Il laser è uno degli strumenti più usati in dermatologia estetica per trattare la pelle del viso: agisce con fasci di luce mirati per attenuare macchie, cicatrici, rughe, capillari dilatati o peli superflui. Non esiste “un” laser, ma tipi diversi pensati per obiettivi diversi, ed è sempre un trattamento medico che va valutato e personalizzato da uno specialista. I risultati dipendono dal tipo di pelle, dall'inestetismo da trattare e dal numero di sedute: nessun laser offre un esito uguale per tutti.
In questa guida vediamo a cosa serve davvero il laser sul viso, quali sono i tipi più usati, come si svolge una seduta e quante ne servono, quanto può incidere sui costi e, aspetto da non trascurare, quali sono le controindicazioni e chi è bene che eviti o rimandi il trattamento.
Revisione medica a cura della dott.ssa Martina Hubova, chirurgo plastico.
Indice
1 Che cos'è il laser per il viso e come funziona
La parola laser indica un fascio di luce concentrata e di un solo colore, capace di trasferire energia in modo molto preciso a un bersaglio specifico della pelle.
A seconda del tipo di laser, questo bersaglio può essere l'acqua contenuta nei tessuti, la melanina delle macchie o dei peli, oppure l'emoglobina dei piccoli vasi sanguigni. È questa selettività a permettere di agire su un inestetismo risparmiando il più possibile la pelle circostante.
Per quanto riguarda il viso si distinguono due grandi famiglie.
I laser ablativi rimuovono in modo controllato gli strati più superficiali della pelle, stimolando la produzione di nuovo collagene: sono i più efficaci sulle rughe e sulle cicatrici, ma richiedono tempi di recupero più lunghi.
I laser non ablativi, invece, lavorano in profondità senza asportare la superficie, con risultati più graduali ma un decorso più rapido.
Molti laser moderni sono inoltre frazionati: colpiscono la pelle a piccole colonne, lasciando intatte le aree intermedie e velocizzando cosí la guarigione.
2 A cosa serve: i principali trattamenti laser del viso
Il laser non è un trattamento unico ma una cassetta degli attrezzi: lo stesso principio, la luce, viene declinato su problemi diversi della pelle del viso. Ecco gli impieghi più comuni.
Macchie e discromie
Alcuni laser sono in grado di frammentare gli accumuli di melanina responsabili delle macchie, che vengono poi eliminati naturalmente dall'organismo. È un'opzione presa in considerazione per le macchie solari e le discromie post-infiammatorie.
Un discorso a parte merita il melasma: in questo caso il laser va usato con grande prudenza e solo da mani esperte, perché un approccio troppo aggressivo può peggiorare la pigmentazione anziché migliorarla.
Cicatrici
I laser frazionati sono tra i trattamenti più impiegati per rendere meno evidenti le cicatrici da acne e altri esiti cicatriziali, come quelli lasciati dalla varicella: stimolando il rinnovamento del tessuto, ne migliorano nel tempo la texture e il colore.
Rughe e ringiovanimento
Sul fronte dell'età, il laser stimola la produzione di collagene e può migliorare la compattezza e la texture della pelle. Il laser CO2 frazionato è quello più associato al cosiddetto resurfacing, un rinnovamento della superficie cutanea utile anche nel ringiovanimento del viso.
Capillari e couperose
I laser vascolari agiscono in modo selettivo sui piccoli vasi dilatati, come i capillari rotti e gli arrossamenti persistenti tipici della couperose e della rosacea, riducendone la visibilità.
Peli superflui
L'epilazione laser agisce sul pigmento del pelo per ridurne progressivamente la ricrescita, anche nelle zone delicate del viso come il labbro superiore e il mento.
Rimozione dei tatuaggi
Alcuni laser molto rapidi frantumano le particelle di inchiostro, che vengono poi riassorbite: è il principio alla base della rimozione dei tatuaggi, da eseguire sempre in centri autorizzati.
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Dott. Massimiliano Magnanini3 I tipi di laser usati sul viso
Capire che esistono laser diversi aiuta a orientarsi e a fare le domande giuste allo specialista. Senza entrare nel dettaglio dei singoli apparecchi, questi sono i tipi che si incontrano più spesso in ambito estetico:
- Laser CO2 e laser ablativi frazionati - sono i più potenti per rughe, cicatrici e texture, con un recupero più impegnativo
- Laser vascolari - mirati su capillari, couperose e rossori, sfruttano l'assorbimento della luce da parte dell'emoglobina
- Laser per il pigmento - laser molto rapidi impiegati per macchie e tatuaggi, perché colpiscono selettivamente la melanina o l'inchiostro
- Laser per l'epilazione - tarati sul pigmento del pelo per ridurne la ricrescita.
Va chiarito un equivoco frequente: la luce pulsata (IPL), spesso proposta per macchie e peli, non è tecnicamente un laser ma una luce a più lunghezze d'onda. Anche la radiofrequenza (altra tecnologia comune in medicina estetica) non usa la luce, ma il calore generato da onde elettromagnetiche per stimolare il collagene: laser e radiofrequenza rispondono quindi a esigenze diverse, e sarà lo specialista a indicare la soluzione più adatta al singolo caso.
4 Come si svolge una seduta e quante sedute servono
Ogni percorso comincia con una visita, in cui lo specialista valuta la pelle, l'inestetismo e la storia clinica, e stabilisce se il laser è indicato e quale. Nei giorni precedenti viene di solito raccomandato di non esporsi al sole e di sospendere alcuni prodotti o trattamenti. Durante la seduta, che dura in genere da pochi minuti a circa mezz'ora a seconda dell'area, si avverte una sensazione di calore o di piccoli colpi sulla pelle; per i trattamenti più intensi si può applicare una crema anestetica.
Il numero di sedute non è fisso: dipende dal tipo di laser, dall'obiettivo e dalla risposta individuale della pelle. Alcuni trattamenti danno un risultato apprezzabile già dopo una seduta, altri, come l'epilazione o il miglioramento delle cicatrici, ne richiedono un ciclo, distribuito nel tempo. È lo specialista a definire un piano realistico: non è possibile garantire un risultato in un numero preciso di sedute.
5 Il dopo-trattamento: come rimane la pelle e cosa fare
Dopo la seduta la pelle appare in genere arrossata e leggermente gonfia, un po' come dopo un colpo di sole; con i laser più intensi possono comparire piccole crosticine che cadono spontaneamente nei giorni successivi, mentre con i laser vascolari è possibile un livido temporaneo. Sono reazioni normali e transitorie, che vanno gestite seguendo le indicazioni del medico.
La regola più importante del dopo-laser è la protezione dal sole: nelle settimane successive la pelle è più vulnerabile e l'esposizione senza adeguata fotoprotezione può causare macchie.
Per qualche giorno è importante evitare:
- make-up aggressivi
- scrub
- fonti di calore intense come sauna e lampade.
Quanto ai risultati, la loro durata varia in base al tipo di trattamento, alla pelle e allo stile di vita: alcuni effetti sono duraturi, altri richiedono sedute di richiamo per essere mantenuti nel tempo.
6 Quanto costa un trattamento laser al viso
Il costo di un trattamento laser al viso non è unico, perché dipende da diversi fattori: il tipo di laser impiegato, l'ampiezza dell'area da trattare, il numero di sedute previste e la struttura in cui ci si rivolge.
Trattandosi di un trattamento di natura estetica, in genere è a carico della persona e non rientra tra le prestazioni del Servizio sanitario nazionale.
Il consiglio più utile è richiedere allo specialista un preventivo chiaro sull'intero ciclo, e non solo sulla singola seduta, cosí da avere un quadro completo. Sull'eventuale detraibilità fiscale delle spese mediche è bene informarsi caso per caso, perché dipende dalla natura della prestazione e dalla normativa vigente.
7 Controindicazioni ed effetti collaterali
Il laser è un trattamento medico, e come tale ha limiti e possibili effetti indesiderati che vanno conosciuti.
Gli effetti collaterali più comuni sono transitori:
- rossore
- gonfiore
- crosticine
- variazioni temporanee della pigmentazione (la pelle può schiarirsi o scurirsi nella zona trattata).
Complicazioni più serie, come cicatrici o infezioni, sono rare e legate soprattutto a trattamenti eseguiti in modo scorretto o a una cura post-trattamento inadeguata: è anche per questo che conta molto a chi ci si affida.
Il laser inoltre non è adatto a tutti, o va rimandato, in diverse situazioni:
- in gravidanza
- in presenza di pelle abbronzata di recente o di fototipi molto scuri (per il maggior rischio di macchie)
- quando si assumono farmaci o si usano creme che aumentano la sensibilità alla luce
- in caso di infezioni cutanee attive nella zona
- in caso di tendenza a formare cheloidi o di alcune malattie della pelle.
È sempre il medico, in fase di visita, a valutare l'idoneità individuale.
Il laser, quindi, va eseguito solo dopo una valutazione medica, che stabilisce se è indicato, quale tipo utilizzare e con quali precauzioni. Sul melasma, in particolare, va usato con estrema cautela perché può peggiorare le macchie.
8 Dermatologo o medico estetico: chi esegue il trattamento
I trattamenti laser del viso rientrano tra gli atti medici e devono essere eseguiti da un professionista qualificato (tipicamente un dermatologo o un medico estetico) all'interno di una struttura autorizzata e con apparecchiature a norma.
La differenza tra le due figure sta soprattutto nel percorso di formazione, ma in entrambi i casi ciò che conta è affidarsi a un medico con esperienza specifica nell'uso del laser, che sappia scegliere il tipo giusto e impostarne correttamente i parametri sulla singola pelle. Evitare il fai-da-te e i centri non medici è la prima forma di sicurezza.
9 Domande frequenti
Cosa fa il laser sul viso?
Il laser agisce sulla pelle con fasci di luce mirati per trattare inestetismi diversi: attenua macchie e discromie, migliora cicatrici e rughe, riduce capillari e rossori e diminuisce la ricrescita dei peli. A seconda dell'obiettivo si usano tipi di laser differenti, scelti dallo specialista.
Quanto costa una seduta di laser per il viso?
Non esiste un prezzo unico: il costo dipende dal tipo di laser, dall'area trattata, dal numero di sedute e dalla struttura. Trattandosi di un trattamento estetico è in genere a carico della persona. Conviene chiedere allo specialista un preventivo sull'intero ciclo, non solo sulla singola seduta.
Quanto dura l'effetto del laser sul viso?
Dipende dal trattamento, dal tipo di pelle e dallo stile di vita. Alcuni risultati sono duraturi, altri richiedono sedute di richiamo per essere mantenuti. La protezione solare costante dopo il trattamento aiuta a preservare l'esito nel tempo.
Quante sedute laser servono per il viso?
Varia molto in base al tipo di laser e all'obiettivo: alcuni trattamenti danno risultati già dopo una seduta, altri richiedono un ciclo distribuito nel tempo. È lo specialista a definire un piano realistico dopo la visita.
Chi non può fare il laser al viso?
Il laser va evitato o rimandato in gravidanza, con pelle abbronzata di recente o fototipi molto scuri, durante l'assunzione di farmaci fotosensibilizzanti, in caso di infezioni cutanee attive, tendenza ai cheloidi o alcune malattie della pelle. L'idoneità la stabilisce sempre il medico in fase di visita.
Che differenza c'è tra laser e radiofrequenza?
Il laser utilizza la luce e agisce in modo selettivo su bersagli come macchie, capillari o peli; la radiofrequenza usa il calore prodotto da onde elettromagnetiche per stimolare il collagene e agire soprattutto sulla compattezza della pelle. Sono tecnologie complementari: la scelta dipende dall'inestetismo e la indica lo specialista.
