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Gravidanza e fibromi uterini: rischi, sintomi e conseguenze

Gravidanza e fibromi uterini: rischi, sintomi e conseguenze

Il fibroma all’utero è una patologia tumorale benigna, spesso asintomatica, che si manifesta durante l'età fertile. Come influisce sulla gravidanza?

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I fibromi uterini sono la patologia tumorale benigna più comune nelle donne in età fertile, con una prevalenza compresa tra il 25% e il 40%.

Questi noduli, detti anche miomi, leiomiomi o fibromiomi, si sviluppano nel tessuto muscolare dell'utero e possono essere unici o multipli. 

La loro presenza solleva spesso dubbi e preoccupazioni, soprattutto per chi desidera una gravidanza o è già in attesa di un bambino.

1 Cosa sono i fibromi uterini?

I fibromi uterini sono escrescenze benigne che si formano nel miometrio, la parete muscolare dell’utero. Si manifestano prevalentemente dopo i 40 anni, sono assenti prima della pubertà e tendono a regredire spontaneamente con la menopausa. 

Il 95% dei fibromi si localizza nel corpo uterino, mentre solo una piccola percentuale interessa la cervice.


Tipologie di fibromi uterini


I miomi si classificano in base alla loro posizione nell’utero:

  • Fibromi sottomucosi: si sviluppano all’interno della cavità uterina e possono interferire con l’impianto dell’embrione o causare sanguinamenti anomali.
  • Fibromi intramurali: crescono nello spessore della parete uterina e possono alterare la forma dell’utero.
  • Fibromi sottosierosi: si trovano sulla superficie esterna dell’utero e raramente influenzano la fertilità, ma possono provocare compressione sugli organi vicini.

Alcuni fibromi possono mantenere lo stesso volume per anni, mentre altri possono crescere lentamente o rapidamente, raggiungendo dimensioni significative in pochi mesi. Tuttavia, la trasformazione maligna è estremamente rara (0,1% dei casi).


Quali sono i fattori di rischio per i fibromi uterini?


Le cause esatte della comparsa dei fibromi non sono ancora del tutto chiare, ma alcuni fattori sembrano aumentare il rischio:

  • Predisposizione genetica: familiarità con la patologia.
  • Ormoni estrogeni e progesterone: favoriscono la crescita dei fibromi.
  • Fattori ambientali e chimici: esposizione a sostanze endocrine.
  • Età: maggiore incidenza tra i 35 e i 50 anni.
     

Fibromi uterini e fertilità: possono ostacolare il concepimento?


I fibromi uterini possono influenzare la fertilità, ma non in tutti i casi. La loro posizione e dimensione giocano un ruolo fondamentale:

  • Fibromi sottomucosi: possono alterare l’endometrio, ostacolando l’impianto dell’embrione.
  • Fibromi intramurali voluminosi: possono deformare la cavità uterina, rendendo più difficile il concepimento.
  • Fibromi sottosierosi: generalmente non interferiscono con la fertilità.


Nonostante ciò, molte donne con fibromi riescono a concepire naturalmente. Nei casi in cui i miomi siano un ostacolo, il ginecologo può suggerire trattamenti specifici, come la miomectomia o tecniche di procreazione assistita.

2 Gravidanza con fibromi: quali sono i rischi e le complicanze?

Molte donne scoprono di avere fibromi solo durante la gravidanza, spesso nel corso delle ecografie di routine. Sebbene in passato si ritenesse che i miomi aumentassero significativamente di volume durante la gestazione, studi recenti hanno smentito questa credenza: solo una piccola percentuale di fibromi cresce in modo significativo, con un aumento medio del 10-15% del volume.


Possibili complicanze in gravidanza


La maggior parte delle gravidanze procede senza problemi, ma in alcuni casi i fibromi possono provocare:

  • Dolore e fastidi pelvici, dovuti alla crescita del fibroma.
  • Minaccia di aborto, se il fibroma è posizionato in modo da interferire con l’impianto o la crescita dell’embrione.
  • Parto prematuro, nei casi in cui il fibroma eserciti una pressione sull’utero.
  • Difficoltà nel travaglio, in particolare se i miomi ostacolano la progressione del bambino nel canale del parto.

3 Fibromi uterini in gravidanza: quando è necessario il cesareo?

Uno dei principali dubbi delle future mamme riguarda la modalità del parto. Generalmente, il parto naturale è possibile, ma il taglio cesareo è spesso raccomandato nei seguenti casi:

  • Fibromi voluminosi che impediscono il passaggio del bambino.
  • Fibromi sottomucosi che deformano la cavità uterina.
  • Precedente miomectomia (rimozione chirurgica di fibromi) con incisione della parete uterina, per evitare il rischio di rottura dell’utero durante il travaglio.

In generale, la presenza di fibromi non impedisce una gravidanza né comporta automaticamente complicanze. Molte donne portano a termine la gestazione senza particolari difficoltà.

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