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Come scegliere il metodo contraccettivo migliore?

Come scegliere il metodo contraccettivo migliore?

La scelta del metodo anticoncezionale deve tenere presente le caratteristiche e la storia clinica di ogni donna.

Dott. Fabio Muggia

Scegliere il contraccettivo “migliore” è un problema non banale, persino complesso, che richiede di ragionare in modo articolato e dinamico.


Quali tipi di contraccettivi esistono?

Oggigiorno abbiamo un’ampia scelta di contraccettivi da poter utilizzare.

Ci sono i contraccettivi orali combinati, dove in una stessa compressa è presente sia una componente estrogenica che una componente progestinica, anticipando subito che di questi ne esistono di numerosi tipi, che differiscono l’uno dall’altro per il tipo di molecola estrogenica impiegata e per la posologia. La stessa variabilità si riscontra anche nella scelta del dosaggio della parte progestinica.

Il contraccettivo ormonale orale combinato è di grande vantaggio nella patologia cutanea acneica e, tante volte, viene indicato proprio per questa ragione. È inoltre indicato nel caso di endometriosi e nella regolazione del ciclo menometrorragico, cioè così abbondante da creare danno alla salute della donna. In questi casi, quello più indicato è il dispositivo intrauterino al Levonorgestrel, utile al punto tale da far evitare molti interventi chirurgici. Ottimo pure nella prevenzione dello sviluppo dei polipi dell'endometrio, cioè dell'utero.

La cosiddetta “mini pillola”, sempre a somministrazione orale, è costituita da solo progestinico.

Ci sono poi

  • il sistema vaginale ad anello
  • il dispositivo contraccettivo intrauterino al rame
  • il cerotto contraccettivo
  • il sistema iniettivo di progestinico a deposito intramuscolare a lento rilascio
  •  il dispositivo sottocutaneo progestinico a lento rilascio.

Non da ultimo, c’è il profilattico, disponibile in libera vendita. Quindi, in sostanza, c’è un vero e proprio “campionario” di farmaci da poter utilizzare a scopo contraccettivo.


Quali fattori bisogna tenere in considerazione nella scelta del contraccettivo?

Occorre considerare le caratteristiche, i bisogni, gli obiettivi, le possibilità che il corpo offre, la storia clinica, sia passata che futura, insieme all’acquisizione di tutte le informazioni che riguardano il funzionamento dei contraccettivi disponibili sul mercato.
 

È bene fare questa valutazione insieme al ginecologo?

Assolutamente sì. È bene che l’analisi di questi fattori venga fatta insieme al ginecologo, che aiuta a scegliere il contraccettivo che poi verrà usato in modo naturale, volentieri, che non sarà di peso, e che darà modo di concretizzare i propri bisogni.


Cosa consiglierebbe quindi ad una donna?

La raccomandazione che posso fare ad ogni donna alla ricerca di una tecnica di contraccezione è quella di fare l’analisi dei propri bisogni, delle proprie finalità e di riflettere sul proprio stile di vita e, immediatamente di seguito, confrontarsi con un ginecologo, in modo da arrivare alla scelta del contraccettivo da usare.
 

Qual è invece il compito dello specialista?

Il compito del ginecologo è quello di escludere, innanzitutto, i contraccettivi che, per ragioni mediche, non sono compatibili con la salute della donna, in quanto determinerebbero un rischio aumentato di sviluppare alcune patologie, talune anche davvero molto importanti, pregiudizievoli per la salute dell’organismo in generale.

E qui ci riferiamo al riscontro trombotico, cioè al rischio di sviluppare trombosi venosa profonda o embolia polmonare, con tutte le conseguenze possibili.

Dopodiché, il medico aiuterà la paziente nella scelta del contraccettivo, analizzando insieme a lei i pregi, i difetti, gli svantaggi ed i vantaggi di ciascuna di queste tecniche, facendo scoprire alla donna ed illustrandole anche gli aspetti che le erano sfuggiti, ai quali non aveva pensato, o i cui risvolti sono più articolati.
 

Su quale base una donna può decidere qual è il contraccettivo più “giusto” per lei?

La donna deve innanzitutto decidere quanto per lei sia effettivamente importante il contraccettivo e, immediatamente di seguito, cercare un professionista di riferimento, un ginecologo, con il quale discutere del suo stato di salute, della sua scelta e delle opzioni disponibili.

In base ad un’attenta analisi degli esami del sangue necessari, delle sue anamnesi e del suo stato di salute, scartate le scelte meno opportune, verrà guidata nella scelta del contraccettivo più corretto per le sue esigenze. Eventualmente, si potrà realizzare una scaletta di scelte da far provare alla paziente in modo che poi sia lei stessa, al termine di alcuni “mesi di prova” delle diverse opzioni contraccettive, a scegliere ciò che lei stessa gradirà maggiormente.

Resta fondamentale, a priori, l’esclusione da parte del medico di quei metodi contraccettivi che possono essere controindicati oppure che potrebbero essere, anche in minima percentuale, pregiudizievoli della salute futura dell’apparato riproduttivo.

Una volta esclusi i contraccettivi orali “controindicati” oppure “meno vantaggiosi” da un punto di vista medico, vengono illustrati i possibili “vantaggi” di cui la donna verrebbe a beneficiare, proprio in virtù della contraccezione orale.
 

Quali sono i vantaggi della contraccezione per la donna?

Vantaggi in senso di aumento del benessere dell’organismo, portato dalla netta diminuzione delle perdite di sangue, con conseguente aumento dell’emoglobina, dalla diminuzione di perdita di proteine, dalla quasi totale scomparsa del dolore tipico dell’evento mestruale, dalla scomparsa dei disturbi che caratterizzano il periodo dell’ovulazione, dalla netta riduzione del flusso mestruale, con successiva scomparsa delle perdite ematiche abbondanti, tipiche della seconda e terza giornata di flusso.

Quindi una conseguente netta semplificazione della gestione dell’evento mestruale, cosa che comincia dalla gestione degli assorbenti, del loro cambio e dell’abbigliamento.

Inoltre, c’è una netta riduzione della durata del flusso mestruale, visto che generalmente in 2-3 giorni è terminato. 


Nel caso in cui la paziente soffrisse di endometriosi?

Anche in questo caso l’uso della contraccezione orale estro-progestinica, specialmente con gli ultimi ritrovati farmacologici, porta dei benefici alla donna, visto che la contraccezione ormonale orale combinata ha numerosi altri vantaggi, anche apparentemente banali, ma che in realtà rappresentano per la donna una serie di ottime opportunità di gestione migliore della propria vita. La donna rimane così libera di fare la scelta più confacente per il proprio stile di vita, per la propria sessualità, per la durata del periodo in cui vuole esercitare la regolazione della fertilità, e per i propri programmi di riproduzione futura.
 

La contraccezione quanto può durare?

Anche questa è una decisione che può prendere la paziente: una donna può infatti decidere di cercare una contraccezione efficace per uno o due anni, fintanto che reputa mature le condizioni per un allargamento misurato del nucleo familiare. In questo senso, ogni donna può trovare il contraccettivo “migliore” per le proprie esigenze, migliore per quel periodo della propria vita, migliore per le condizioni anatomiche che essa presenta, migliore in relazione alle caratteristiche della propria salute. Migliore inteso come “migliore relativamente a...”.


Esiste un metodo contraccettivo utile nel post rapporto sessuale?

Sì, oggigiorno esiste una contraccezione post-coitale efficace e sicura, anche se essa rappresenta l'ultima opzione desiderabile per evitare unagravidanza indesiderata.
 

Quindi, qual è il contraccettivo migliore?

Ci sono tanti contraccettivi validi, alcuni più “anziani, datati”, altri i più “moderni”. La maggior parte sono da considerarsi “buoni”, anche se i prodotti più moderni soddisfano meglio le esigenze che, nel corso degli anni, le donne hanno sentito come sempre più importanti. Infatti, i contraccettivi moderni rappresentano l’evoluzione del contraccettivi datati.

Lo studio delle molecole contraccettive non si è mai fermato anzi, ha dato origine a prodotti costituiti da molecole e loro combinazioni sempre più nuovi ed in grado non solo di rispondere alle più moderne esigenze delle donne, ma anche di offrire nuove opportunità, tutte da analizzare e da scoprire.
Quindi, in sostanza, possiamo affermare con certezza che non vi è un contraccettivo che possa essere indicato come migliore degli altri. Non a tutte le donne va bene lo stesso tipo di tecnica e di molecola contraccettiva, ma è ampiamente probabile che ogni donna trovi, analizzando e provando, il contraccettivo più confacente alle proprie esigenze e compatibile con la propria storia clinica e progetto di vita.

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