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Disfunzione erettile, prostata e infertilità maschile: come trattarle?

Disfunzione erettile, prostata e infertilità maschile: come trattarle?

Ultime novità nei trattamenti di alcune delle più frequenti patologie maschili

Analizziamo insieme al Dott. Fandella le ultime novità i campo urologico legate ad alcune tra le patologie più comuni nell’uomo.
 

La disfunzione erettile

Dottore, come può essere trattata la disfunzione erettile?
La terapia extracorporea a onde d'urto a bassa intensità (LI-ESWT) è una modalità recentemente sviluppata per il trattamento della disfunzione erettile (DE). Le attuali modalità di trattamento non chirurgiche consistono principalmente in inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (viagra e derivati) e/o iniezioni intracavernose di agenti vasodilatatori.

I trattamenti non chirurgici sono efficaci?
Sì, sono molto efficaci e ragionevolmente sicuri, con effetti collaterali accettabili. Hanno però un grande svantaggio: non migliorano la patologia causa del meccanismo erettile. LI-ESWT, invece, mira a ripristinare il fisiologico meccanismo erettile al fine di consentire erezioni naturali o spontanee.

Da cosa può essere causata la disfunzione erettile?
Ci possono essere molte ragioni, anche combinate tra loro. Per i pazienti la cui disfunzione erettile può essere attribuita a un flusso sanguigno ridotto (causato da colesterolo alto, ipertensione e diabete) la LI-ESWT è particolarmente efficace. I risultati di esperimenti scientifici di base hanno dimostrato che LI-ESWT induce microtraumi cellulari che stimolano il rilascio di fattori angiogenici, con successiva neovascolarizzazione del tessuto trattato. È efficace nei pazienti che stanno già seguendo una terapia medica e specialmente per chi non risponde ai farmaci.

Come viene svolto questo trattamento?
La sonda della macchina LI-ESWT viene applicata a varie parti del pene per un totale di circa 20-30 minuti. Non causa dolore, ma alcuni pazienti avvertono un leggero disagio locale. Sono raccomandate 6 sessioni per un periodo di alcune settimane (fig.1).


L'ipertrofia prostatica

Come può essere trattata l’ipertrofia prostatica?
Tramite il laser a luce verde (fig.2): il raggio laser vaporizza il tessuto prostatico in eccesso, con la finalità di ripristinare e facilitare il transito dell’urina. Il Green Light Laser si basa su un potente laser al triborato di litio ad alta energia (180 W), la cui lunghezza d’onda viene selettivamente assorbita dal sangue all’interno del tessuto prostatico, vaporizzando il tessuto e bloccando il sanguinamento sul nascere.

Chi può sottoporsi a questo trattamento?
Tutti gli uomini affetti da iperplasia prostatica benigna che non rispondono alla terapia medica. Questa metodica permette di intervenire in sicurezza anche nei pazienti delicati, scoagulati, nei cardiopatici, nei portatori di pacemaker perché, evitando l’utilizzo dell’elettrobisturi, non si corre il pericolo di interferire con la stimolazione elettrica dei pacemaker cardiaci.

Quali sono i vantaggi?
Il potere coagulativo del laser a luce verde rende il sanguinamento inferiore a quello delle altre metodiche. La vaporizzazione con “green” laser guarisce i sintomi causati dall’ingrandimento prostatico come, ad esempio, la necessità di urinare in maniera frequente, l’urgenza minzionale e la sensazione di non completo svuotamento della vescica.


Come si svolge l’intervento?
Viene eseguito senza praticare incisioni in anestesia spinale o generale. Uno strumento endoscopico collegato ad una videocamera viene introdotto nell’uretra fino a raggiungere la prostata. La procedura dura circa un’ora, ma può variare in relazione alle dimensioni della prostata. Al termine viene posizionato un catetere vescicale per 24 ore.

Ci possono essere complicanze?
L’incidenza di complicanze è bassa, inferiore a quella degli altri trattamenti.
 

L'infertilità maschile

Il microbioma, cioè l’insieme dei microrganismi presenti nel nostro copro, si trova solo nell’intestino?
Normalmente si pensa così, ma studi recenti hanno dimostrato l'esistenza di microbioma nel plasma seminale, svolgendo un ruolo importante nell'omeostasi dell'ospite. (fig.3)

Ci sono delle correlazioni con l’infertilità maschile?
È stato dimostrato che la presenza di batteri nello sperma è associata alla sterilità maschile. Alcuni batteri nel tratto urogenitale possono influenzare la spermatogenesi e ridurre la qualità dello sperma, come la diminuzione della motilità degli spermatozoi, la carenza di integrità del DNA e la distruzione della funzione mitocondriale.

Cosa causa la sterilità?
Esistono diversi fattori, inclusi fattori genetici e ambientali. Lo sperma anormale (dispermatismo) è un motivo di infertilità che si verifica in circa il 50% dei casi di infertilità maschile.

Come può essere trattato?
Tramite l’uso di prebiotici e probiotici, che hanno già registrato risultati promettenti. Si fa riferimento, in particolare, al trattamento con il supplemento di Lactobacillus e Bifidobacterium per sei settimane, che ha aumentato la motilità spermatica.

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