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Pavimento pelvico: qual è il segreto per curarlo con successo?

Pavimento pelvico: qual è il segreto per curarlo con successo?

Scopriamo le diverse patologie che possono verificarsi anche dopo la gravidanza.
Dott. Angelo Stuto

Negli ultimi anni le patologie del pavimento pelvico stanno assumendo sempre più un carattere di rilievo all’interno della sfera medica. È infatti corretto poter trattare con egual misura, professionalità e chiarezza patologie così definite “benigne” alle quali sino a pochi anni fa non veniva conferito il giusto peso.


Quali sono le patologie del pavimento pelvico?

Il prolasso è sicuramente il primo termine che ben coincide con la sfera del pavimento pelvico. Ne esistono di diversi tipi: utero-vaginale, della vescica (in termine tecnico cistocele) e ano-rettale.


Si può riscontrare il prolasso di più parti contemporaneamente?

Assolutamente sì. Il prolasso può interessare più compartimenti contemporaneamente, ma anche essere la causa di problematiche secondarie a carico di altri organi o apparati. Il termine, quindi, più corretto per inquadrare questi casi è sicuramente quello di prolasso complesso del pavimento pelvico.

Ci sono altre patologie che si possono verificare?

Nel ventaglio delle patologie del pavimento pelvico rientrano sicuramente anche la stipsi e l’incontinenza fecale e urinaria. Nell’immaginario comune il sintomo della stipsi viene spesso sottovalutato e considerato come un sintomo “normale” o dal quale non si può guarire, soprattutto nel sesso femminile. Tuttavia questo termine racchiude una sfera piuttosto ampia di problematiche della defecazione. Lo spettro di tale patologia varia, infatti, da quadri funzionali ad alterazioni meccaniche dell’apparato enterico che possono determinare modificazioni significative nella qualità della vita dei pazienti.


Come si possono affrontare e risolvere questi problemi?

Prima di tutto è fondamentale rivolgersi ad un team di specialisti dedicati alla diagnosi e cura di queste patologie, che definiranno la terapia personalizzata per ciascun paziente. La risposta al singolo caso clinico varia dalla riabilitazione, ovvero trattamenti di rinforzo e ripristino della sinergia dei vari muscoli pelvici, a trattamenti chirurgici mininvasivi.

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