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La mastopessi: il lifting del seno per ridare volume dopo una gravidanza o un dimagrimento

La mastopessi: il lifting del seno per ridare volume dopo una gravidanza o un dimagrimento

Il sollevamento del seno è un intervento di chirurgia estetica che mira a ripristinare l’aspetto di un seno svuotato o cadente. Ne parliamo con la Dott.ssa Michela Salmaso, chirurgo plastico.

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Gravidanza e allattamento, una repentina perdita di massa grassa o l’invecchiamento cutaneo possono alterare l’aspetto del seno lasciandolo flaccido, appiattito e svuotato dei propri volumi naturali. In questi casi si può ricorrere all’intervento di lifting del seno.

1 Quali sono le cause di un seno cadente?

La ptosi mammaria è di solito conseguenza di una gravidanza: in questo momento delicato il corpo della donna subisce dei forti cambiamenti sia ormonali che strutturali come l’aumento di peso che, una volta smaltito, lascia il seno svuotato.
A questo concorre anche l’allattamento, con un considerevole aumento di volume delle mammelle che, terminata questa fase, rimangono svuotate dell’adipe e appiattite.

Anche l’invecchiamento può concorrere all’abbassamento del seno. La perdita di elasticità cutanea può provocare un cedimento, il tessuto ghiandolare lascia il posto al tessuto adiposo, più pesante e meno turgido.

Allo stesso modo una dieta che provochi una consistente perdita di peso, come può essere il caso di una persona obesa o in forte sovrappeso, causerà una distensione del tessuto cutaneo e la perdita di elasticità.

2 Cos’è la mastopessi?

L’intervento di mastopessi può essere considerato un lifting del seno: lo scopo è quello di rialzare il seno cadente con modifiche alla forma, alla posizione e dimensioni del complesso di areola e capezzolo. 

Si interviene con una riduzione del tessuto cutaneo e si sposta più in alto l’areola in modo da restituire tono alla mammella ed eliminare al contempo eventuali smagliature.

3 Che differenza c’è tra mastoplastica e mastopessi?

La mastopessi non modifica il volume del seno, ma ne rimodella l’aspetto sollevandolo e restituendo un aspetto più armonico, mentre la mastoplastica additiva prevede l’impianto di una protesi o di grasso autologo per aumentare il volume di un seno piccolo.

È possibile intervenire su ptosi e dimensioni unendo i due interventi, in questo caso avremo una mastopessi additiva.

La mastoplastica additiva può comunque essere risolutiva anche in caso di una lieve ptosi, aumentando il volume con la protesi si ottiene un effetto tensore per cui si elimina la lassità cutanea.

Allo stesso modo quando il seno si presenta troppo voluminoso (gigantomastia) e cadente, è possibile associare alla mastopessi la mastoplastica riduttiva per ridefinire forma e dimensioni ed evitare che, in futuro, la forza di gravità vanifichi velocemente il risultato dell’intervento.

4 La tecnica di intervento

Prima di decidere qual è l’approccio chirurgico va valutata l’entità della ptosi e le esigenze della paziente con un’accurata visita da parte del chirurgo.

In base al risultato che si vuole ottenere si può intervenire in differenti modi con:

  • incisione solo periareolare che si mimetizza, quindi, con il bordo dell’areola, adatta ai casi più lievi
  • incisione periareolare e verticale, che parte dall’areola e arriva al solco sottomammario, quando la ptosi è di grado più avanzato
  • incisione a T invertita che, oltre alle due precedenti, prevede anche un’incisione del solco sottomammario per i casi più impegnativi

Solitamente l’intervento ha una durata che varia dai 90 ai 180 minuti e si esegue in anestesia generale senza intubazione, ma con l’uso della maschera laringea. In alcuni casi di ptosi lievi si potrebbe eseguire in anestesia locale con sedazione della paziente per mantenere il rilassamento e ridurre il disagio.

La preparazione all’intervento

Dopo la visita preoperatoria di valutazione e la scelta dell’intervento più indicato ad ottenere il migliore risultato, la paziente dovrà sottoporsi ad alcuni esami preoperatori come:

  • elettrocardiogramma
  • emocromo 
  • PT e PTT
  • fibrinogeno
  • elettroliti
  • glicemia azotemia
  • creatinemia 
  • rx torace

Ovviamente è necessaria anche una preventiva visita senologica con ecografia mammaria e/o mammografia.

Almeno una settimana prima dell'intervento è importante sospendere l’uso di farmaci contenenti acido acetilsalicilico, cortisonici, terapie ormonali. Importante sarebbe ridurre il fumo di sigaretta.

Dalla mezzanotte del giorno dell’intervento, per favorire un esito ottimale dell’anestesia, è bene essere a digiuno da cibi, mentre acqua e un tè leggero possono essere assunti fino a 6 ore prima.

5 Il post-operatorio

L’intervento di mastopessi è, solitamente, effettuato in Day surgery o con al massimo una notte di ricovero nei casi più complessi o quando associato a una mastoplastica riduttiva.

La paziente lascerà la clinica con un bendaggio compressivo da mantenersi fino alla prima medicazione, ossia dopo 7-8 giorni e sarà fondamentale l’uso di un reggiseno contenitivo per le successive 4 settimane. Verranno, inoltre, prescritti farmaci antibiotici, antidolorifici e antiedemigeni per evitare la comparsa di accumuli di liquido nei tessuti.

Al rientro è importante rimanere a riposo per qualche giorno e riprendere con molta moderazione le attività quotidiane. 

Il rientro al lavoro può avvenire dopo una settimana o due a seconda dell’estensione dell’intervento, del tipo di lavoro svolto, mentre l’attività sportiva non va ripresa prima di un mese.

6 Le cicatrici della mastopessi

È bene specificare che l’intervento di mastopessi lascia delle cicatrici, ma queste sono ben nascoste dal reggiseno o dal costume.

I punti di sutura generalmente utilizzati sono quasi solo interni. Quelli esterni, se presenti, sono piccoli punti di accostamento della cute che si potranno togliere dopo 10-12 giorni.

Le cicatrici lasciate dall’intervento di mastopessi possono variare in base al grado di ptosi e al risultato che si vuole ottenere, quindi maggiore sarà il sollevamento e più estesa sarà l’area cicatriziale.

Per garantire una corretta guarigione delle cicatrici è importante: 

  • curare la detersione
  • evitare l’esposizione solare diretta per i primi mesi
  • indossare un reggiseno conformante che contrasti la forza di gravità che tende a stirare la cute
  • se prescritto, applicare una crema a base di silicone

In ogni caso, se trattate correttamente, le cicatrici schiariranno in 9 -12 mesi.

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