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Dott.ssa Serena Di Santo
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Qual è la relazione tra l'obesità e l'insulino-resistenza?

Esiste una stretta relazione tra obesità e insulino-resistenza. Il grasso in eccesso (soprattutto quello viscerale) gioca un ruolo cruciale nell'indurre e nell'aggravare lo stato di insulino-resistenza.

Quando l'insulina bussa alla porta dei suoi organi taget, il fegato e i muscoli, e li trova ricchi di grasso, fatica a far sì che la trasformazione dello zucchero da glicogeno avvenga correttamente. Di coneguenza il pancreas produce più insulina, instaurandosi così ino stato di insulino-resistenza.

L'insulina alta nel sangue non permette il corretto utilizzo dei grassi di riserva a scopo energetico. Questo circolo vizioso può essere invertito solamente apportando alcuni cambiamenti nel nostro stile di vita.

Che importanza ha un corretto piano alimentare?

Si dovrebbe innanzitutto imparare nuovamente a utilizzare i cereali integrali e antichi al posto di quelli raffinati, evitando drasticamente i cibi ultra-processati e ricchi di sodio che aumentano lo stato infiammatorio cronico di basso grado. Il consiglio è quello di concentrarsi su una dieta ricca di fibre, grassi buoni e proteine magre.
Per fibre si intende, in maniera particolare, verdure e legumi. Anche la frutta è un'ottima fonte di fibre, ma va consumata moderatamente perché è anche uno zucchero.

Per quanto riguarda i grassi buoni, invece, parliamo di olio evo, avocado...molto calorici, quindi, anche loro consumati in maniera moderata.

Le proteine magre sono invece rappresentate dal pesce, in particolare il pesce azzurro, la carne bianca e le uova.

Come può influire lo stile di vita?

Per combattere lo stato di insulino-resistenza è necessario abbandonare uno stile di vita sedentario. Praticare attività fisica indoor o all'aperto è assolutamente necessario per mantenere attivo o riattivare il nostro metabolismo. Difatti, l'attività fisica si comporta proprio come un sostituto dell'insulina, migliorando lo stato glicemico. Il consiglio è di praticare attività fisica nelle prime ore della giornata e di non praticare attività fisica, perlomeno intensa, invece, col buio. 
Questo aumenterebbe lo stato infiammatorio e la produzione di cortisolo, un ormone che andrebbe stimolato al mattino per la sua capacità di darci energia.

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