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Il dolore testicolare

Il dolore testicolare

Orchialgia: ecco i sintomi da non sottovalutare

Sarebbe più preciso parlare di dolore scrotale, in quanto i sintomi non riguardano solo uno o entrambi i testicoli, ma anche le strutture presenti nello scroto.
 

Quali sono le possibili cause del dolore testicolare?

Occorre valutare la modalità d’insorgenza e la localizzazione del dolore. Tra le cause di dolore acuto, possiamo avere infezioni batteriche o virali, la torsione del testicolo o della sua appendice, traumi, calcolosi ureterale e una prolungata eccitazione sessuale. Il dolore cronico, invece, potrebbe essere attribuito a varicocele, idrocele, spermatocele o cisti dell’epididimo, ipermobilità testicolare o testicolo in ascensore con episodi di subtorsione, pubalgia, prostatite cronica e compressioni nervose dovute all’ernia al disco o all’ernia inguinale. Una volta escluse queste cause o un’associazione con esiti di interventi chirurgici sulla borsa scrotale, il dolore si definisce idiopatico, ovvero senza una causa nota.
 

Quando è necessario procedere a degli approfondimenti?

Sempre. Ricordiamo che il dolore testicolare, o orchialgia, si manifesta negli uomini di tutte le età, con maggiore frequenza nei giovani ed è necessario intervenire adeguatamente. I testicoli hanno una duplice funzione: producono gli spermatozoi e l’ormone maschile per eccellenza, il testosterone. Qualunque alterazione in cia sul benessere maschile sia dal punto di vista riproduttivo sia per quanto concerne la virilità considerando l’apporto indispensabile del testosterone che agisce sul funzionamento di organi ed apparati. Agisce sul metabolismo osseo, sul tono muscolare e sull’energia vitale oltre che sulla libido. Inoltre, l’orchialgia potrebbe nascondere una forma tumorale.
 

Di quali strumenti si avvale lo specialista, per giungere a una diagnosi?

L’anamnesi e l’esame obiettivo sono la base della diagnosi. È indispensabile conoscere la storia, indagare sulle abitudini di vita e lavorative del soggetto e raccogliere tutte le informazioni riguardati il dolore percepito, la durata, l’intensità, le modalità d’insorgenza e la presenza di eventuali sintomi associati. Sensazione di pesantezza, riferito riscontro di un’anomalia durante l’autopalpazione, senso di stiramento dopo una lunga giornata in piedi, dolore dopo l’attività sportiva o dolore associato a disturbi minzionali devono essere ricercati per un corretto inquadramento diagnostico. L’esame obiettivo è il passo immediatamente successivo: la visita accurata dello scroto, dalla cute alle sue strutture interne, è fondamentale. La visita si estende alla prostata
e zone adiacenti. A completamento, le indagini di laboratorio permettono di individuare infezioni ed eventuali alterazioni del liquido seminale. La diagnosi strumentale si avvale dell’ecografia scrotale con ecodoppler, che fornisce informazioni anatomiche e vascolari.
 

Se non si interviene con una cura, potrebbero esserci delle conseguenze sulla fertilità?

Certamente, l’orchialgia può nascondere problemi importanti che in particolare nei giovani uomini comportano un’alterazione della fertilità da lieve a severa. Tumore, varicocele, infiammazioni delle vie seminali possono essere risolte, se prontamente riconosciute e trattate con interventi di microchirurgia di cui mi occupo.

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