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Diverticolosi e diverticolite del colon: quali sono le differenze?

Diverticolosi e diverticolite del colon: quali sono le differenze?

La malattia diverticolare si manifesta in diversi modi, può essere asintomatica o dolorosa. Ne parliamo con il Dott. Raimondo Di Bella, proctologo.

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I diverticoli del colon sono piuttosto diffusi e, nella maggior parte dei pazienti, asintomatici. Si presentano come delle estroflessioni simili a piccole sacche. Si determinano per una predisposizione individuale, ma anche una alterata motilità del colon o feci molto dure possono contribuire alla loro formazione.

Tuttavia, la diverticolosi può dare sintomi o complicanze e questo coinvolge, in qualche misura, lo stile di vita e l’alimentazione.

1 Cosa si intende per diverticolosi e diverticolite del colon

La diverticolosi è una condizione per cui nelle pareti del colon e in particolare in quelle del colon sinistro (subito al di sopra del retto) si formano delle piccole tasche (estroflessioni). 

Queste tasche si formano come conseguenza di una alterata motilità intestinale che, attraverso contrazioni eccessive del colon, genera una aumentata pressione all’interno del colon, pressione che agendo su zone dell’intestino di minore resistenza ne determina lo sfiancamento e quindi la progressiva deformazione. 

Oltre alla alterata motilità anche la presenza di feci molto dure che transitano con difficoltà attraverso il colon può concorrere a determinare le condizioni per una progressiva formazione dei diverticoli.

È una condizione molto comune e si stima che interessi circa il 60% della popolazione adulta sopra i 50 anni.

Il riscontro dei diverticoli è spesso occasionale. Nell’80% dei casi, infatti, i diverticoli stessi sono asintomatici e dunque i pazienti non si accorgono della loro presenza finché magari non si sottopongono a una colonscopia per altre ragioni.

A volte, tuttavia, la malattia diverticolare può essere sintomatica dando un quadro clinico caratterizzato da dolore e/o fastidio addominale, gonfiore e irregolarità dell’alvo (malattia diverticolare sintomatica non complicata).

La diverticolite: acuta e cronica

I diverticoli possono essere sede di processi infiammatori; si determina, in questo caso, una diverticolite. 

Nel caso di diverticolite acuta i sintomi sono rappresentati da dolore addominale, più frequentemente al quadrante inferiore sinistro e febbre.
Si tratta, in pratica, di sintomi molto simili a quelli di una appendicite acuta con la differenza che il dolore è di solito localizzato a sinistra e non a destra. 

La diverticolite acuta può comportare la perforazione diverticolare con formazione di raccolte ascessuali più o meno estese fino ad arrivare alla peritonite diffusa.

Più episodi di diverticolite acuta possono portare ad una diverticolite cronica caratterizzata dal fatto che il tratto di colon sede delle infiammazioni diverticolari diventa rigido e il suo lume si restringe determinando un ostacolo alla progressione del contenuto fecale. Può, quindi, insorgere stipsi, spesso ostinata, con un quadro che può simulare quello di un tumore del grosso intestino.
Altro evento che può verificarsi è la comparsa di scariche di sangue rosso vivo. Infine, una possibile altra complicanza è rappresentata dalla fistolizzazione in organi vicini, più comunemente la vescica o, nella donna, la vagina.

2 Prevenzione della diverticolosi sintomatica e della diverticolite

La semplice diverticolosi del colon è asintomatica e non necessita di alcun trattamento. La sua evoluzione in malattia diverticolare sintomatica o in diverticolite può, in qualche misura, essere prevenuta apportando modifiche al regime alimentare, soprattutto con un aumento dell’assunzione di fibre, quindi più alimenti integrali, verdura e frutta, e di abbondanti quantità di acqua durante tutto l’arco della giornata. Non è necessario evitare semi, frutta secca, mais o buccia della frutta.

Si suggerisce, inoltre, la perdita di peso in caso di sovrappeso o obesità̀, l’esercizio fisico e l’interruzione del fumo in quanto riducono il rischio di sviluppare la diverticolite acuta e la malattia diverticolare sintomatica.

Nei pazienti con stipsi, è opportuno l’uso di un lassativo formante massa.

3 Malattia diverticolare sintomatica non complicata e suo trattamento

I sintomi di una malattia diverticolare sono il dolore o fastidio addominale, il gonfiore, la stipsi o la diarrea e, a volte, il sanguinamento.

Si tratta di sintomi comuni ad altre manifestazioni patologiche (sindrome dell’intestino irritabile, cancro del colon, coliti croniche). Per tale motivo la diagnosi va confermata con una colonscopia o una colon-TAC.

Il trattamento consiste, anche in questo caso, in una dieta ad alto contenuto di fibre e, in casi limitati, nella somministrazione di antidolorifici, aminosalicilati ed antibiotici non assorbibili. La terapia farmacologica, tuttavia, non è di solito necessaria.

4 Diverticolite acuta e suo trattamento

Va sospettata una diverticolite acuta se un paziente presenta dolore addominale persistente, severo, localizzato al quadrante addominale inferiore sinistro, associato a:

  • febbre e/o cambiamento dell’alvo
  • sangue o muco nelle feci 

Nelle forme lievi, il paziente può essere trattato a casa. È opportuno eseguire alcuni esami ematochimici e la terapia si limita al riposo e a una dieta leggera e povera di fibre.

I pazienti con sintomi più importanti vanno ricoverati in ospedale e trattati con digiuno, idratazione parenterale e, se necessario, antibiotici. È opportuna una TAC che è l’indagine di scelta per confermare la diagnosi e l’eventuale presenza di complicanze.

Il trattamento chirurgico della diverticolite

Il trattamento chirurgico della malattia diverticolare è un’opzione terapeutica da riservare ai quadri di diverticolite acuta complicata da ascesso o peritonite diffusa. Circa il 15-20% delle persone ricoverate con diverticolite acuta richiede un intervento chirurgico durante il ricovero.

Il drenaggio ecoguidato percutaneo o endoscopico guidato da TAC sta diventando lo standard di cura per gli ascessi che non si risolvono con gli antibiotici e/o se c’è deterioramento clinico.
Tuttavia, gli ascessi multipli, inaccessibili o che non migliorano con il drenaggio richiedono un intervento chirurgico.

La chirurgia è necessaria immediatamente per i pazienti con perforazione libera o quando si sospetta una peritonite fecale. Altra indicazione alla chirurgia è la presenza di sintomi severi che non rispondono al trattamento non chirurgico entro 3-5 giorni.

Se viene eseguita una resezione del colon, le estremità possono essere anastomizzate immediatamente se le condizioni lo permettono. Gli altri pazienti saranno portatori di una colostomia temporanea che sarà chiusa in un successivo intervento chirurgico dopo che l'infiammazione si sia risolta e/o le loro condizioni generali siano migliorate.

A causa della buona risposta alla terapia medica non vi è alcuna indicazione alla chirurgia profilattica in elezione dopo uno o più episodi di diverticolite acuta ma l’indicazione deve essere considerata caso per caso.

5 Diverticolite cronica e suo trattamento

Come già detto uno o, più frequentemente, più episodi di diverticolite acuta possono portare alla rigidità del tratto di colon interessato ed al suo restringimento (stenosi) con disturbi del transito che possono giungere fino all’occlusione intestinale.

In altri casi si ha la perforazione del diverticolo in un organo vicino (vescica o vagina) con la formazione di una fistola.

Il trattamento della diverticolite cronica complicata è chirurgico e prevede la resezione del segmento di colon interessato con immediato ristabilimento della continuità intestinale.

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