcune sue componenti rappresenta la causa più frequente. In particolare, si definisce intolleranza al lattosio l’insieme di sintomi che possono presentarsi in un individuo per l’incapacità di digerire il lattosio, il principale zucchero contenuto nel latte, causata da una carenza di lattasi, enzima che scinde il lattosio in zuccheri semplici che vengono poi assorbiti dal tratto gastrointestinale.”
 

Come si diagnostica l'intolleranza al lattosio?

L’intolleranza al lattosio è molto comune specialmente nei paesi dell’Europa del sud, dove la prevalenza arriva a sfiorare il 70% della popolazione adulta. Il mancato catabolismo del lattosio induce una serie di disturbi che portano il paziente a contattare lo specialista. Attraverso un esame, il breath test, o test del respiro, ed all’ausilio di una apparecchiatura dedicata, viene misurata la quantità di idrogeno prodotto dalla fermentazione dell’idrogeno nell’intestino.
 

Come viene eseguito il Breath Test

La metodica operativa è semplice e prevede l'assunzione per via orale di lattosio (ad esempio 20 grammi) e la successiva analisi dei gas espirati dal paziente dopo un certo periodo di tempo. Si ricerca in particolare il picco di idrogeno nell'aria espirata, la cui presenza è spia di fermentazione intestinale dello zucchero non assorbito, da parte della flora batterica del colon. In base all'ampiezza del picco, l'intolleranza al lattosio potrà essere classificata in lieve, grave e moderata, picco che invece non si registra nel soggetto che digerisce senza problemi il lattosio.
La durata dell'esame è di circa 3-4 ore.
 

L'attendibilità del test per l'intolleranza al lattosio

Il test è molto attendibile. Il breath test perde valore diagnostico nei soggetti sani intolleranti al lattosio ma con una flora intestinale scarsa, compromessa dall'uso di antibiotici o dall'abuso di lassativi e clisteri; questi soggetti possono infatti risultare falsamente negativi al test (quindi apparire sani nonostante siano effettivamente intolleranti al lattosio). Per questo, in chiave di una ottimale preparazione al breath test, è importante sospendere l'assunzione di antibiotici ed estratti pancreatici nei 7-15 giorni che precedono l'esame; sospendere fermenti lattici, lassativi o antidiarroici almeno una settimana prima del test evitare, nelle 24 ore precedenti l'esame, il latte ed i latticini di origine animale (ammesso, ad esempio, il latte di soia o di riso), ma anche tutti i prodotti alimentari che possono contenere lattosio come additivo.

Si tenga inoltre presente che il lattosio è usato come base per più del 20% dei farmaci prescrivibili e per circa il 6% dei prodotti farmaceutici da banco.

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