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Grande seno... grandi problemi!

Dott. Giorgio Berna - Chirurgo plastico
Dott. Giorgio BERNA
 24 Maggio 2020

Ridurre le dimensioni del seno per riacquisire maggiore funzionalità ed armoniosità estetica


“Non sopporto più questo ingombro, non riesco ad indossare quello che voglio, provo un enorme disagio, anche una semplice corsa è diventata un problema”, sono solo alcune frasi che il Dott. Berna si sente dire da pazienti esasperate dalle eccessive dimensioni del loro seno.

Dottore, avere un seno grande è veramente un problema così sentito?
Direi proprio di sì. Negli ultimi anni c’è stato un grande incremento di donne che richiedono di ridurre il volume del proprio seno.

Qual è la fascia di età che lo richiede?
Non esiste una fascia d’età bendefinita, andiamo dai 14 anni della ragazzina affetta da ipertrofia mammaria virginale, in concomitanza con lo sviluppo, alla quarantenne dopo gravidanza ed alla signora affetta da degenerazione adiposa della ghiandola mammaria post menopausa.

Tutte le donne possono sottoporsi a questo tipo di intervento?
Si, purché sane, con esami ematochimici ed Ecg nella norma, ma soprattutto che abbiano un seno privo di atipie. Indispensabile quindi, intorno ai quarant’anni, l’esecuzione di una mammografia ed ecografia preoperatoria mentre, nelle più giovani, è sufficiente la visita con ecografia. Obbligatorio è l’esame istologico di quanto asportato.

Il fumo e la pillola anticoncezionale possono essere un problema?
L’abuso del fumo di sigaretta può rappresentare un problema per la vitalità dell’areola e del capezzolo. È raccomandabile la sospensione del fumo e dei contraccettivi ormonali almeno un mese prima della chirurgia.

In cosa consiste l’intervento?
È una procedura chirurgica finalizzata all’asportazione di eccesso di parenchima mammario, ma viene sempre applicata una mastopessi, cioè l’innalzamento del complesso areola-capezzolo sino a portarlo all’apice del cono mammario. A fine intervento il seno sarà ridotto e non più cadente. L’operazione, con le nuove tecniche, dura circa 2.30 ore e viene eseguita in regime di day surgery: la paziente può essere dimessa la sera con i drenaggi in aspirazione, che vengono asportati dopo 24 ore.


È un intervento doloroso? Cosa avviene nel post operatorio?
Normalmente non viene riportato grande dolore, un po’ di fastidio e successivamente prurito, quando le cicatrici cominciano a guarire. Nei giorni successivi all’intervento viene consigliato l’uso di un reggiseno contenitivo h24, riposo, analgesici al bisogno ed antibiotico terapia per sei giorni. L’attività lavorativa può essere ripresa dopo circa una settimana dall’intervento, fatta eccezione per le professioni in cui sia necessario alzare grandi pesi.

Ci possono essere delle complicanze?
Come ogni procedura chirurgica, anche la mastoplastica riduttiva può essere gravata da alcune problematiche come il sanguinamento, la parziale deiscenza di ferita o l’infezione della stessa. Per fortuna sono complicanze abbastanza rare e di facile risoluzione, che possono ridursi drasticamente con una buona selezione e preparazione della paziente.

Quali possono essere i benefici?
Sono veramente tanti sia sul piano estetico che funzionale: un seno più in armonia con il resto del corpo, meno pesante, che rimane sollevato e che necessita di reggiseni normali che non vanno più a segare le spalle. Inoltre, scomparsa del rossore sotto la piega mammaria, spesso causa di bruciore, prurito e cattivo odore, migliore distribuzione del peso toracico con riduzione delle cervicalgie.
Diminuzione del rischio di contrarre il tumore mammario dopo la mastoplastica riduttiva, rispetto alla popolazione standard, come riportato dall’esperienza di alcuni chirurghi canadesi e svedesi.
(Plastic and Rec. Surgery Mitchel H Brown Vol 103, No.6/Breast Cancer Risk in Breast reduction Patients; Jon P. Fryzek Breast Cancer Research and Treatment (2006) 97: 131–134 Springer 2005 DOI 10.1007/ s10549-005-9099-2)

La chirurgia estetica ha fatto enormi progressi, fornendo interventi sicuri e più rapidi che migliorano indubbiamente la qualità della vita. Non bisogna quindi avere paura.

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