Il biofeedback
Il trattamento che interpreta i segnali corporei per combattere ansia e stress
Il biofeedback è una tecnica per trattare vari tipi di disturbi. Il paziente viene addestrato da uno specialista ad interpretare segnali provenienti dal proprio corpo per migliorare la salute. I fisioterapisti usano un macchinario di biofeedback per aiutare ad esempio le vittime di ictus a riacquistare il movimento nei muscoli paralizzati.
Gli psicologi invece lo usano per aiutare persone tese ed ansiose per imparare a rilassarsi. Il macchinario collegato attraverso degli elettrodi al corpo del paziente è in grado di rilevare le funzioni corporee con grande sensibilità e precisione. Queste informazioni sono preziose. Sia i pazienti che i terapeuti le usano per misurare e dirigere il giusto progresso del trattamento. Per i pazienti, la macchina di biofeedback agisce come una sorta di sesto senso che permette loro di "vedere" o "sentire" diverse attività all'interno del loro corpo. Un tipo di macchina, ad esempio, riceve segnali elettrici dei muscoli. Questi segnali vengono tradotti, un led si accende ogni volta che i muscoli sono tesi. Si riesce a capire quindi quale processo psicologico o mentale fa "indurire" o mettere in tensione i muscoli. Il terapeuta di biofeedback agisce come un allenatore definendo gli obiettivi ed i limiti sul cosa aspettarsi e dando consigli su come migliorare le prestazioni.
Cosa può trattare il biofeedback:
Emicranie e mal di testa, mal di testa dovuto tensione;
Stati di ansia e depressione;
Disturbi del sistema digerente;
Ipertensione o ipotensione;
Aritmie cardiache;
La malattia di Raynaud (un disturbo circolatorio che provoca disagio e mani fredde);
Epilessia Paralisi e di altri disturbi del movimento.
Gli specialisti che forniscono trattamenti di biofeedback sono addestrati da psichiatri, psicologi, internisti, infermieri e fisioterapisti. Ai pazienti, insieme alla terapia, viene insegnata anche qualche forma di esercizio di rilassamento. Alcuni imparano a individuare le circostanze che scatenano i loro sintomi per poi far fronte a questi eventi stressanti. La maggior parte sono incoraggiati a cambiare le loro abitudini, e alcuni sono addestrati nelle tecniche speciali per ottenere tale auto-controllo. Il biofeedback non è magia. Non può curare la malattia o di per sé rendere una persona sana. Si tratta di uno strumento, uno dei tanti a disposizione di operatori sanitari che coadiuva nel trattamento di una terapia comunque più profonda .
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