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Pancia gonfia? Potrebbe trattarsi di disbiosi

Pancia gonfia? Potrebbe trattarsi di disbiosi

Le abitudini alimentari influiscono sulla flora batterica intestinale ed i relativi disturbi.

Dott.ssa Susanna Fattoretto

Spesso capita di associare problemi di digestione e gonfiore addominale ad intolleranze verso determinati cibi. Ma è veramente così? Una possibile causa potrebbe risiedere nella disbiosi.

Cos’è la disbiosi?

Si tratta di uno squilibrio quali-quantitativo dei ceppi batterici presenti nel nostro intestino che altera la produzione di enzimi digestivi, cioè quelle sostanze che ci fanno digerire in maniera corretta i cibi che ingeriamo.

Dove sono da ricercarsi le cause?

Una delle cause è un’alimentazione poco corretta per quanto riguarda i macronutrienti, ciò significa che la nostra dieta abituale può essere troppo ricca, rispetto al proprio fabbisogno, di proteine e grassi saturi, quali carne, formaggi grassi, salumi, insaccati, e indurre una disbiosi putrefattiva, oppure troppo ricca di carboidrati e zuccheri semplici, come dolci, pasta e pane bianchi, causando una disbiosi fermentativa.
Altresì può essere dovuta ad un’assunzione di cibi raffinati e/o troppo processati, i cosiddetti cibi spazzatura, che nella maggior parte delle volte contengono conservanti e additivi in genere. Inoltre anche una terapia antibiotica tende ad alterare la flora intestinale, così come un consumo di alcolici non controllato.

Quali sono i sintomi più comuni?

Si riscontra principalmente addome gonfio, associato ad irregolarità intestinale con periodi di stipsi o diarrea frequente e meteorismo o aerofagia. Anche difficoltà digestive in generale o riferite ad alcuni alimenti in particolare, che spesso vengono confuse con le intolleranze, sono tra i sintomi più frequenti.
A questi si aggiungono inoltre stanchezza o scarsa energia, malessere generale, cistiti ricorrenti.

Come porre rimedio a questo disturbo?

Per riportare la nostra flora intestinale al giusto equilibrio è essenziale andare ad agire sull’alimentazione, perché i batteri del nostro intestino si nutrono di ciò che mangiamo.
Una dieta che risolva la disbiosi deve prevedere quindi l’assunzione di una quantità corretta di nutrienti come carboidrati, grassi e proteine eliminando o riducendo al minimo gli zuccheri semplici. Inoltre è fondamentale assumere la giusta quota giornaliera di fibre data da cereali integrali, verdura e frutta.

Quali sono i cibi da assumere nei diversi pasti?

Come regola di base è utile iniziare la giornata con una colazione semplice come, ad esempio, uno yogurt e delle fette biscottate o cereali integrali. È opportuno assumere la frutta sempre fuori dai pasti, per evitare che fermenti. A pranzo un primo piatto a base di pasta o riso integrali, sempre accompagnati da un contorno di verdure crude o cotte, e a cena una porzione di proteine, moderando la frequenza di assunzione dei formaggi e le carni e introducendo almeno due volte la settimana il pesce. Anche a cena accompagnare il piatto proteico con delle verdure crude o cotte e una fetta di pane nero o ai cereali.
 

La corretta alimentazione è alla base per riequilibrare la flora batterica intestinale.

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