Prugne secche e diabete: un aiuto per la prevenzione
Mangiare regolarmente delle prugne secche sembra possa ridurre il rischio di sviluppare il diabete mellito. Vediamo perché.
Una ricerca pubblicata sul British Medical Journal ha evidenziato che aumentare il consumo di prugne secche può ridurre del 18% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Questo studio si aggiunge alla conferma dell'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) secondo cui 100g di prugne secche al giorno contribuiscono al mantenimento delle normali funzioni intestinali.
Gli studiosi hanno scoperto che sostituire tre porzioni di succo di frutta alla settimana con alcuni frutti interi, tra cui le prugne secche, riduce il rischio di diabete di tipo 2 del 7%. Il motivo? I frutti interi, rispetto ai succhi, conservano intatte le fibre, gli antiossidanti e i micronutrienti essenziali.
Indice
1 Le prugne secche alzano la glicemia?
Le prugne secche contengono zuccheri naturali come fruttosio e glucosio, ma grazie alla loro alta percentuale di fibre solubili, rallentano l'assorbimento degli zuccheri nel sangue, riducendo i picchi glicemici.
Indice glicemico delle prugne secche
L'indice glicemico (IG) misura la velocità con cui un alimento innalza la glicemia. Le prugne secche hanno un IG di 29-35, considerato basso rispetto ad altri frutti secchi come datteri o uvetta.
Alimento |
Indice Glicemico (IG) |
Prugne secche |
29-35 |
Datteri |
70 |
Uvetta |
64 |
Albicocche secche |
30 |
2 Quali sono i benefici delle prugne secche per la salute metabolica?
Grazie al loro profilo nutrizionale, le prugne secche possono svolgere un ruolo importante nella prevenzione del diabete di tipo 2:
- Favoriscono il controllo della glicemia: la fibra aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue.
- Supportano la salute intestinale: facilitano la digestione e migliorano il microbiota intestinale.
- Contrastano lo stress ossidativo: grazie al contenuto di polifenoli e antiossidanti.
- Aiutano a ridurre il rischio di obesità, un fattore di rischio per il diabete.
3 Quante prugne secche possono essere consumate per la prevenzione?
Secondo gli esperti, per ottenere benefici nella prevenzione del diabete, si possono consumare fino a 3 porzioni a settimana, preferibilmente integrate in una dieta equilibrata con altri frutti interi.
4 Le prugne secche sono sicure per i diabetici?
Sì, ma con moderazione. Chi ha già il diabete deve limitarne il consumo a 2-3 prugne secche al giorno, preferibilmente abbinate a una fonte di proteine o grassi sani per ridurre ulteriormente l’impatto glicemico.
Miti e verità sulle prugne secche
❌Le prugne secche alzano la glicemia come lo zucchero?
✅ Falso. Il loro IG è basso rispetto ad altri frutti secchi e dolci industriali.
❌ I diabetici devono evitarle completamente?
✅ No, possono consumarle con moderazione.
❌ I succhi di frutta sono un’alternativa salutare alle prugne intere?
✅ No, i succhi di frutta spesso contengono elevate quantità di zucchero e poche fibre.
5 Consigli per un consumo sicuro
Le prugne secche non solo possono essere consumate in sicurezza dai diabetici, ma svolgono anche un ruolo chiave nella prevenzione del diabete di tipo 2. Grazie al loro profilo nutrizionale ricco di fibre e antiossidanti, rappresentano un'alternativa migliore rispetto ai succhi di frutta. Il segreto sta nel consumarle in quantità controllate e integrarle in un'alimentazione equilibrata.
Quindi per consumarle in sicurezza:
- Evita prugne secche con zuccheri aggiunti.
- Consuma in porzioni controllate.
- Abbinale a proteine o grassi sani per ridurre il picco glicemico.
- Sostituisci il succo di frutta con frutti interi, come le prugne secche, per migliorare il controllo della glicemia.
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