Fibroscan: l'esame preciso e non invasivo per monitorare la salute del fegato
Un esame rapido e indolore per valutare fibrosi e steatosi epatica, evitando nella maggior parte dei casi la biopsia.
Il Fibroscan, noto anche come elastografia epatica, è un esame diagnostico non invasivo che misura la rigidità del tessuto del fegato per valutare la presenza di fibrosi e di steatosi (il cosiddetto "fegato grasso"). È rapido (circa 10-15 minuti), indolore, ripetibile nel tempo e nella maggior parte dei casi consente di evitare la biopsia epatica.
Diverse patologie del fegato si sviluppano in modo silenzioso, senza dare segnali evidenti. Per questo la prevenzione e i controlli periodici diventano fondamentali: individuare precocemente un'alterazione permette di intervenire quando è ancora possibile fare la differenza.
Ne parliamo con il Dott. Georgios Anastassopoulos, internista ed epatologo presso il Poliambulatorio San Marco Medika.
Indice
1 Che cos'è il Fibroscan e quando farlo?
Il Fibroscan (elastografia epatica) è uno strumento diagnostico prezioso, fondamentale per valutare la salute del fegato e per monitorare le malattie epatiche. Permette di compiere le scelte terapeutiche corrette e di gestire tempestivamente eventuali complicanze.
È particolarmente utile per diagnosticare e monitorare condizioni come l'epatite B e C cronica, la steatosi (accumulo di grasso), la cirrosi e tutte le situazioni che possono portare a fibrosi epatica.
L'esame è inoltre consigliato a chi presenta:
- familiarità per malattie del fegato
- transaminasi elevate
- malattie biliari
- celiachia.
2 Per quali malattie del fegato è indicato?
Il Fibroscan trova impiego sia nella diagnosi sia nel monitoraggio nel tempo delle principali patologie epatiche. Misurando il grado di fibrosi e l'eventuale accumulo di grasso, offre al medico un quadro oggettivo dello stato del fegato, utile per impostare e seguire il percorso di cura.
Si rivela particolarmente indicato in presenza di:
- steatosi epatica (fegato grasso), una condizione oggi sempre più diffusa
- epatiti croniche di origine virale (B e C)
- fibrosi epatica in evoluzione, di varia origine
- cirrosi, per seguirne l'andamento senza ricorrere a procedure invasive.
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3 Come si svolge l'esame del Fibroscan?
Il paziente viene fatto sdraiare e si appoggia una sonda a ultrasuoni sull'addome, in corrispondenza del fegato. Attraverso onde elastiche, il dispositivo misura la rigidità del tessuto epatico.
È un esame non invasivo, indolore e rapido (circa 10-15 minuti), che consente di ottenere risultati immediati e può essere ripetuto nel tempo senza rischi per il paziente.
Non richiede una preparazione particolare: è sufficiente il digiuno da almeno tre ore prima dell'esame.
4 Perché è importante controllare il fegato anche in assenza di sintomi?
Molte malattie del fegato si sviluppano in modo silenzioso, soprattutto nelle fasi iniziali. Il paziente spesso non avverte alcun disturbo finché la patologia non è già in fase avanzata.
Per questo motivo effettuare controlli mirati e periodici è essenziale: consente di individuare precocemente eventuali alterazioni e di intervenire quando il margine di azione è più ampio.
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Adottare uno stile di vita equilibrato è il primo passo. Le abitudini essenziali sono:
- seguire un'alimentazione corretta
- limitare alcol, zuccheri e grassi
- mantenere il peso sotto controllo
- svolgere attività fisica regolare.
Accanto a questo, i controlli periodici permettono di monitorare il fegato anche in assenza di sintomi e di intervenire precocemente, se necessario.
6 FAQ sul Fibroscan
Il Fibroscan è doloroso?
No. È un esame completamente indolore e non invasivo: una sonda a ultrasuoni viene appoggiata sull'addome e, tramite onde elastiche, misura la rigidità del fegato. Dura circa 10-15 minuti e può essere ripetuto nel tempo senza rischi.
Come ci si prepara al Fibroscan?
Non è richiesta una preparazione particolare: è sufficiente il digiuno da almeno tre ore prima dell'esame.
Il Fibroscan sostituisce la biopsia epatica?
Nella maggior parte dei casi sì: permette di valutare fibrosi e steatosi in modo non invasivo, riducendo drasticamente il ricorso alla biopsia, riservata oggi a situazioni selezionate.
Chi dovrebbe fare il Fibroscan?
È indicato per chi ha epatiti croniche B o C, steatosi, cirrosi o fibrosi epatica, e per chi presenta familiarità per malattie del fegato, transaminasi elevate, malattie biliari o celiachia.
Georgios Anastassopoulos
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