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Sveva Sagramola: gli ultimi dieci anni? I più belli della mia vita!

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La maternità ha rappresentato un’espansione della mia creatività e della mia professionalità.

In occasione del 10° anniversario della nostra rivista, abbiamo virtualmente incontrato Sveva Sagramola, amica e protagonista dei primissimi numeri di Medicina Moderna, con cui abbiamo fatto un bilancio di quest’ultimo decennio.

 

Com’è cambiata la tua vita negli ultimi dieci anni?

È stato un periodo di grandi cambiamenti, soprattutto perché sono diventata mamma e quest’anno mia figlia Petra ha compiuto proprio 10 anni! Sono stati anni meravigliosi, i più belli della mia vita, il bilancio è sicuramente positivo. Ora Petra sta uscendo dall’infanzia per entrare nella fase pre e adolescenziale...credo che questo sarà l’ultimo anno di “pace”, perché dal prossimo mi aspetterà un nuovo decennio sicuramente più impegnativo.

In che modo pensi cambierà il tuo rapporto con lei?

Cercherò di starle accanto senza soffocarla, l’adolescenza è un’età complessa...

Ci sono stati dei cambiamenti anche nella sfera lavorativa?

Sicuramente. La maternità ha rappresentato un’espansione della mia creatività e della mia professionalità, che mi ha permesso di scoprirmi più matura e multitasking.

Le donne, secondo te, sono ancora penalizzate nel mondo del lavoro?

Purtroppo sì, la maternità non è ancora aiutata a sufficienza. Secondo me dovrebbe essere concesso a tutte le mamme un lavoro part time con lo stesso stipendio di un full time, allontanandosi dal concetto di orario di lavoro prediligendo invece la produttività. Una persona serena lavora meglio ed è più efficiente. Questa è la mia ricetta. A me non è pesato lavorare meno e mi sento fortunata perché ho potuto farlo, la mia carriera era già avviata ed affermata, e questo sicuramente mi ha aiutata a sentirmi libera di decidere, facendo rinunce consapevoli. Mi rendo conto però che per molte altre donne non è così.

Quale pensi dovrebbe essere il ruolo della donna nella società?

Il futuro è delle donne perché portano equilibrio, ma sono anche consapevole che c’è ancora molto da fare...

In merito al particolare periodo storico che stiamo vivendo, come hai affrontato il lockdown?

È stato un momento molto brutto, sia per me che per la mia famiglia. Petra, dall’oggi al domani, non è più andata a scuola, non ha potuto vivere la socialità ed ha avuto paura. È sicuramente stato molto faticoso, anche perché eravamo “prigionieri” in un appartamento, i parchi erano chiusi ed il contatto con la natura era molto limitato. Volendo però vedere il lato positivo, è stato bello sentire la coesione del nostro Paese, il fatto che stavamo tutti vivendo la stessa situazione senza distinzioni. Il ritrovato senso di appartenenza alla comunità è stato un grande insegnamento, una lezione che spero non venga persa. Sento il peso dello stato d’animo del nostro Paese ed il malessere che si prova mi rimane addosso. Con l’estate la situazione sembrava essere migliorata, ora stiamo affrontando nuovamente un momento difficile... Mi auguro non perderemo la coesione che ci ha caratterizzati negli scorsi mesi.

Nel tuo passato hai viaggiato molto. Non appena sarà possibile tornare a farlo in sicurezza, quali sono le mete in programma?

In primis l’Argentina perché è dove la famiglia di mio marito vive. Io e Petra non ci andiamo dall’estate 2019, mentre Diego è riuscito a far loro visita a febbraio 2020, poco prima dell’inizio della pandemia per Covid-19. Per fortuna con le video chiamate Petra riesce a vedere i suoi nonni, ma quello che manca è ovviamente trascorrere il tempo insieme. A Natale 2019 siamo stati in Marocco, una bellissima esperienza anche perché Petra non aveva mai visitato il Nord Africa. Poi ci piacerebbe tornare in Grecia, far conoscere a mia figlia le capitali europee. È una bambina curiosa e le piace viaggiare. Sai, i bambini si adattano facilmente, siamo noi adulti che abbiamo più difficoltà.

Qual è il tuo rapporto con il mondo dei Social Media?

Preferisco i contatti reali, ma capisco che ormai fanno parte del nostro mondo ed è un modo per comunicare. Sono gelosa del mio privato e della mia intimità, per questo non sono molto presente e preferisco non condividere ogni singolo momento della mia giornata. Mi impegnerò comunque a dedicare più tempo al mio sito e profili Social.

E per quanto riguarda Petra?

Petra, ovviamente non ha accesso ai social, utilizziamo il tablet per vedere programmi dedicati ai bambini, cartoni animati, film o serie tv (anche datate) ma attualmente preferisce leggere (lo fa spesso) e disegnare, proprio perché non ha il cellulare. Vorrei darglielo più avanti, magari verso i 15-16 anni, ci provo... Poi, quando sarà il momento e d’accordo con mio marito, glielo daremo. Mi fido di lei, è una bambina profonda e sensibile, solo che è come se i ragazzini fossero risucchiati dagli smartphone, smettendo così di leggere. Vorrei che fosse lei a gestire il telefono e non viceversa.

Nel 2011 il Presidente Napolitano ti ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Come ti sei sentita?

È stato un grande onore perché è un riconoscimento per il lavoro ed il modo in cui l’ho svolto.

Nello stesso hanno hai anche pubblicato il libro “Secondo natura. Impariamo a vivere bio”

Sì, quella del biologico è un’esigenza nata dopo la gravidanza, di adottare uno stile di vita più sano. Oggi i termini “sostenibile" ed “ecologico” sono abusati, c’è un “greenwashing” e la presenza di molta pubblicità ingannevole che vanifica il cambiamento. È positivo che ci sia una maggiore coscienza per il rispetto e la cura del mondo e dell’ambiente in cui viviamo, ma ci vuole tempo per cambiare, è un processo lento che necessita anche di politiche più mirate e sostegno economico per le aziende, in modo che non si trovino costrette a ridurre il personale. Con il mio lavoro e la trasmissione Geo tengo informato il pubblico perché ci vorrà tempo per cambiare, ma ognuno di noi può già fare qualcosa.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Quanto sta accadendo a causa della pandemia non ci permette di fare programmi, viviamo giorno per giorno. Per ora mi dedico a Geo e poi si vedrà.

 

LA PROTAGONISTA

Sveva Sagramola (Roma, 29 aprile 1964) da oltre vent’anni è alla conduzione dell’amata e seguita trasmissione televisiva di Rai3 Geo.
Autrice e documentarista, è sposata con Diego Dolce dal 2005 e nel 2010 è diventata mamma di Petra. Ed è proprio grazie a suo marito che ha scoperto la bellezza dei colli trevigiani: Diego, infatti, è nato in Argentina da una famiglia originaria di Cison di Valmarino (TV) dove li abbiamo conosciuti 10 anni fa, quando Petra era ancora nel grembo materno, mentre erano alla scoperta delle “radici venete”.

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