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Nei, cisti e lipomi: quando è il momento di toglierli?

Nei, cisti e lipomi: quando è il momento di toglierli?

Non tutte le lesioni cutanee richiedono un intervento, ma alcune meritano attenzione e una valutazione specialistica.

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Le neoformazioni cutanee possono comparire sotto forme diverse e, nella maggior parte dei casi, sono di natura benigna. Nei, cisti e lipomi sono molto comuni e spesso non rappresentano un pericolo per la salute. Tuttavia, una valutazione specialistica è fondamentale per capire quando è sufficiente il monitoraggio e quando invece è consigliabile procedere con la rimozione.

1 Qual è la differenza tra un neo, una cisti e un lipoma?

Il neo è una piccola lesione cutanea causata da un accumulo di melanociti, le cellule che producono melanina. Generalmente è benigno, ma alcuni nei possono nel tempo evolvere e trasformarsi in melanoma. Per questo motivo è importante che vengano tenuti sotto controllo.

La cisti è una formazione benigna che si sviluppa sotto la pelle, spesso a causa dell’ostruzione di una ghiandola sebacea. Si presenta come una piccola pallina mobile al tatto e, in alcuni casi, può infiammarsi o infettarsi, provocando dolore e arrossamento.
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Il lipoma, infine, è un accumulo di tessuto adiposo sottocutaneo, anch’esso benigno. Di solito è morbido, indolore e a crescita lenta, ma può aumentare di volume o creare fastidio se localizzato in particolari zone del corpo.

2 Quando è consigliabile rimuovere un neo?

Non tutti i nei devono essere rimossi. La maggior parte è innocua, ma esistono alcuni segnali che possono far sospettare una possibile trasformazione e rendere necessaria una valutazione medica approfondita.

Un utile strumento di prevenzione è la regola dell’ABCDE, che aiuta a riconoscere i nei sospetti:

  • A – Asimmetria

  • B – Bordi irregolari

  • C – Colore non uniforme

  • D – Diametro superiore a 6 mm

  • E – Evoluzione nel tempo

Se un neo cambia forma, colore o dimensione, oppure se provoca prurito o sanguinamento, è importante rivolgersi a un dermatologo o a un chirurgo plastico. In questi casi, la rimozione chirurgica seguita da esame istologico permette di verificarne con certezza la natura.

3 Cisti e lipomi: è sempre necessario intervenire?

Non sempre è necessario rimuovere cisti e lipomi, ma spesso l’intervento è consigliato.
Una cisti può rimanere stabile per anni, ma tende talvolta a infiammarsi o infettarsi. Quando questo accade, la rimozione chirurgica rappresenta l’unico trattamento risolutivo, perché consente di asportare anche la capsula e ridurre il rischio di recidive.

Il lipoma può invece essere rimosso per motivi estetici o funzionali. Se cresce molto o comprime strutture vicine, l’asportazione è generalmente indicata. Si tratta, anche in questo caso, di un intervento semplice, eseguito in anestesia locale.

4 Come si svolge l’intervento di rimozione?

L’asportazione di nei, cisti o lipomi viene effettuata in ambulatorio chirurgico, in anestesia locale.
La durata dell’intervento varia generalmente dai 15 ai 40 minuti, in base al tipo e alle dimensioni della lesione.

Dopo la rimozione, la ferita viene suturata e protetta con un piccolo cerotto. Il tessuto asportato viene sempre inviato per esame istologico, fondamentale per confermare la diagnosi. Il recupero è rapido e, nella maggior parte dei casi, il paziente può riprendere le normali attività già il giorno successivo.

5 Ci sono rischi o cicatrici da considerare?

Ogni intervento chirurgico comporta un rischio minimo di infezione o sanguinamento, ma seguendo le corrette precauzioni e le indicazioni post-operatorie, le complicanze sono rare.

Per quanto riguarda le cicatrici, il chirurgo plastico esegue incisioni precise e suture estetiche per ottenere un risultato il più possibile discreto. Con il tempo e con una corretta gestione della ferita, la cicatrice tende a diventare poco visibile o quasi impercettibile.

6 Il consiglio del medico

Non bisogna mai sottovalutare le piccole lesioni cutanee. Controlli periodici dal dermatologo o dal chirurgo plastico permettono di individuare tempestivamente eventuali anomalie e di intervenire in modo semplice e sicuro.

La prevenzione resta sempre la miglior cura: osservare la propria pelle e agire per tempo può davvero fare la differenza.

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