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Oggi l'intervento per il tunnel carpale è più dolce con l'ECTR

Oggi l'intervento per il tunnel carpale è più dolce con l'ECTR

L'Endoscopic Carpal Tunnel Release consente un recupero più rapido ed efficace per la cura del tunnel carpale
Dr. Paolo Cortese
Articolo a cura del Dott. Cortese e della Dott.ssa Bortot in veste di H.NEST per il Centro di medicina
 

Dolore alle mani, perdita di forza e sensibilità: sono i sintomi del tunnel carpale, patologia assai diffusa e invalidante. Da oggi il suo trattamento diventa più semplice grazie all'ECTR (Endoscopic Carpal Tunnel Release) che rispetto alle tecniche a cielo aperto consente un recupero più rapido ed efficace.

Dottore, quali sono i possibili trattamenti per il tunnel carpale?

I trattamenti variano in funzione dello stadio: le forme lievi vanno trattate con tutori, mentre quelle più marcate devono essere operate.
Spesso la paura dell'operazione e della perdita della funzione della mano ritardano il trattamento, aggravando la situazione e portando alla paralisi. I

l timore dell'intervento è giustificabile: le tecniche tradizionali sono invasive e portano esiti che possono persistere per molti mesi. Le mani sono fondamentali e oggi grazie all'ECTR abbiamo una metodica innovativa e sicura che in pochi minuti libera il nervo dal suo intrappolamento, con un recupero post-operatorio veloce, senza necessità di gessi o fasciature che blocchino l'uso delle mani.

Qual è il segreto dell'intervento endoscopico rispetto alle tecniche tradizionali?

La minore invasività del gesto chirurgico, che dura appena 1-2 minuti in anestesia locale, consente al paziente di cominciare a muovere immediatamente la mano.
È possibile guidare 48 ore dopo l'intervento ed il rientro al lavoro avviene già dopo pochi giorni, senza contare che il formicolio alle mani sparisce dalla prima notte dopo l'operazione. Le altre tecniche, lacerando i tessuti del palmo dalla cute sino ai piani profondi, provocano più gonfiore e dolore nel post-operatorio, rallentando la ripresa e creando maggiore cicatrice con percorsi di riabilitazione spesso lunghi e impegnativi.
 

È ​vero Dottore che, come si sente spesso dire, il trattamento chirurgico non è risolutivo?

Assolutamente no. Come in ogni patologia la guarigione è legata alla gravità iniziale, ma l'intervento può dare un recupero totale della mano laddove la diagnosi sia eseguita in tempo e il trattamento condotto efficacemente. Per questo la diagnosi deve essere tempestiva. Spesso i sintomi sono confusi con quelli della cervicale o quelli dell'artrosi, ma bisogna sapere che i formicolii notturni sono esclusivi del tunnel carpale.

L'ECTR può essere usato in tutti i casi?

Certamente. Anzi in Giappone e negli Stati Uniti è la metodica di prima scelta proprio nei casi di paralisi del nervo. Anche i pazienti che prendono farmaci anticoagulanti non devono sospendere la terapia, come invece accade abitualmente per gli altri interventi. L'ECTR cambia radicalmente il trattamento di questa patologia rendendolo più "dolce" e semplice.
 

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