Il mal di gola è uno dei disturbi più comuni della stagione fredda: nella grande maggioranza dei casi è causato da un'infezione virale - la stessa dei raffreddori e dell'influenza - e passa da solo in pochi giorni. In una minoranza di casi la causa è batterica, come nella faringite da streptococco, oppure non infettiva: allergie, aria secca, fumo, reflusso.
Capire da dove viene serve a scegliere cosa fare: quando bastano riposo e rimedi che danno sollievo, quando ha senso un farmaco da banco e quando invece serve il medico. In questa guida vediamo le cause, i rimedi, cosa cambia in gravidanza e i segnali da non ignorare.
In sintesi
- Il mal di gola è virale nella maggior parte dei casi e si risolve da solo in meno di una settimana; quello batterico dà più spesso febbre alta, placche e ghiandole ingrossate, e lo conferma solo il medico, se serve con un tampone.
- Per il sollievo: idratazione, gargarismi, ambiente umidificato e i rimedi naturali come i fumenti.
- I farmaci da banco possono attenuare dolore e infiammazione: meglio sceglierli con il consiglio del medico o del farmacista. Gli antibiotici servono solo nelle forme batteriche e solo su prescrizione.
- Dal medico se il mal di gola dura più di una settimana, con febbre alta persistente, placche, dolore da un solo lato o difficoltà a deglutire e respirare.
Indice
1 Gola infiammata: come succede?
La gola infiammata, spesso indicata come faringite, è il risultato di una risposta immunitaria a un'infezione o a un'irritazione.
Quando il corpo rileva un agente patogeno, come un virus o un batterio, le cellule immunitarie vengono inviate alla zona infetta per combattere l'intruso. Questo processo provoca infiammazione, gonfiore e dolore.
Anche le sostanze irritanti, come il fumo di sigaretta, l'inquinamento atmosferico o l'aria secca, possono irritare la mucosa della gola, causando infiammazione e disagio.
I sintomi della gola infiammata includono dolore, bruciore alla gola, difficoltà a deglutire, secchezza e a volte, voce rauca. In alcuni casi, possono comparire febbre, ingrossamento dei linfonodi e mal di testa.
2 Cause del mal di gola: ecco le più frequenti
La gola infiammata, conosciuta anche come faringite, è una condizione molto comune che colpisce persone di tutte le età.
In molti casi, la gola infiammata è causata da infezioni virali causate da:
- virus del raffreddore
- virus dell’influenza
- virus parainfluenzale
Questi virus si diffondono facilmente attraverso le goccioline respiratorie quando una persona infetta tossisce o starnutisce. Una volta che il virus entra nel corpo, infetta le cellule della mucosa faringea, innescando una risposta infiammatoria.
Le infezioni batteriche, sebbene meno comuni, possono essere più gravi. Il batterio Streptococcus pyogenes, responsabile della faringite streptococcica, è uno dei più noti agenti patogeni. L'infezione batterica può causare sintomi più intensi rispetto a quella virale, inclusi febbre alta, gonfiore dei linfonodi e placche bianche sulle tonsille.
Oltre alle infezioni, l'infiammazione della gola può essere causata da allergie. Le allergie stagionali o perenni a polline, polvere, peli di animali e altre sostanze possono irritare la mucosa della gola, causando infiammazione e dolore.
Le irritazioni ambientali rappresentano un'altra causa comune di gola infiammata:
- fumo di sigaretta
- inquinamento atmosferico
- aria secca
- sostanze chimiche
Evitare questi irritanti e utilizzare umidificatori per mantenere l'aria umida può alleviare i sintomi.
Un'altra causa di infiammazione della gola è il reflusso gastroesofageo (GERD). Questa condizione si verifica quando l'acido dallo stomaco risale nell'esofago, causando irritazione e infiammazione della gola.
3 Bruciore alla gola: ecco cosa fare
Ci sono i rimedi naturali che possono dare sollievo al bruciore alla gola.
Mantenere una buona idratazione è fondamentale. Bere molta acqua, tisane calde, brodi e succhi di frutta può aiutare a mantenere la gola idratata e ridurre l’irritazione. È altrettanto importante evitare bevande alcoliche e contenenti caffeina, che possono disidratare ulteriormente le mucose.
Si possono fare fumenti con oli essenziali balsamici e usare umidificatori per aiutare a mantenere l'aria umida, riducendo la secchezza e l'irritazione della gola, soprattutto durante i mesi invernali o in ambienti riscaldati.
In generale, rafforzare il sistema immunitario per prevenire le malattie stagionali può essere una buona strategia per evitare il mal di gola.
4 Farmaci per il mal di gola: cosa può consigliare il medico
Quando il fastidio è forte, alcuni farmaci da banco possono attenuare i sintomi mentre l'infezione fa il suo corso. Le opzioni appartengono a poche famiglie:
- gli analgesici e antipiretici, che riducono dolore e febbre e sono in genere la prima scelta, anche per i bambini nelle formulazioni pediatriche
- gli antinfiammatori non steroidei (FANS), indicati quando prevale l'infiammazione, ma da usare con cautela in chi ha problemi di stomaco o renali
- spray, collutori e pastiglie per la gola, che contengono anestetici locali o antisettici e danno un sollievo rapido ma di breve durata.
La scelta del prodotto e delle modalità d'uso dipende dall'età, dalle condizioni di salute e dai farmaci già in corso: il riferimento sono il medico di famiglia e il farmacista, non lo scaffale. Vale in particolare per i bambini e per chi assume terapie croniche.
Gli antibiotici meritano un discorso a parte: agiscono solo sulle infezioni batteriche, come la faringite da streptococco, e non hanno alcun effetto sulla grande maggioranza dei mal di gola, che sono virali. Si assumono solo su prescrizione medica, nei tempi e nei modi indicati: usarli senza necessità non accorcia la malattia e alimenta la resistenza agli antibiotici.
Se il mal di gola dipende dal reflusso gastroesofageo, il trattamento è un altro: se ne parla nella nostra guida al reflusso gastroesofageo.
5 Il mal di gola in gravidanza
Il mal di gola in gravidanza può causare preoccupazione, soprattutto per le future mamme che desiderano evitare qualsiasi trattamento che possa influire sulla salute del feto.
Durante la gravidanza, il sistema immunitario della donna subisce cambiamenti che possono renderla più suscettibile a infezioni come il raffreddore e la faringite.
Le infezioni virali, come il raffreddore o l'influenza, sono tra le cause più comuni e di solito si risolvono da sole con riposo e idratazione.
È essenziale distinguere un'infezione virale da una batterica, come la faringite da streptococco, che potrebbe richiedere un trattamento antibiotico. Per determinare la causa si possono eseguire test specifici come il tampone faringeo.
Per il sollievo dai sintomi, ci sono diversi rimedi naturali e sicuri che possono essere utilizzati durante la gravidanza, come i gargarismi con acqua salata, un metodo semplice ed efficace per alleviare l'irritazione della gola. Si può preparare una soluzione mescolando mezzo cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua tiepida e fare gargarismi più volte al giorno.
Anche il miele è un ottimo rimedio naturale per il mal di gola grazie alle sue proprietà antimicrobiche e lenitive. Aggiungere un cucchiaio di miele a una tazza di tè caldo o di acqua calda con limone può fornire sollievo e aiutare a calmare la gola infiammata.
Per aiutare a mantenere la gola umida e a ridurre l’irritazione è utile bere molti liquidi come acqua, brodi caldi, succhi di frutta o infusi naturali per i malanni di stagione.
Quando si tratta di farmaci, la sicurezza è la priorità assoluta: in gravidanza nessun farmaco si assume di propria iniziativa. Il medico o il ginecologo indicano l'analgesico adatto e le modalità d'uso; gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono in genere sconsigliati, soprattutto nel terzo trimestre.
Se un'infezione batterica è confermata, il medico può prescrivere un antibiotico compatibile con la gravidanza.
Oltre ai rimedi e ai farmaci, ci sono altre misure preventive che possono aiutare a ridurre il rischio di mal di gola durante la gravidanza:
- mantenere una buona igiene delle mani
- evitare il contatto con persone malate
- utilizzare un umidificatore.
6 Mal di gola: quando preoccuparsi e quando serve il medico
Il mal di gola comune si risolve in meno di una settimana. Alcuni segnali, però, meritano una valutazione medica senza aspettare:
- febbre alta che non scende dopo due o tre giorni
- placche in gola, ghiandole del collo molto ingrossate e dolenti, spossatezza marcata
- dolore da un solo lato, molto intenso o accompagnato da gonfiore visibile
- difficoltà a deglutire anche i liquidi o a respirare, voce impastata, impossibilità ad aprire bene la bocca: in questi casi non si aspetta - pronto soccorso o 112
- un mal di gola che dura più di una settimana, che continua a tornare, o una difficoltà a deglutire che peggiora progressivamente nel tempo, soprattutto se accompagnata da calo di peso;
- episodi frequenti nei bambini in età scolare (lo streptococco circola soprattutto lì) e in chi ha difese immunitarie ridotte.
Il medico di famiglia - o il pediatra - valuta la causa, se serve con un tampone faringeo, e decide la terapia. Per i casi ricorrenti o complessi il riferimento è l'otorinolaringoiatra.
7 Raffreddore e mal di gola: perché sono collegati
Il raffreddore e il mal di gola sono frequentemente collegati e spesso si presentano insieme come sintomi correlati di infezioni virali delle vie respiratorie superiori.
Il raffreddore comune è causato da una serie di virus, con i rinovirus che rappresentano la causa più comune. Altri virus responsabili includono i coronavirus, gli adenovirus e il virus respiratorio sinciziale.
Questi virus attaccano la mucosa nasale e faringea, causando infiammazione e una serie di sintomi tipici del raffreddore, come:
- naso che cola
- starnuti
- congestione nasale
- tosse
- mal di gola.
Quando un virus infetta le vie respiratorie superiori, il corpo reagisce attivando il sistema immunitario. Le cellule immunitarie vengono inviate alla zona infetta per combattere l'invasore.
Questo processo di difesa causa infiammazione e gonfiore delle mucose, inclusa quella della gola, portando a dolore e irritazione.
Il mal di gola è spesso uno dei primi sintomi di un raffreddore, poiché la gola è uno dei primi punti di contatto del virus quando entra nel corpo: in questi momenti la produzione di muco aumenta nel tentativo del corpo di intrappolare ed espellere i virus, e questo muco può gocciolare nella parte posteriore della gola (gocciolamento retronasale), causando ulteriore irritazione e tosse.
Questa tosse, a sua volta, può peggiorare l'infiammazione della gola, creando un circolo vizioso di sintomi.
Inoltre, la congestione nasale e la difficoltà a respirare attraverso il naso possono portare le persone a respirare attraverso la bocca. La respirazione orale può seccare ulteriormente la gola, peggiorando il dolore e l'irritazione. Questo è particolarmente vero durante la notte, quando la respirazione orale è più comune a causa della posizione sdraiata.
8 Dolore a deglutire: cosa può essere
Il dolore a deglutire, noto anche come odinofagia, è un sintomo che può essere associato a diverse condizioni patologiche. Questo dolore può variare da un lieve fastidio a una sensazione di bruciore intensa e può essere localizzato nella gola, nel petto o in tutta la lunghezza dell'esofago.
Una delle cause più comuni di dolore a deglutire è l'infiammazione della gola, che può derivare da infezioni virali o batteriche.
Altre cause comuni di dolore a deglutire sono:
- la tonsillite, che è l'infiammazione delle tonsille causata da infezioni virali o batteriche.
- il reflusso gastroesofageo (GERD) è un'altra causa frequente di dolore a deglutire, quando l'acido dello stomaco risale nell'esofago, irritando la mucosa esofagea.
- le ulcere esofagee, che sono lesioni aperte nell'esofago, possono anche causare dolore a deglutire.
- le infezioni da Candida, un tipo di fungo, possono colpire la bocca e l'esofago, causando una condizione nota come candidosi orale o esofagea.
- i tumori dell'esofago o della gola, possono causare dolore a deglutire per via di ostruzione o restringimento dell’esofago.
- le allergie e le irritazioni da sostanze inalate, come polvere, fumo e sostanze chimiche, possono anche causare infiammazione e dolore a deglutire.
- I traumi o lesioni alla gola o all'esofago. L'ingestione di oggetti estranei, cibi duri o appuntiti, o procedure mediche come l'endoscopia possono causare lesioni e dolore.
- le condizioni neurologiche come la disfagia orofaringea che colpiscono i muscoli e i nervi coinvolti nella deglutizione possono causare dolore e difficoltà a deglutire.
9 Mal di gola febbre e tosse: perché spesso sono presenti insieme
Le infezioni virali delle vie respiratorie superiori, come il raffreddore comune e l'influenza, sono tra le cause più comuni della triade di sintomi: mal di gola, febbre e tosse.
Il mal di gola è uno dei sintomi iniziali più comuni di molte infezioni respiratorie, poiché la gola è spesso il primo punto di ingresso per i patogeni.
La febbre è una risposta naturale del corpo a un’infezione. Infatti, l’aumento della temperatura corporea aiuta a creare un ambiente meno ospitale per i patogeni e a potenziare l'efficacia delle cellule immunitarie nel combattere l'infezione. La febbre, quindi, è un indicatore della presenza di un'infezione e accompagna spesso il mal di gola nelle infezioni virali e batteriche.
La tosse è un meccanismo di difesa del corpo che serve a liberare le vie respiratorie da muco, irritanti e patogeni. Nelle infezioni respiratorie, la produzione di muco aumenta per intrappolare e espellere i patogeni. Questo muco può accumularsi nella gola e nelle vie respiratorie, provocando la tosse come riflesso per rimuoverlo.
Quanto dura il mal di gola?
Quello virale, il più comune, migliora in tre-cinque giorni e si risolve in meno di una settimana. Un mal di gola che dura di più, che peggiora o che continua a tornare merita una valutazione del medico.
Come capire se il mal di gola è virale o batterico?
Il virale si accompagna di solito a raffreddore, tosse e febbre lieve. Il batterico - come la faringite da streptococco - tende a dare febbre alta, placche, ghiandole ingrossate e dolore intenso senza tosse. La conferma la dà solo il medico, se serve con un tampone faringeo.
Cosa prendere per il mal di gola?
Per il sollievo: liquidi caldi, gargarismi con acqua e sale, ambiente umidificato e, se il dolore è forte, un farmaco da banco scelto con il consiglio del medico o del farmacista. L'antibiotico serve solo nelle forme batteriche e solo su prescrizione.
Quando preoccuparsi per il mal di gola?
Se dura più di una settimana, se c'è febbre alta persistente, placche, dolore da un solo lato con gonfiore, o difficoltà a deglutire e respirare: in quest'ultimo caso serve il pronto soccorso. Negli altri casi il riferimento è il medico di famiglia.
Il mal di gola senza febbre cosa può essere?
Spesso un'irritazione: aria secca, fumo, voce affaticata, allergie o reflusso gastroesofageo. Anche molte infezioni virali lievi non danno febbre. Se il fastidio persiste oltre una settimana, meglio parlarne con il medico.
Il mal di gola in gravidanza è pericoloso?
Di per sé no: le cause sono le stesse del resto della popolazione, quasi sempre virali. Cambia la gestione dei farmaci, che in gravidanza non si assumono mai di propria iniziativa: il riferimento sono il medico e il ginecologo. I rimedi come gargarismi, miele e idratazione restano utilizzabili.