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Pene curvo: la correzione chirurgica

Quando correggere chirurgicamente un pene affetto da malattia di La Peyronie

Gli incurvamenti del pene possono essere congeniti (presenti fin dalla nascita) o acquisiti, noti anche come Malattia di La Peyronie. Abbiamo indagato questa patologia dell’apparato genitale maschile con il Dott. Massimo Capone, Urologo, specializzato in chirurgia plastica e ricostruttiva dei genitali maschili e disturbi della fertilità, circa la necessità, o meno, di un intervento chirurgico. 


Cos'è l'incurvamento del pene?

Gli incurvamenti del pene sono una patologia nella quale l'organo non acquisisce la sua normale morfologia rettilinea, questo comporta una difficolta e, nei casi più gravi, l'impossibilità alla penetrazione. 
Gli incurvamenti congeniti sono dovuti all'assimmetria di sviluppo dei corpi cavernosi che detrmina una deviazione laterale. Le forme acquisite sono, invece, tipiche delll'età adulta sono dovute a una malattia descritta per la prima volta da Francois Gigot De La Peyronie nel 1743.


Quando è necessaria la correzione chirurgica?

Gli incurvamenti inferiori a 30° normalmente non obbligano alla correzione chirurgica in quanto questo tipo di incorvamento non pregiudica la capacità di penetrazione, se non in presenza di un disagio psicologico conosciuto come dismorfofobia.
Quando l'incurvamento supera i 30° la correzione si rende via via più necessaria per la crescente difficoltà alla penetrazione.

La correzione degli incurvamenti congeniti del pene è esclusivamente chirurgica, mentre per gli incurvamenti acquisiti si richiede il raggiungimento della fase di stabilizzazione della malattia. Durante questo peiodo può essere utilizzata la terapia medica i cui risultati sono, tuttavia, incostanti e parziali. 
 

Qual è la tecnica chirurgica utilizzata?

La correzione degli incurvamenti si basa su due principi geometrici opposti dal momento che la rettilinizzazione del pene si ottiene quando entrambi i lati hanno la stessa dimensione, questo può essere ottenuto sia allungando il lato più corto, sia accorciando il lato più lungo. La tecnica dell'accorciamento è quella preferita per gli incurvamenti congeniti, in quanto le dimensioni abbastanza generose addolciscono la riduzione data dalla chirurgia. L'allungamento del lato corto è la tecnica che si preferisce ne caso siano superiori a 60° e quando il pene abbia delle dimensioni ridotte in conseguenza della perdita di elasticità caratteristica di questa malattia.

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