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Si possono curare le disfunzioni sessuali con gli integratori alimentari?

Si possono curare le disfunzioni sessuali con gli integratori alimentari?

Facciamo chiarezza su pregi e difetti degli integratori alimentari come soluzione delle disfunzioni sessuali e migliorare le prestazioni sotto le lenzuola.

Sono sempre più numerosi gli uomini che, per imbarazzo nel richiedere l’aiuto medico, il costo elevato dei farmaci o semplicemente perché attratti da una “terapia naturale”, si affidano agli integratori alimentari per la soluzione delle proprie disfunzioni sessuali.
 

Come mai gli uomini scelgono gli integratori alimentari per le disfunzioni sessuali?

Le piattaforme di e-commerce hanno facilitato l’acquisto in forma anonima di tali prodotti, ma non sempre gli utilizzatori sono sufficientemente informati sulla reale efficacia delle sostanze che li compongono.
 

Può farci qualche esempio?

L’aminoacido L-Arginina precursore dell’ossido nitrico, sostanza fondamentale nel meccanismo dell’erezione, è un comune ingrediente di tali prodotti: è efficace nel migliorare l’efficienza erettile in animali da esperimento, e anche nell’uomo la sua assunzione induce miglioramenti della funzione sessuale con effetti collaterali modesti. Ulteriori studi sono tuttavia necessari per precisare il regime terapeutico ottimale.
 

Il Ginseng può aiutare per l'impotenza?

Storicamente è stato utilizzato nelle culture asiatiche per aumentare le performances sessuali. Ai principi attivi, ginsenosidi, è attribuito l’aumento dell’afflusso di sangue al pene con effetti collaterali modesti (cefalea, insonnia, dolore addominale, stipsi). Poiché l’attività del ginseng è dipendente dalla variabile concentrazione di principi attivi nelle diverse preparazioni, sono finora scarse le prove scientifiche della sua efficacia.
 

Esistono altri integratori naturali per aiutare l'erezione?

Sì, il Tribulus terrestris è una pianta erbacea da lungo tempo utilizzata per aumentare la fertilità, il desiderio sessuale e migliorare l’erezione. Ai suoi principi attivi, saponine e tannino, sono attribuiti effetti positivi sull’erezione e sull’aumento del testosterone nel sangue, dimostrati nell’animale ma non nell’uomo. Il suo profilo di rischio non è precisato, ma sono stati segnalati casi di insufficienza epatica e renale acuta conseguenti all’assunzione che ne consigliano quindi cautela nell’impiego. 
La Maca è una sostanza derivante da Lepidium meyenii utilizzato nella cultura andina per migliorare, tra l’altro, la fertilità. Attualmente le evidenze scientifiche sull’efficacia nella disfunzione erettile e le conoscenze sugli effetti collaterali sono scarsi.
L' Epimedium è una pianta erbacea asiatica il cui principio attivo, l’Icariina, ha in vitro azione simile al viagra e riproduce alcuni effetti del testosterone. Da lungo tempo è utilizzata in Cina per il trattamento della disfunzione erettile, ma anche in questo caso mancano studi conclusivi sull’efficacia e sulla tossicità nell’uomo.
 

Cosa ci può dire sull’assunzione di Zinco?

È un costituente di molti prodotti proposti per il miglioramento della funzione sessuale, ed un apporto supplementare in soggetti carenti può migliorare i livelli di testosterone e la spermatogenesi. La dieta standard è tuttavia ricca di zinco e non vi sono prove che un aumento del contenuto di zinco apporti qualche beneficio.

Al Fieno Greco (Trigonella Foenum Graecum) sono attribuite attività simili a quelle del testosterone, confermate da alcuni studi sull’uomo. Poiché il suo consumo può avere effetti tossici sul testicolo e sulla fertilità, sono necessari studi che ne precisino l’efficacia in rapporto al rischio.
La Yohimbina è stata per lungo tempo utilizzata come stimolante della funzione sessuale prima dell’avvento del viagra, rispetto al quale ha una efficacia nettamente inferiore.
La Damiana Aphrodisiaca ed il Ginkgo biloba sono sostanze molto diffuse nella composizione degli integratori afrodisiaci, ma mancano evidenze scientifiche della loro efficacia nei disturbi sessuali.
 

C’è quindi solo l’imbarazzo della scelta...

Il mercato degli integratori alimentari per le disfunzioni sessuali è in continua espansione, ed i siti online spesso sollecitano i consumatori attraverso innumerevoli recensioni di dubbia affidabilità.
 

Gli integratori possono però avere anche effetti collaterali?

Sì, l’efficacia e gli effetti collaterali dei componenti possono variare notevolmente in relazione alla quantità ed alla proporzione in cui essi sono presenti all’interno dei vari prodotti, e non è raro che in essi siano inseriti, all’insaputa dell’acquirente, veri farmaci per potenziarne l’azione con rischi conseguenti per coloro ai quali sono controindicati.


Dott. Massimo Capone Dott. Massimo Capone
Dott.

Massimo Capone

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