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Ecografia del primo trimestre: il feto fa le sue presentazioni

Ecografia del primo trimestre: il feto fa le sue presentazioni

Esame non invasivo che può essere eseguito a partire dalle fasi iniziali della gravidanza, l'ecografia è priva di rischi per la paziente e per il feto.

L'ecografia ostetrica del primo trimestre ha diverse finalità, se eseguita precocemente, è possibile verificare il corretto impianto della camera gestazionale in utero, la presenza dell'embrione, la sua vitalità, il numero di embrioni e verificare la datazione dell'epoca gestazionale. Se eseguita dopo la 11°settimana (tra la 12° e la 14° settimana) è possibile studiare precocemente la morfologia del feto. 
 

Dottoressa perché l’ecografia del primo trimestre è importante? 

L’ecografia del primo trimestre, eseguita tra la 12° e 14° settimana di gestazione (periodo compreso tra 11+5 e 13+6 gg), riveste un ruolo fondamentale e irrinunciabile per iniziare a “conoscere il feto”. Questa ecografia, se eseguita da operatori esperti con l’ausilio di ecografi di alta tecnologia, consente di studiare lo sviluppo dell’anatomia fetale tipico di questa epoca gestazionale e riconoscere, quindi, precocemente le malformazioni che vi possono essere e approfondire con indagini mirate e specifiche per completare il quadro diagnostico. 
 

Cosa permette di vedere una ecografia così precoce? 

Facciamo degli esempi: in questa epoca gestazionale si possono agevolmente visualizzare gli arti superiori e inferiori, i piedi e specialmente le mani, poiché il feto in questa epoca tende ad aprire le manine rispetto al secondo e terzo trimestre. 

Si può visualizzare l’integrità del cranio e il regolare sviluppo iniziale del cervello, il profilo del volto fetale, il corretto situs viscerale, la chiusura della parete addominale, lo stomaco, la vescica, i tre vasi del cordone ombelicale, la corretta separazione delle camere cardiache e i flussi cardiaci, lo speco vertebrale. 

Durante questo esame, inoltre, viene misurata la translucenza nucale che è una raccolta di liquido nella cute nucale ed è un importantissimo indicatore, se aumentato, di diverse anomalie sia cromosomiche che strutturali (malformazioni degli organi). 
 

Lo studio della translucenza nucale può essere associata ad altri esami più specifici? 

Certo, dopo un accurato counselling, lo studio della translucenza nucale viene spessissimo abbinata al Test Combinato (Ultrascreen) o al Test del DNA fetale, per la valutazione del rischio probabilistico delle tre sindromi cromosomiche più diffuse nella popolazione: Sindrome di Down, Sindrome di Edwards e Sindrome di Patau e poter poi approfondire con la diagnosi invasiva (Villocentesi o Amniocentesi) in caso di rischio aumentato. 
 

A chi consiglia di eseguire l’ecografia del primo trimestre? 

L’ecografia in gravidanza, in generale, è priva di rischi per la gestante e per il feto, consiglio a tutti i genitori di fare questo tipo di ecografia, certamente perché è una tappa fondamentale della diagnosi prenatale ma anche perché è un momento unico per la coppia in cui il loro bambino inizia a fare le sue “presentazioni”. 


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