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Salviamo la pelle dal melanoma!

Salviamo la pelle dal melanoma!

La mappatura dei nei è consigliata soprattutto a chi ne ha molti. L'obiettivo è la diagnosi precoce del melanoma, un obiettivo salvavita per il paziente.
Dott.ssa Lara Brandolisio

Il melanoma è uno dei principali tumori che insorge nei giovani. In Italia, se consideriamo la popolazione al di sotto dei 50 anni, è il secondo tumore più frequente nei maschi (il primo è il cancro al testicolo) ed il terzo più frequente nelle donne (dopo cancro alla mammella e tiroide). Si contano 12mila nuovi casi all’anno, destinati ad aumentare.
 

Dottoressa, perché si consiglia di effettuare periodicamente una valutazione dei nei?

Perché è essenziale per fare diagnosi di melanoma, un tumore della pelle molto pericoloso per la vita in quanto, se non diagnosticato precocemente, può dare metastasi.
 

Quali sono le sue cause?

Innanzitutto c’è una predisposizione genetica (il 10% dei pazienti affetti ha 1-2 parenti con storia di melanoma). In aggiunta, il fatto di avere tanti nei, la carnagione chiara, storia di esposizioni al sole violente ed intermittenti, scottature in età infantile, abuso di lettini abbronzanti, sono tutti fattori che inducono un rischio di sviluppare la malattia. Anche abitare in zone in cui c’è rilascio di inquinanti ambientali può avere un ruolo.
 

Come avviene la valutazione dei nei?

Può essere svolta a più livelli:

  1. Valutazione clinica (a occhio nudo) e dermatoscopica (e cioè con uno strumento manuale, il dermatoscopio, che appoggiato sul neo permette di evidenziare le sue strutture). Questo tipo di visita “base” avviene sempre ed è raccomandato dalle linee guida più recenti. Richiede personale addestrato e riduce il rischio di far asportare inutilmente nevi benigni.
  2. Videodermatoscopia, che integra la comune dermoscopia con la possibilità di raccogliere e conservare immagini dermoscopiche permettendo il confronto delle immagini di una lesione con quelle prese in precedenza, in modo da evidenziare cambiamenti nel tempo. In genere i nevi benigni rimangono stabili nel tempo, mentre i melanomi cambiano.
  3. Fotografia total body, si utilizza nei pazienti con molti nei. Prevede la raccolta di foto scattate al paziente in piedi ed in determinate posizioni. Questo permette, nei controlli successivi, di fare dei confronti anche con l’ausilio dello strumento; in aggiunta all’occhio del dermatologo anche il software paragona le immagini in modo digitale evidenziando l’eventuale comparsa di nei nuovi.

A chi è consigliata la valutazione dei nei?

A tutti, e in particolare a chi è sottoposto ai rischi elencati sopra.
Per quanto riguarda i bambini invece, essendo il melanoma pediatrico un’entità di rarissimo riscontro, la valutazione può essere fatta dal pediatra in occasione delle visite ordinarie (invierà il piccolo paziente al dermatologo se lo riterrà necessario).
 

A quale età è opportuno iniziare con una visita dermatologica dedicata e con che frequenza?

La valutazione dei nei può cominciare dalla pubertà. Solitamente va fatta ogni 1 o 2 anni. La frequenza aumenta nel caso di pazienti che hanno avuto il melanoma.
 

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