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La pelle del bambino: quali problemi cutanei sono vere patologie?

La pelle del bambino: quali problemi cutanei sono vere patologie?

La pelle è un “organo” complesso, che fornisce informazioni importanti sullo stato di salute di tutto l’organismo. Ci sono problemi cutanei nel neonato e nel bambino di cui non occorre preoccuparsi?
Dott. Mario Cutrone

Ci sono problemi cutanei nel neonato di cui non occorre preoccuparsi?

La pelle del neonato è un “organo” ancora in via di formazione. Per questo motivo, nel primo mese di vita si possono osservare numerosi ed evidenti cambiamenti che sono semplici fenomeni di adattamento e non richiedono alcun provvedimento perché si risolvono spontaneamente in pochi giorni. È il caso ad esempio dell’eritema tossico del neonato, che si manifesta come una eruzione a piccolissimi ponfi, che cambiano rapidamente posizione, della desquamazione/macerazione, tipica dei bambini post maturi, cioè una desquamazione a larghi fogli soprattutto localizzata in mani e piedi, ma che può manifestarsi anche in genitali e tronco, e anche della secchezza transitoria del neonato a termine, ossia le comuni “fissurazioni” di polsi e caviglie, a volte molto “profonde”.


Quali sono invece le patologie più comuni?

Le condizioni di più frequente riscontro sono l'emangioma (che può spesso essere riconosciuto e eventualmentente trattato precocemente quando è ancora in fase di precursore, le malformazioni vascolari capillari (che oltre a essere un inestetismo permanente, possono in alcuni casi associarsi a malformazioni degli organi localizzati nella stessa zona e quindi quando localizzate in particolari sedi richiedono un approfondimento con esami strumentali) e le infezioni cutanee (che nel neonato possono particolarmente aggressive per la relativa immunodeficienza tipica del neonato e per la transitoria immaturità della funzione di “barriera” contro le infezioni, e devono essere quindi trattate immediatamente con terapia antibiotica).


Dopo il primo mese di vita, quali sono le condizioni a cui porre attenzione?

l problema più comune è senza dubbio la Dermatite atopica/eczema costituzionale, presente in forma più o meno importante in circa il 20% dei bambini. Si presenta con chiazze di cute secca e arrossata, che compaiono solitamente su guance, fronte, arti e tronco. Deve essere gestita in modo appropriato, evitando di seguire i consigli terapeutici di amici e conoscenti, senza fare esperimenti dietetici, inutili e pericolosi. La dermatite irritativa della regione del pannolino (da feci e urine), un problema che spesso viene ipertrattato, soprattutto con antimicotici e applicazioni incongrue, multiple e stratificate di diversi prodotti cosmetici. Particolare attenzione deve essere comunque posta a differenziare le comuni dermatiti irritative della regione del pannolino da situazioni più importanti anche se più rare, come l’istiocitosi a cellule di Langherans e l’Acrodermatite da deficit di zinco e, nelle bambine, il lichen sclero atrofico. Ogni dermatite della regione del pannolino, insolitamente persistente e che non risponda ai comuni provvedimenti, merita quindi una ridiscussione della diagnosi con il Medico Curante e, eventualmente, con lo specialista.


 

Ci sono malattie che invece sono tipiche dell’adolescenza?

Sicuramente c’è l’acne, un tempo sottovalutata e ipotrattata che oggi, se curata precocemente, più difficilmente lascia segni permanenti. Un altro fenomeno è il diradamento di capelli tipico della alopecia androgenetica, con le sue modalità tipiche di presentazione nel maschio e nella femmina, così come sono più frequenti le malattie autoimmunitarie come la psoriasi, la vitiligine e l’alopecia areata, che richiedono una gestione “integrata” del paziente in quanto possibili “spie” di compresenza di altre comuni patologie autoimmunitarie come tiroidite e celiachia.

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