Il dolore ai reni, o "mal di reni" come si dice spesso, è una delle ragioni più comuni per cui ci si preoccupa di un dolore alla schiena. È anche una delle più fraintese: molti dolori che sembrano venire dai reni sono in realtà muscolari, mentre alcuni problemi renali si manifestano in modo diverso da come ci si aspetta.
Capire dove fa male, com'è il dolore e quali altri sintomi lo accompagnano aiuta a orientarsi e a sapere quando è il caso di rivolgersi al medico. In questa guida vediamo dove si trovano i reni, come distinguere il dolore renale dal comune mal di schiena, le cause più frequenti e i segnali da non sottovalutare.
In sintesi
I reni si trovano nella parte alta della schiena, ai lati della colonna, appena sotto le ultime costole: per questo il loro dolore si sente di solito al fianco o dietro la schiena, spesso da un lato solo, e può spostarsi verso la pancia o l'inguine. La maggior parte dei dolori nella zona lombare è però di origine muscolare o vertebrale e cambia con i movimenti, cosa che il dolore renale di solito non fa. Le cause renali più comuni sono i calcoli e le infezioni. Un dolore forte, improvviso o accompagnato da febbre, brividi, vomito o sangue nelle urine va valutato subito da un medico.
Indice
1 Dove si trovano i reni e dove si sente il dolore
I reni sono due organi a forma di fagiolo, grandi più o meno come un pugno. Si trovano nella parte posteriore dell'addome, ai lati della colonna vertebrale, all'altezza delle ultime costole: sono più in alto e più profondi di quanto molti immaginino. Il rene destro sta un po' più in basso del sinistro, perché sopra di lui c'è il fegato.
Da qui passano gli ureteri, i due sottili condotti che portano l'urina dai reni alla vescica, scendendo lungo i fianchi fino al basso ventre.
Per questa posizione, il dolore che nasce dal rene si avverte di solito:
- al fianco, tra le ultime costole e l'anca
- dietro la schiena, ai lati della colonna, nella zona in cui le costole finiscono (quella che il medico chiama angolo costovertebrale)
- a volte verso la pancia, l'inguine o i genitali, quando il problema riguarda l'uretere, come nel caso di un calcolo che scende.
Un dolore al centro della schiena, sulla colonna, o molto in basso, sopra i glutei, è invece meno tipico dei reni.
Dolore al rene destro, al rene sinistro o a entrambi
Il dolore renale compare più spesso da un lato solo, perché calcoli, infezioni e cisti di solito interessano un rene per volta. Il lato, da solo, non dice molto sulla causa: le malattie renali sono le stesse a destra e a sinistra.
Conta di più sapere quali altri organi stanno vicini. A destra, nella stessa zona, si trovano fegato, cistifellea e un tratto dell'intestino: un dolore al fianco destro può quindi avere anche un'origine digestiva (approfondimento: dolore al fianco destro). A sinistra i vicini sono la milza, lo stomaco e l'ultima parte del colon.
Un dolore da entrambi i lati è più spesso muscolare o legato alla colonna, ma può comparire anche in alcune infezioni o malattie che interessano tutti e due i reni. In ogni caso è la combinazione con gli altri sintomi a orientare, non il lato.
2 Mal di reni o mal di schiena? Come capire la differenza
Il dolore che viene dai reni si sente di solito al fianco o dietro la schiena, sotto le ultime costole e spesso da un lato solo; non cambia con i movimenti e arriva insieme ad altri sintomi, come febbre, nausea o disturbi urinari. Il mal di schiena muscolare è più basso e centrale, peggiora muovendosi e migliora a riposo.
È una distinzione utile, e la risposta di partenza è rassicurante: la gran parte dei dolori nella zona lombare nasce da muscoli, legamenti, dischi e articolazioni della colonna, non dai reni. Il mal di schiena "all'altezza dei reni" è quindi, nella maggior parte dei casi, un mal di schiena.
Ci sono però alcune differenze che aiutano a distinguere i due tipi di dolore.

Per esempio, un dolore comparso dopo aver spostato un mobile, che aumenta quando ci si china e si calma stando sdraiati, fa pensare a una causa muscolare. Un dolore profondo al fianco, arrivato insieme a febbre e brividi, fa pensare invece a un'infezione del rene.
Sono criteri per orientarsi, non per fare una diagnosi da soli: le eccezioni esistono, e alcune condizioni della colonna o di altri organi possono assomigliare al dolore renale e viceversa.
Durante la visita il medico valuta anche un segno specifico: batte leggermente con il bordo della mano sulla zona del rene, e se il colpetto provoca un dolore netto (segno di Giordano) il rene può essere coinvolto. È una manovra che interpreta il medico, insieme agli altri elementi della visita.
Approfondimenti: dolore dietro la schiena, sciatalgia.
Fitte, bruciore, pesantezza: cosa possono voler dire
Chi ha dolore "ai reni" lo descrive con parole diverse, e ognuna orienta in modo diverso:
- fitte: fitte brevi e localizzate, che compaiono con un movimento o un respiro, sono più spesso muscolari; un dolore che monta a ondate fino a diventare molto forte fa pensare invece a una colica renale
- bruciore: quello che si sente quando si urina nasce di solito dalla vescica o dall'uretra, come nella cistite, non dal rene. Se al bruciore si aggiungono febbre e dolore al fianco, l'infezione potrebbe essere salita al rene ed è il caso di sentire il medico in giornata
- pesantezza o indolenzimento: un senso di peso nella zona lombare, che peggiora a fine giornata o dopo essere stati a lungo seduti o in piedi, è tipico dei muscoli e della postura
- rene che pulsa: una sensazione pulsante al fianco non indica di per sé un problema renale; se è forte, nuova o si accompagna ad altri sintomi va fatta valutare
- dolore che scende verso le gambe: se va verso l'inguine e l'interno della coscia può dipendere da un calcolo nell'uretere; se scende lungo il retro della gamba, fino al polpaccio o al piede, fa pensare più spesso a un nervo, come nella sciatalgia.
Sono descrizioni per orientarsi: è la visita a chiarire da dove viene il dolore.
3 Le cause più comuni del dolore ai reni
Quando il dolore viene davvero dai reni o dalle vie urinarie, le cause più frequenti sono poche.
Calcoli renali e colica renale
I calcoli renali sono piccoli aggregati di sali minerali che si formano nel rene. Finché restano fermi spesso non danno fastidio; il dolore compare quando un calcolo si muove e blocca l'uretere, ostacolando il deflusso dell'urina.
È la colica renale: un dolore molto intenso al fianco, che arriva a ondate, cresce fino a un picco e poi si attenua, per ripresentarsi poco dopo. Scende spesso verso la pancia, l'inguine o i genitali e si accompagna frequentemente a nausea, vomito, sudorazione, bisogno frequente di urinare e sangue nelle urine, visibile o no. Chi ha una colica di solito è irrequieto e non riesce a stare fermo, a differenza di chi ha un mal di schiena, che cerca l'immobilità.
Approfondimento: coliche renali.
Infezione del rene (pielonefrite)
L'infezione del rene nasce quasi sempre da batteri che risalgono dalla vescica. Dà un dolore profondo e costante al fianco o alla parte bassa della schiena, da uno o da entrambi i lati, che compare in genere all'improvviso insieme a febbre e brividi, spesso con nausea e vomito. A volte è preceduta o accompagnata dai sintomi di una cistite: bruciore e bisogno frequente di urinare.
È più frequente nelle donne e in gravidanza. Nelle persone anziane può manifestarsi in modo meno chiaro, anche solo con febbre o confusione. È una condizione che va sempre valutata da un medico in tempi brevi.
Cisti renali
Le cisti renali sono piccole sacche piene di liquido, molto comuni soprattutto dopo i cinquant'anni. Nella grande maggioranza dei casi non danno alcun sintomo e vengono scoperte per caso con un'ecografia. Possono dare dolore quando diventano grandi o quando si infiammano.
Approfondimento: le cisti renali causano dolore?
Altre cause renali
Più raramente il dolore dipende da altre condizioni: un ostacolo al deflusso dell'urina che fa dilatare il rene (idronefrosi), un trauma alla schiena o al fianco, alcune malattie renali ereditarie come la malattia policistica. Sono situazioni che il medico riconosce con la visita e gli esami.
Quando il
Molti dolori avvertiti "ai reni" hanno un'altra origine:
- muscoli e colonna: la causa più frequente in assoluto, dalla contrattura all'ernia del disco
- intestino e apparato digestivo: gonfiore, stitichezza o infiammazioni intestinali possono dare dolore riferito alla schiena (approfondimento: pancia gonfia e mal di schiena)
- apparato genitale femminile: il ciclo mestruale e alcune condizioni ginecologiche possono dare dolore lombare
- aorta: raramente, un dolore profondo alla schiena o al fianco, improvviso e molto intenso, può dipendere dall'aorta addominale. È un'urgenza: si chiama subito il 112.
4 I sintomi che possono accompagnare il dolore ai reni
Il dolore che viene davvero dai reni raramente arriva da solo: le infezioni portano con sé febbre e brividi, i calcoli nausea e sangue nelle urine, ed entrambi possono dare disturbi quando si urina. Un dolore alla schiena senza nessun altro sintomo è più spesso muscolare.
Più ancora della sede del dolore, sono i sintomi associati a far pensare a un problema dei reni o delle vie urinarie:
- febbre e brividi, soprattutto se compaiono insieme al dolore al fianco
- bruciore quando si urina e bisogno di urinare spesso o con urgenza
- urine torbide, dall'odore forte o di colore rosato, rosso o scuro, segno possibile di sangue
- nausea e vomito, frequenti sia nella colica sia nell'infezione
- urinare molto meno del solito.
Quando si parla di "reni infiammati" ci si riferisce spesso a un'infezione del rene, che si manifesta proprio con dolore al fianco, febbre e brividi. Esistono anche infiammazioni renali di altro tipo, che invece non fanno male e si scoprono con gli esami, come vediamo nella sezione successiva.
Un dolore alla schiena senza nessuno di questi sintomi, che cambia con i movimenti, è più facilmente muscolare. Se però non passa, conviene comunque parlarne con il medico.
5 Quando i reni non fanno male: perché il dolore non basta
C'è un aspetto che sorprende molti: i reni possono ammalarsi senza fare male. Il dolore renale nasce soprattutto quando la capsula che avvolge il rene si tende, come succede con un calcolo che blocca l'urina o con un'infezione che fa gonfiare il tessuto. Molte altre malattie renali, invece, procedono in modo silenzioso.
È il caso della malattia renale cronica, la riduzione lenta e progressiva della funzione dei reni. Nelle fasi iniziali di solito non dà dolore e spesso non dà sintomi evidenti; uno dei primi segnali, quando c'è, è il bisogno di alzarsi di notte per urinare. Anche le cisti semplici di solito non si sentono, e alcune malattie più importanti del rene possono restare a lungo senza dolore.
Per questo la salute dei reni non si valuta dal dolore ma dagli esami, che il medico richiede soprattutto a chi ha fattori di rischio come diabete e pressione alta, le due cause più comuni di danno renale:
- gli esami del sangue, che misurano le sostanze di scarto che i reni dovrebbero eliminare e permettono di stimare quanto bene i reni filtrano
- l'esame delle urine, che può mostrare proteine o sangue non visibili a occhio nudo
- l'ecografia, quando serve vedere forma e struttura dei reni.
In altre parole: un dolore alla schiena senza altri sintomi raramente significa che i reni stanno male, e l'assenza di dolore non significa che stiano bene.
6 Quando preoccuparsi e quando andare in Pronto Soccorso
È bene contattare il medico in tempi brevi se il dolore al fianco o alla schiena:
- si accompagna a febbre, anche non alta, o a brividi
- si accompagna a bruciore urinario, urine torbide o sangue nelle urine
- non migliora dopo qualche giorno, ritorna spesso o peggiora
- ti sveglia di notte e non passa con il riposo
- compare in gravidanza
- compare dopo un trauma, come una caduta o un colpo al fianco.
Ci si rivolge invece subito al Pronto Soccorso o al 112 se:
- il dolore è molto forte e non dà tregua
- ci sono febbre alta con brividi scuotenti, vomito ripetuto o impossibilità di bere
- non si riesce a urinare, o si urina pochissimo
- il dolore è improvviso e lancinante, soprattutto se si accompagna a svenimento, sudorazione fredda o senso di malessere generale
- si ha un solo rene, un trapianto di rene o una malattia renale nota.
Questi segnali non indicano per forza una condizione grave, ma chiedono una valutazione rapida: un calcolo che blocca l'urina insieme a un'infezione, per esempio, va trattato senza aspettare.
7 Come si arriva alla diagnosi: visita ed esami
Non esiste un esame unico "per il dolore ai reni": quali accertamenti servono lo decide il medico, in base a com'è il dolore e a quali altri sintomi si accompagna.
La visita. È il primo passo. Il medico chiede dove è iniziato il dolore e dove si sposta, com'è (costante, a ondate, a fitte), cosa lo peggiora o lo allevia, da quanto tempo c'è e se ci sono febbre, nausea o disturbi urinari. Poi esamina l'addome e la schiena, valutando anche la sensibilità della zona renale.
Gli esami che il medico può richiedere:
- esame delle urine, spesso il primo: può mostrare segni di infezione o la presenza di sangue, come avviene con i calcoli; se si sospetta un'infezione si aggiunge l'urinocoltura, che identifica il batterio
- esami del sangue, per cercare segni di infezione o infiammazione e per valutare la funzione dei reni
- ecografia dei reni e delle vie urinarie, l'esame di primo livello: mostra calcoli, cisti e un'eventuale dilatazione del rene, senza radiazioni
- TC (TAC), nei casi in cui serve un quadro più preciso, per esempio per vedere un calcolo piccolo nell'uretere
- test di gravidanza, nelle donne in età fertile, quando serve per orientare esami e cure.
Lo specialista. Secondo la causa sospettata, il medico di famiglia può indirizzare dal nefrologo, che si occupa delle malattie del rene e della sua funzione, o dall'urologo, che si occupa delle vie urinarie, dei calcoli e delle loro complicanze. Se il dolore è muscolare o vertebrale, dall'ortopedico o dal fisiatra. Quando il dolore è forte e improvviso, la sede giusta per gli accertamenti è il Pronto Soccorso.
8 Cosa fare in attesa della visita
Non c'è un modo "giusto" di far passare il dolore ai reni valido per tutti, perché dipende dalla causa: il primo passo è capire da dove viene. In attesa della visita alcune attenzioni possono aiutare, altre è meglio evitarle.
Cosa si può fare
- Riposare nella posizione più comoda e rimandare sforzi e attività pesanti
- Bere normalmente durante la giornata, senza forzarsi a bere grandi quantità nella speranza di "espellere" un calcolo: quanto bere, se si hanno calcoli, è un'indicazione da concordare con il medico
- Applicare calore sulla zona solo se il dolore è lieve, già noto e sembra muscolare. Il calore va evitato se il dolore è forte, comparso da poco o accompagnato da febbre
- Annotare quando è iniziato il dolore, come si è spostato, com'erano le urine e se c'è stata febbre: sono informazioni che velocizzano la visita.
Cosa è meglio evitare
- Assumere farmaci di propria iniziativa, antidolorifici o antinfiammatori: possono attenuare i sintomi e ritardare una diagnosi, e alcuni non sono adatti a chi ha problemi renali. Sarà il medico a indicare cosa usare
- Usare antibiotici avanzati da una cura precedente: un'infezione del rene richiede una terapia scelta dal medico, spesso dopo l'urinocoltura
- Affidarsi a tisane "depurative" o prodotti diuretici fai-da-te: non curano la causa e possono ritardare le cure
- Massaggi energici o manipolazioni della schiena se il dolore è improvviso e non se ne conosce la causa
- Aspettare giorni se il dolore si accompagna a febbre.
Questi accorgimenti servono solo nell'attesa di una valutazione e per un dolore lieve. Se il dolore non passa, ritorna o si accompagna ai segnali descritti sopra, è il momento di parlarne con il medico.
In gravidanza il mal di schiena è frequente ed è più spesso legato ai cambiamenti della postura e ai legamenti. L'utero che cresce, però, può rallentare il deflusso dell'urina e rendere più probabili le infezioni urinarie e renali. Un dolore lombare nelle prime settimane può capitare, ma non è un segno affidabile per capire se si è incinte: per quello serve un test. Un dolore al fianco con febbre, brividi o bruciore urinario va segnalato subito al ginecologo o al medico, senza aspettare.
Prima e durante il ciclo è comune avere dolore nella parte bassa della schiena, ma di solito dipende dalle contrazioni dell'utero, non dai reni. Se il dolore è molto forte, diverso dal solito o si accompagna a febbre o disturbi urinari, conviene parlarne con il medico o il ginecologo
Può esserci, ma non sempre riguarda i reni. Gonfiore, stitichezza o disturbi intestinali possono dare un dolore riferito alla schiena, all'altezza dei reni. Un dolore che parte dal fianco e scende verso il basso ventre può invece dipendere da un calcolo che si muove nell'uretere, mentre un fastidio al basso ventre con bruciore urinario fa pensare a una cistite; nelle donne anche le ovaie possono dare dolore in entrambe le zone. Se i disturbi compaiono insieme e non passano, è bene farli valutare. Approfondimento: pancia gonfia e mal di schiena
Un dolore muscolare di solito migliora stando sdraiati. Un dolore che sveglia di notte e non passa con il riposo non è tipico del mal di schiena comune e merita una valutazione medica. Anche la colica renale può comparire di notte, con un dolore molto intenso che non trova sollievo in nessuna posizione.
Non esiste una bevanda che sfiammi i reni. Bere a sufficienza, soprattutto acqua, aiuta i reni a lavorare bene ed è una delle misure che il medico indica per prevenire i calcoli; ma un'infezione renale va curata dal medico, e tisane o prodotti "depurativi" non la risolvono. Bere grandi quantità tutte insieme non serve e, in alcune malattie renali o cardiache, può non essere adatto: quanto bere, se si ha un problema ai reni, è un'indicazione da chiedere al medico.
Bere molto alcol fa urinare di più e può disidratare, e la disidratazione affatica i reni. Nel tempo, un consumo elevato aumenta il rischio di pressione alta, una delle cause più comuni di danno renale, e un'abbuffata alcolica può raramente provocare un danno renale acuto. Un dolore al fianco dopo aver bevuto non ha però una causa unica: se si ripete o si accompagna ad altri sintomi, è bene parlarne con il medico.