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C’è una terapia possibile per la fibromialgia?

C’è una terapia possibile per la fibromialgia?

Il dottor Cassisi ci spiega perché nella cura del malato fibromialgico la psicoterapia potrebbe aiutare

La mia attività nei confronti del malato affetto da fibromialgia è caratterizzata da alcuni punti cardine che ritengo essenziali per la corretta impostazione di ogni caso e del rapporto con il malato.
La spiegazione delle caratteristiche atipiche della malattia è condizione indispensabile per poter condurre il paziente alla giusta collaborazione e alla comprensione degli obiettivi possibili da raggiungere, in una malattia che comunque resta per definizione cronica.
 

Quali gli obiettivi?

Fare una diagnosi corretta, evidenziare la presenza di malattie correlate, capire i problemi più importanti del malato, suggerire il rimedio terapeutico, seguire nel tempo l’andamento della malattia.
Non esiste un farmaco con indicazione specifica per la fibromialgia e molto spesso il medico si trova in condizioni simili a quelle di un prestigiatore, che fa “comparire e scomparire” proposte terapeutiche, frequentemente con risultati poco incoraggianti.
Molti farmaci hanno dimostrano una buona efficacia ma tutti hanno un’indicazione per altre patologie.
Non esiste un farmaco o una terapia capace di trattare tutti i sintomi della fibromialgia.
Quindi dobbiamo considerare il farmaco che può andar bene per quello specifico tipo di sintomo.
Ogni malato dovrà avere il suo trattamento.
E’ bene capire e condividere con il malato una scala dei sintomi più importanti ed è per questo possibile che si arrivi a una politerapia che andrà regolarmente verificata.
Nel colloquio preliminare si deve tenere conto di segni e sintomi riferiti dal malato, che possono essere i più disparati, come delle malattie associate alla sindrome dolorosa.
In realtà esistono farmaci che avrebbero un’indicazione specifica per fibromialgia ma che in Italia e in Europa, a differenza che negli USA, non sono ancora stati approvati: pregabalin, milnacipram, duloxetina, sodio oxibato.


Il trattamento della fibromialgia non può prescindere da alcune considerazioni e da alcuni consigli che devono essere dati al malato per la cosiddetta terapia comportamentale, cioè come adeguare i propri comportamenti nella coscienza di malattia: quindi evitare situazioni sedentarie o ripetitive o compulsive, cercare un supporto psicologico, magari con professionisti esperti in psicoterapia breve o tecniche cognitivo-comportamentali.
Svolgere attività di svago con regolarità:

  • attività motoria
  • aerobica, leggera
  • ginnastica dolce, anche in acqua
  • nuoto
  • cyclette

Deve essere chiarito il concetto che il malato deve “disintossicarsi” da dolore, condizionamenti psicologici e fisici indotti dallo stato di malattia.
Per questo è molto importante il principio delle quattro S, per stabilire un ambiente salutare: Semplice, Sereno, Calmo (slow), di Supporto.
 

Cosa manca alla gestione del malato fibromialgico?

La diffusa conoscenza della malattia, le figure professionali preparate e competenti in questo campo, una rete di professionisti a favore del malato, gli strumenti noti come efficaci per la malattia a disposizione di tutti.

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