Peli incarniti sulle gambe: perché compaiono e come prevenirli

Peli incarniti sulle gambe: perché compaiono e come prevenirli

Cosa sono, perché compaiono dopo la depilazione e come prevenirli proteggendo la pelle da irritazioni e cicatrici.

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I peli incarniti sulle gambe sono peli che, invece di crescere verso l'esterno, ripiegano su se stessi o crescono di lato restando intrappolati sotto la pelle. Il risultato è un piccolo rilievo rosso, a volte pruriginoso o leggermente dolente. Sono molto comuni soprattutto dopo la depilazione e nella maggior parte dei casi si risolvono da soli: quando però si infiammano o si ripresentano spesso, è utile l'attenzione di un dermatologo.

1 Come si riconosce un pelo incarnito

Il segno tipico è un puntino in rilievo, di colore rosa o rossastro che può comparire singolo o a gruppi nelle zone depilate: i peli incarniti sono, infatti, una delle possibili cause dei puntini rossi sulle gambe

In molti casi, guardando da vicino, si intravede il pelo che scorre appena sotto la superficie della pelle senza riuscire a uscire.

Altri segnali frequenti sono un leggero prurito, una sensazione di fastidio al tatto e, talvolta, una piccola zona indurita. Sulle gambe i peli incarniti tendono a concentrarsi dove la depilazione è più frequente e dove la pelle è più sottile o secca.

2 Perché compaiono sulle gambe

Alla base c'è quasi sempre un'alterazione del normale percorso di crescita del pelo. Le cause più comuni sono:

  • la depilazione: rasoio, ceretta, epilatore e lametta possono spezzare il pelo o assottigliarne la punta, favorendone la ricrescita "verso l'interno". È la ragione per cui i peli incarniti sono più frequenti dopo la rimozione dei peli
     
  • il tipo di pelo: i peli più spessi, scuri o tendenti al riccio si incarniscono più facilmente
     
  • l'attrito e gli indumenti stretti, che spingono il pelo in ricrescita contro la pelle
     
  • la pelle secca o con cellule morte in eccesso, che "chiude" lo sbocco del follicolo e ostacola l'uscita del pelo.

3 Pelo incarnito, brufolo, ciste o follicolite: come distinguerli

Non tutti i piccoli rilievi sulle gambe sono peli incarniti. Capire la differenza aiuta a non trattarli nel modo sbagliato.

  • il pelo incarnito è in genere un rilievo isolato, spesso con il pelo visibile sotto la pelle
     
  • il brufolo è più superficiale e non è legato a un pelo intrappolato
     
  • la follicolite è l'infiammazione del follicolo: i rilievi sono più numerosi, arrossati e possono contenere pus (ne parliamo nel prossimo paragrafo)
     
  • la ciste è una formazione più profonda e persistente: non va manipolata in casa e merita una valutazione medica.


In caso di dubbio sulla natura di un rilievo che non scompare, il riferimento corretto è il dermatologo, che può distinguere con sicurezza le diverse condizioni.

4 Quando il pelo incarnito si infiamma

A volte il pelo intrappolato innesca una reazione infiammatoria del follicolo: è la follicolite. In questo caso il piccolo rilievo diventa più arrossato, dolente e può formarsi una pustola con del pus; in alcuni casi compare un nodulo (un "bozzo") più consistente.

È bene rivolgersi al medico quando si notano: dolore in aumento, arrossamento che si allarga, presenza di pus, un nodulo che non si riduce, oppure sintomi generali come febbre. Sono segnali che l'infiammazione va valutata e gestita in modo appropriato, e non lasciata a sé.

5 Cosa è meglio non fare

Davanti a un pelo incarnito la tentazione di "liberarlo" è comprensibile, ma alcuni gesti peggiorano la situazione e vanno evitati:

  • non schiacciare il rilievo e non cercare di farlo "scoppiare"
     
  • non incidere la pelle né estrarre il pelo con aghi o pinzette non sterili
     
  • non manipolare noduli o formazioni profonde.

Queste manovre aumentano il rischio di infezione e di cicatrici o macchie scure che possono restare a lungo. Se un pelo incarnito è infiammato o non si risolve, la strada sicura è la valutazione di uno specialista.

6 Come prevenirli

La prevenzione è di gran lunga l'approccio più efficace e si basa su poche abitudini costanti:

  • esfoliare la pelle con delicatezza prima della depilazione, per liberare lo sbocco dei follicoli e favorire l'uscita del pelo
     
  • curare la tecnica di depilazione: usare strumenti puliti e in buono stato, seguire il verso di crescita del pelo ed evitare passaggi ripetuti sulla stessa zona
     
  • idratare regolarmente le gambe per mantenere la pelle morbida e meno incline a "intrappolare" i peli
     
  • Preferire indumenti non troppo stretti nelle ore successive alla depilazione.

Per i prodotti specifici (esfolianti, creme lenitive o idratanti) è utile farsi consigliare dal dermatologo o dal farmacista, scegliendo formulazioni adatte alla propria pelle.

7 Rimedi dolci e accorgimenti quotidiani

Per un pelo incarnito non infiammato, alcuni accorgimenti semplici e a basso rischio possono dare sollievo e favorirne la risoluzione spontanea:

  • Impacco caldo-umido sulla zona, per qualche minuto più volte al giorno: ammorbidisce la pelle e aiuta il pelo a emergere da solo. È la misura più sicura e spesso la più utile
     
  • Esfoliazione delicata e regolare, da evitare però se la pelle è già arrossata o irritata
     
  • Idratazione con emollienti semplici, per mantenere la pelle morbida
     
  • Sospendere la depilazione della zona finché il rilievo non si è risolto.

Meglio invece diffidare di alcuni "rimedi naturali" molto diffusi ma non privi di rischi: il succo di limone o di agrumi può favorire reazioni della pelle in caso di esposizione al sole, gli oli essenziali puri (come il tea tree) possono provocare allergie da contatto, e gli scrub fai-da-te troppo abrasivi o l'aceto rischiano di irritare ulteriormente la pelle. Nessun rimedio casalingo, in ogni caso, sostituisce la valutazione del medico quando il pelo incarnito è infiammato o infetto.

8 Quando rivolgersi al dermatologo

Nella maggior parte dei casi i peli incarniti sono un fastidio passeggero. Conviene però consultare un dermatologo quando:

  • l'infiammazione è persistente o tende a ripresentarsi spesso
     
  • compaiono segni di infezione (dolore crescente, pus, arrossamento che si estende)
     
  • si forma una ciste o un nodulo che non si riduce
     
  • restano cicatrici o macchie scure dopo la guarigione.

Lo specialista può individuare la causa, proporre il trattamento più adatto e indicare una strategia di prevenzione su misura, soprattutto se i peli incarniti sono frequenti.

9 Domande frequenti

Che cos'è un pelo incarnito?
È un pelo che, invece di crescere verso l'esterno, ripiega o cresce di lato rimanendo intrappolato sotto la pelle, dando origine a un piccolo rilievo rosso.

A cosa sono dovuti i peli incarniti sulle gambe?
Soprattutto alla depilazione, che può spezzare o assottigliare il pelo, ma anche al tipo di pelo (spesso o riccio), all'attrito e alla pelle secca.

Come si riconosce un pelo incarnito?
Si presenta come un puntino in rilievo, spesso con il pelo visibile sotto la superficie, talvolta accompagnato da prurito o lieve dolore.

Cosa succede se non si toglie un pelo incarnito?
Molti si risolvono da soli. In alcuni casi però il follicolo può infiammarsi (follicolite) e dare origine a pustole o noduli: in presenza di dolore, pus o arrossamento che si allarga è bene farsi visitare.

Come si prevengono i peli incarniti?
Con un'esfoliazione delicata e regolare, una tecnica di depilazione corretta con strumenti puliti, una buona idratazione della pelle ed evitando indumenti troppo stretti.

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