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La facoemulsificazione per guarire dalla cataratta

La facoemulsificazione per guarire dalla cataratta

Per riavere una vista nitida è necessario rimuovere il cristallino opacizzato e sostituirlo con una lente artificiale.

La cataratta è una patologia molto comune e fa parte del normale processo d’invecchiamento. Consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell’occhio che, perdendo trasparenza, non permette il corretto passaggio della luce all’interno dell’occhio, rendendo le immagini nebbiose ed indistinte.
 

La cataratta si riscontra solo in età avanzata?

Colpisce 3 persone su 4 dopo i 70 anni, sono però molto frequenti e precoci le cataratte nelle miopie elevate e quelle indotte da assunzione di farmaci utilizzati localmente o per via generale (cataratta da cortisone).
 

Quali sono i sintomi più comuni?

Visione annebbiata e sfuocata oppure visione doppia, ipersensibilità alla luce e sensazione di abbagliamento, percezione dei colori meno vivida e tendente al giallo, necessità di cambi frequenti nella prescrizione degli occhiali.
 

Quando è necessario l’intervento?

Per chi necessita di capacità visive ottimali, l’operazione viene eseguita ai primi disturbi. Altri, sebbene l’intervento precoce sia più semplice e comporti numerosi altri vantaggi, preferiscono attendere. In ogni caso è bene non ritardarlo troppo: la cataratta a lungo andare può danneggiare l’occhio e aumenta il rischio di cadute, in particolare per le persone anziane.
 

In cosa consiste l’operazione?

La tecnica utilizzata è la facoemulsificazione (manuale o laser assistita) che consiste nella rimozione del cristallino opacizzato mediante frammentazione ad ultrasuoni. Successivamente l’occhio, per focalizzare correttamente la luce sulla retina e quindi per vedere nitidamente, ha bisogno di un cristallino artificiale (o lente intraoculare). Questa lente è permanente, non si deteriora con il tempo ed è perfettamente tollerata dall'occhio. Nella mani di un chirurgo esperto la facoemulsificazione è la tecnica più sicura e precisa, della durata di circa 15-20 minuti, indolore e consente una rapida guarigione con un recupero visivo molto veloce. L’intervento è eseguito nella maggior parte dei casi con anestesia topica (gocce di collirio), non sono necessari punti di sutura, non c’è bisogno di ricovero o immobilizzazione ed il paziente torna a casa il giorno stesso dell’intervento.


 

Vengono operati entrambi gli occhi in contemporanea?

Solitamente la cataratta viene operata in un occhio per volta e si opera per primo l’occhio con l’opacità più avanzata. Dopo qualche giorno o qualche settimana è bene operare il secondo occhio per evitare uno stato di disagio causato dalla discrepanza percettiva tra i due occhi. Naturalmente la visione migliora una volta operati entrambi gli occhi: aumenta il senso di profondità, la valutazione delle distanze e la percezione dei colori.
 

Quante tipologie di lenti esistono?

Le lenti intraoculari possono presentare diversi livelli di raffinatezza. Le lenti più comunemente usate sono le monofocali, che permettono la messa a fuoco delle immagini solo per lontano. Sono inoltre disponibili anche le cosiddette lenti premium con caratteristiche tecnologiche particolarmente avanzate, che permettono una riabilitazione visiva personalizzata potendo correggere difetti refrattivi per lontano quali la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e difetti refrattivi per vicino, come ad esempio la presbiopia, nei casi che presentano le condizioni ottiche appropriate.
 

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Dott. Pietro Paolo Radin Dott. Pietro Paolo Radin
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Pietro Paolo Radin

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