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Le nuove IOL Premium: lenti intraoculari per una miglior correzione post cataratta

Le nuove IOL Premium: lenti intraoculari per una miglior correzione post cataratta

Soluzioni altamente tecnologiche per eliminare l’uso degli occhiali nel 96% dei casi dopo l’intervento alla cataratta.

Dott. Daniele Cannavò

Tra le procedure chirurgiche correttive dopo la rimozione della cataratta, l’impianto intraoculare di una IOL Premium garantisce una qualità visiva eccellente ed una alta soddisfazione del paziente sia dal punto di vista della prestazione che della sicurezza.
 

Quali sono le novità nella moderna chirurgia refrattiva della cataratta?

Le novità più importanti sono le ultime IOL Premium che sono state introdotte in commercio da qualche anno; con esse la correzione dei vizi refrattivi dopo rimozione di cataratta è diventata più soddisfacente per i nostri pazienti: le lenti intraoculari IC8 ed EDoF vengono collocate dentro il sacco capsulare. L’impianto, assolutamente indolore, viene eseguito ambulatorialmente in anestesia topica e dura circa 15 minuti.
 

Perché questi pazienti oggi possono essere sicuri di non utilizzare più gli occhiali per sempre?

Perché la correzione con le IOL Premium è definitiva. I pazienti che si sottopongono a questa chirurgia, hanno già superato l’età della modificazione refrattiva (miopia, ipermetropia, presbiopia). Inoltre le nuove IOL Premium sono altamente performanti.

Fino a qualche anno fa, le IOL diffrattive disponibili, sebbene correggevano tutte le distanze, davano maggiori performance nella media distanza (ad esempio, computer), oppure favorivano la correzione per vicino, a discapito della visione per lontano; questo dipendeva dalla geometria costruttiva delle IOL. Tuttavia bisogna anche dire che questi pazienti accettavano questo compromesso; ciò nonostante molti si lamentavano di visioni di aloni ed abbagliamenti soprattutto nella visione notturna.
 

In cosa consistono le lenti intraoculari IC8?

La IOL IC8 è una lente monofocale rivoluzionaria con apertura ottica piccola, che permette una eccellente qualità dell’immagine, ed una ottima qualità di visione notturna senza aloni ed abbagliamenti. Essa sfrutta i principi ottici dell’anello di Kamra con una apertura centrale di 1.36 mm; per questo produce un campo visivo continuo ed ininterrotto, e la possibilità di compensare gli effetti dell’astigmatismo inferiori od uguale a 1,50 D. Pertanto è una lente intraoculare non-diffrattiva. La IC8 viene impiantata monocularmente nell’occhio non-dominante, mentre nell’altro si impianta una IOL monofocale asferica o torica. Il risultato è che in visione binoculare, il paziente ha una ottima visione in tutte le distanze.
 

In cosa consistono le lenti intraoculari EDoF?

EDoF vuol dire Extended Depth of Focus. Sono delle IOL a fuoco continuo, perché costruite in modo da produrre un ampio range di fuochi; quindi, in definitiva, è una combinazione di differenti tecnologie che produce una visione chiara come quella di una IOL monolocale in tutte le distanze, e bassi effetti collaterali come quelli delle IOL multifocali diffrattive. Questo permette al paziente un confort ottimale, una assoluta indipendenza dagli occhiali, ed una visione confortevole nelle ore notturne.



 

Come avviene l'intervento, in che tempi e con che tipologia di decorso?

L’intervento viene eseguito in sala operatoria in regime di chirurgia ambulatoriale in anestesia topica; dopo l’instillazione del collirio anestetico, la durata dell’impianto è di circa 15 minuti ed indolore; il tempo di recupero è rapido. L’inserimento della IOL avviene attraverso una piccolissima incisione corneale. Una volta inserita, il paziente non avrà alcun disturbo.
 

Qual è la percentuale di successo? Il paziente potrà davvero liberarsi dai suoi occhiali?

Oltre il 96% dei pazienti riporta una acutezza visiva di 10/10, ed il 100% dei pazienti vedono meglio rispetto a quando indossavano gli occhiali. Non possono essere sottoposti a questa procedura coloro che soffrono di astigmatismo elevato perché non esistono ancora le IOL toriche; particolare attenzione bisogna porre ai pazienti affetti da iridociclite ricorrente e malattie autoimmuni.

Il paziente può realmente liberarsi dai suoi occhiali!


 

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