MedicinaModerna | Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione
Ortopedia   Salute e benessere  

Chirurgia mini-invasiva: la cura delle patologie della colonna vertebrale cervico dorso lombare

Dott. Mario Bortolato - Ortopedico a Mestre
Dott. Mario BORTOLATO
 12 Marzo 2019

Chirurgia mini-invasiva: la cura delle patologie della colonna vertebrale cervico dorso lombare

Se il mal di schiena o il dolore cervicale diventa persistente ed invalidante va presa in considerazione la chirurgia mini-invasiva o quella percutanea.

Nelle problematiche dolorose a carico della colonna vertebrale, l’utilizzo di farmaci antinfiammatori, di corsetti ortopedici e la fisioterapia sono utili nelle forme iniziali, ma quando il paziente non ottiene benefici la chirurgia mini-invasiva rappresenta oggi una soluzione rapida ed efficace.

 

Perché sottoporsi ad un intervento di chirurgia vertebrale mini-invasiva?

Innanzitutto va spiegato che cosa s’intende per chirurgia vertebrale mini-invasiva. Oggigiorno esistono tecniche chirurgiche ortopediche a basso impatto per il paziente, bassissima incidenza di complicanze, degenza molto breve di uno o due giorni, immediata ripresa della propria normale attività, procedure spesso eseguibili per via percutanea (cioè attraverso la pelle), ma senza una vera incisione chirurgica, oppure avvalendosi del microscopio operatorio.

 

Quali sono i pazienti che possono utilmente avvalersi di questi interventi? 

Tutti i pazienti, di qualsiasi età, che siano affetti da patologie dolorose della colonna vertebrale nei vari distretti, cervicale, dorsale e lombare i quali non abbiano trovato beneficio dalle terapie non chirurgiche. Anche pazienti che per vari motivi (es. mancanza di tempo) non possano sottoporsi a cure conservative che necessitano di settimane o di mesi. Ovviamente l’indicazione all’intervento va data dopo una visita accurata del paziente, la valutazione degli esami strumentali quali RMN, TAC, EMG, ex ematochimici, l’esclusione di eventuali controindicazioni.



 

Nel caso specifico dell’ernia discale come si può intervenire?

Nell’ernia discale si può esegue una microdiscectomia che consiste nel rimuovere l’ernia utilizzando una micropinza percutanea (cioè attraversando una piccolissima incisione della cute) seguita dalla nucleoplastica ed anuloplastica  con laser o radiofrequenza, in anestesia locale ed un solo giorno di ricovero. Usiamo anche il microscopio operatorio, sia in chirurgia cervicale che lombare, per minimizzare il trauma chirurgico.

 

Spesso nella donna i problemi della colonna vertebrale sono una spiacevole conseguenza dell’osteoporosi. Può la microchirurgia essere un approccio risolutivo? 

Classica conseguenza dell’osteoporosi sono i crolli vertebrali osteoporotici. In questi casi, grazie alla tecnica miniinvasiva percutanea,  si esegue la cifoplastica che consiste nella introduzione attraverso il peduncolo vertebrale dapprima di un palloncino che rigonfiandosi riporta la vertebra rotta alla sua altezza naturale, e poi nel riempimento della vertebra stessa con un cemento biologico che solidifica la frattura in pochi minuti facendo scomparire il dolore e l’inabilità.

 

Perché prediligere queste tecniche mini-invasive?

Queste tecniche hanno importanti vantaggi sia per i tempi rapidi, spesso solo 1-2 giorni di ricovero, sia per le alte probabilità di successo della cura. Gli interventi possono essere eseguiti anche in anestesia locale e in day-hospital, il che consente una ripresa immediata, con rapido ritorno alle proprie occupazioni quotidiane. 

Social
Altro dal blog
Il chirurgo ha a disposizione un “valido aiuto” che lo agevola specialmente negli interventi più difficili.
Possibilità di pianificare al dettaglio l’intervento e ripresa più rapida i maggiori vantaggi
Dal tessuto adiposo arrivano le nuove biotecnologie per i tendini.
Il sesso maggiormente colpito dalla scoliosi è femminile, con un rapporto femmine: maschi di circa 3:1.
Un’importante innovazione volta a rendere le operazioni alla colonna vertebrale meno invasive, meno dolorose e con una degenza più veloce. 
Colpisce prevalentemente le donne ed è dovuta alla compressione di un nervo del polso: la sindrome del tunnel carpale può essere curata con farmaci, fisioterapia o tecnica mini invasiva.
 
Video correlati
 Consulto  Abbonati  Distribuzione  Newsletter
Ultima uscita
Iscriviti alla nostra newsletter. Riceverai gratuitamente una copia del numero più recente di Medicina Moderna
Io sottoscritto/a dopo avere ricevuto le informazioni di cui all'art. 13.1 e 14.1 del GDPR e in base all'art.7 del medesimo regolamento, nonché in conformità alla normativa vigente:
al trattamento dei Dati per finalità di Marketing diretto di cui all’art. 2 lett. b.i) dell’Informativa, per invio di comunicazioni commerciali e promozionali tramite modalità automatizzate di contatto ( per es. posta elettronica, whatsapp, mms, sms).
Sei già registrato? Inserisci la tua email per conferma
Scarica qui
MEDICINA MODERNA N° 35 | ESTATE 2019 Antonio Cairoli
  Tutte le riviste
I nostri partner
 
MEDICINA MODERNA
Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione iscritto al n. 142 del Registro stampa del Tribunale di Treviso del 10/05/2010
Direttore responsabile Marco Toffolatti De Marchi | Edito da Pubblivision S.r.l. Cison di Valmarino (TV)
C.F. Registro delle imprese e P.I. 04051870261
Capitale Sociale € 12.500,00 i.v.
Tel. 0422 697958 | Fax 0422 313994
redazione@medicinamoderna.tv
I contenuti di questo sito e le informazioni o consulenze rilasciate mediante utilizzo dei servizi dedicati hanno scopo meramente divulgativo e non si sostituiscono diagnosi o visite mediche. Medicina Moderna declina ogni responsabilità in relazione alla correttezza ed esaustività di tali contenuti, informazioni, consulenze e risposte degli specialisti, ed invita i lettori ed utenti del sito a chiedere sempre il parere del proprio medico