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Infiammazione della spalla: come trattarla e riprendere la piena funzionalità

Infiammazione della spalla: come trattarla e riprendere la piena funzionalità

Con l’avanzare dell’età si possono creare le condizioni per il deterioramento dell’articolazione della spalla per un fisiologico processo di invecchiamento o per esposizione a traumi.

Parliamo di spalla e di tendinopatia, un'infiammazione dolorosa e molto diffusa. Di cosa si tratta?

Per prima cosa, ricordiamo che la cuffia dei rotatori è il complesso dei quattro muscoli (con i rispettivi tendini) che concorre al movimento dell'articolazione della spalla nei vari piani dello spazio e che tiene stabile l'articolazione fra la scapola e l'omero (l'osso che appartiene alla parte superiore del braccio). Possono essere interessati tutti i tendini ma tra questi il tendine della cuffia che più spesso sviluppa tendinopatia è quello del sovraspinato, questo per via della sua particolare disposizione anatomica.


Chi è maggiormente esposto?

La rottura della cuffia dei rotatori è una condizione molto comune soprattutto nel paziente anziano; in caso di rottura, che può essere sia parziale che completa, in genere sono presenti sia dolore che limitazioni funzionali.


Quali sono le cause della rottura della cuffia dei rotatori?

La rottura della cuffia dei rotatori può avvenire sia per un evento traumatico come risultato di un movimento errato, per un eccessivo carico o per un impatto; sia per via degenerativa, più lentamente, a causa di continui stress dell'articolazione o come frutto della degenerazione indotta dall'invecchiamento. Più frequentemente è un insieme di questi due elementi che portano alla rottura tendinea: a causa di fenomeni degenerativi inizia un processo di "assottigliamento" del tendine che può poi evolvere sia spontaneamente che in seguito a traumi o sforzi anche banali in una rottura completa.


Quali sono i principali fattori di rischio?

L'età che avanza è senza dubbio un elemento critico: sopra i 40 anni, infatti, il tessuto tendineo è sottoposto a un fisiologico processo di degenerazione che può sfociare in dolore. Altri fattori sono: il sovraccarico funzionale, ovvero la stimolazione continua di un dato comparto muscolare.
Con l’avanzare dell’età si possono creare le condizioni per il deterioramento dell’articolazione della spalla per un fisiologico processo di invecchiamento o per esposizione a traumi scheletrico ad esempio nell’attività sportiva intensa; le alterazioni posturali e disequilibri muscolari.

Tra le cause di tendinopatia della cuffia dei rotatori, possono favorirne l'insorgenza anche fattori genetici, anomalie scheletriche congenite, patologie metaboliche come il diabete; ma anche ad abitudini di vita, come il fumo per cui si genera una diminuzione della vascolarizzazione del tendine che quindi si indebolisce e che lo predispone alla rottura.


Cosa mette in allarme, quali sono i sintomi della rottura della cuffia dei rotatori?

La rottura della cuffia dei rotatori è solitamente caratterizzata da dolore nella parte anteriore della spalla, specialmente se la causa della rottura è di natura traumatica. Il paziente prova dolore, che può essere irradiato anche all'intero braccio, specialmente quando compie movimenti come alzare il gomito sopra la spalla o appoggiarlo a una superficie come il bracciolo di una poltrona o la superficie di un tavolo o di una scrivania.


Quali caratteristiche presenta questa tipologia di dolore alla spalla?

Tale dolore si presenta solitamente con ben specifiche caratteristiche: è un dolore intermittente ogni volta che si esegue un determinato movimento all'interno di uno specifico range; è un dolore localizzato sulla parte anteriore, posteriore o laterale della spalla e limitato a un'area ristretta, che non va però oltre l'inserzione del deltoide; è un dolore che insorge lentamente, senza cause apparenti, come un trauma, che con il passare del tempo va peggiorando.


Come si esegue un’adeguata diagnostica e quali i trattamenti adottati?

Ladiagnosidellarotturadella cuffia dei rotatori avviene solitamente attraverso l'esame fisico al quale segue la risonanza magnetica. A seguire avviene la valutazione dell’intervento da eseguire. Spesso l'opzione chirurgica non è la prima scelta per il trattamento della rottura della cuffia dei rotatori in quanto è possibile avere un beneficio della sintomatologia anche con trattamenti riabilitativi. L'approccio chirurgico viene considerato come prima opzione solo in casi di rottura totale in pazienti giovani, quando si sospetta che essa possa portare ad un'alterazione nella conformazione dell'articolazione stessa.


In che cosa consiste il trattamento non chirurgico?

Sono diverse le fasi indirizzate alla riduzione della sintomatologia. Può essere benefico un periodo di riposo eliminando fattori di stress per la spalla, sia sportivi che lavorativi, coadiuvati da una terapia farmacologica mirata a ridurre sia il dolore che l'infiammazione derivante dalla rottura tendinea. A ciò si può aggiungere un programma riabilitativo basato su terapie fisiche e fisioterapia per ridurre la componente infiammatoria e cercare di ottenere un recupero funzionale.

A seconda dei risultati della terapia fisica e degli esiti dei controlli successivi, lo specialista può decidere se continuare con la terapia non chirurgica od optare per un intervento di tipo chirurgico.

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