Formicolio alle mani di notte: perché si addormentano e cosa fare

Formicolio alle mani di notte: perché si addormentano e cosa fare

Svegliarsi con le mani intorpidite è frequente e quasi sempre ha una spiegazione semplice. Scopriamo quando è solo la posizione, quando è il tunnel carpale e cosa fare.

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Succede nel cuore della notte o al risveglio: una mano, a volte tutte e due, è come "di legno", non si sente, e quando si prova a muoverla arriva quella scarica di formicolio che passa scuotendola.

Il formicolio alle mani di notte è uno dei disturbi più comuni in assoluto, e nella grande maggioranza dei casi ha una spiegazione semplice: un nervo è rimasto compresso per ore, di solito al polso, e ha smesso temporaneamente di trasmettere bene le sensazioni. Se passa in pochi minuti cambiando posizione, è la posizione. Se invece succede quasi ogni notte, sempre alla stessa mano, la causa più frequente è la sindrome del tunnel carpale.
Vediamo perché le mani si addormentano proprio di notte, quali sono le cause, come farle passare e quando è il caso di farsi visitare.

1 Perché di notte le mani si addormentano

Le mani si addormentano di notte più che di giorno per tre motivi che spesso si sommano.

Il primo è la posizione del polso: dormendo, molte persone tengono il polso piegato per ore, e con il polso piegato il canale in cui passa il nervo mediano - il tunnel carpale - si restringe. Di giorno il polso cambia posizione continuamente; di notte resta fermo, e il nervo ne risente.

Il secondo è la posizione del braccio: il braccio sotto il cuscino, sotto la testa o sotto il corpo comprime i nervi a livello della spalla o del gomito. In questo caso si addormenta spesso tutto l'arto, dalla spalla alle dita, e la sensibilità torna appena si cambia posizione.

Il terzo, meno intuitivo, è il ristagno di liquidi: da sdraiati i liquidi si distribuiscono in modo diverso e i tessuti del polso si gonfiano leggermente. Un tunnel carpale già un po' stretto, che di giorno non dà sintomi, di notte può arrivare a comprimere il nervo. È il motivo per cui il tunnel carpale, nelle fasi iniziali, è un disturbo quasi solo notturno: la persona sta bene di giorno e si sveglia con la mano addormentata.

2 Le cause più frequenti

La sindrome del tunnel carpale: la causa numero uno

Quando le mani si addormentano di notte con regolarità, la prima cosa a cui pensa il medico è la sindrome del tunnel carpale: la compressione del nervo mediano nel canale del polso. Il quadro tipico è riconoscibile:

  • ci si sveglia con la mano addormentata o con un formicolio fastidioso, una o più volte a notte
  • il formicolio interessa soprattutto pollice, indice e medio, cioè le dita servite dal nervo mediano
  • scuotere la mano o "sbatterla" fa passare il disturbo in qualche minuto
  • spesso colpisce entrambe le mani, più forte in quella dominante.


Chi lavora molto con le mani (attività manuali ripetitive, mouse e tastiera per ore, attrezzi che vibrano) è più esposto, così come le donne nella seconda metà della vita. Nelle fasi iniziali il sintomo è solo notturno; con il tempo può comparire anche di giorno, e a quel punto vale la pena farsi vedere.


La posizione nel sonno: quando si addormentano mani e braccia

Se ad addormentarsi sono mani e braccia insieme, o se il formicolio interessa il mignolo e l'anulare, la compressione è più probabilmente a monte del polso. Il nervo ulnare passa dietro il gomito, in un punto molto superficiale: dormire con il gomito piegato a lungo, o appoggiato contro qualcosa, lo comprime e fa addormentare le ultime due dita. Se questo succede spesso, si parla di sindrome del tunnel cubitale. Il braccio sotto la testa, invece, comprime i nervi a livello della spalla e addormenta tutto l'arto: in questo caso la posizione spiega tutto, e basta cambiarla.


La cervicale

Quando il formicolio non parte dalla mano ma scende dal collo lungo il braccio, e si accompagna a dolore o rigidità cervicale, la causa può essere una compressione a livello delle vertebre del collo. Di notte il collo resta fermo per ore nella stessa posizione, e un problema cervicale che di giorno dà solo fastidio può farsi sentire di più. Ne parla il Dott. Regolo nel video sul dolore che dal collo scende alle braccia.


Gravidanza e menopausa

Le mani che si addormentano di notte sono molto frequenti in gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre: la ritenzione di liquidi aumenta la pressione nel tunnel carpale e il nervo mediano ne risente, spesso a entrambe le mani. È un disturbo transitorio, che nella maggior parte dei casi si risolve dopo il parto, ma va segnalato al medico, soprattutto se si accompagna a un gonfiore improvviso di mani e viso.
Anche in menopausa il tunnel carpale diventa più frequente, per i cambiamenti ormonali che rendono i tessuti del polso meno elastici.


Le altre cause, in breve

Più raramente, le mani che si addormentano di notte sono la spia di una condizione generale che riguarda i nervi: il diabete, la carenza di vitamina B12, i disturbi della tiroide, l'abuso di alcol. In questi casi il formicolio di solito non è solo notturno e spesso interessa anche i piedi. Ne parliamo nella guida completa al formicolio alle mani, con tutte le cause e i segnali da conoscere.
Vale una regola semplice: se il formicolio non ha un legame chiaro con la posizione e con la notte, è il medico a dover cercare la causa.

3 Si addormenta sempre la stessa mano: destra o sinistra

Molte persone notano che di notte si addormenta sempre la stessa mano. Le spiegazioni più comuni sono due: la mano dominante, che lavora di più di giorno ed è quindi più esposta al tunnel carpale, e il lato su cui si dorme, che comprime il braccio corrispondente.

La mano sinistra che si addormenta di notte preoccupa spesso più della destra, perché si associa al cuore. Da sola, però, non è un segnale cardiaco: i sintomi che contano compaiono da svegli, e sono altri: un peso o un dolore al centro del petto, il fiato corto, il sudore freddo. Li trovi descritti nella guida ai sintomi dell'infarto. Se il formicolio notturno alla mano sinistra è isolato e passa scuotendola, la causa è quasi sempre al polso o al gomito.

4 Come far passare le mani addormentate

Nel momento in cui ci si sveglia con la mano addormentata, il modo più efficace per "svegliarla" è liberare il nervo:

  • scuotere la mano dolcemente, con il polso dritto
  • stendere il braccio lungo il corpo, in modo che gomito e polso non siano più piegati
  • aprire e chiudere le dita più volte, come per stringere e rilasciare una palla
  • cambiare posizione, togliendo il braccio da sotto il cuscino o da sotto il corpo.

La sensibilità torna in genere in pochi minuti. Non serve - e non è consigliabile - ricorrere a farmaci o integratori "per i nervi" senza aver prima capito la causa: se il disturbo è frequente, la strada giusta è una visita e, se serve, un esame, non l'automedicazione.

5 Come dormire per non farle addormentare

Quando il problema si ripete, alcune abitudini possono ridurre gli episodi. Sono consigli generali, che il medico può adattare al singolo caso:

  • tenere il polso in posizione neutra, né piegato in avanti né all'indietro: molte persone si accorgono di dormire con le mani strette sotto il mento o sotto il cuscino
  • non dormire con il braccio sotto la testa o sotto il corpo
  • usare un cuscino che tenga il collo allineato, se c'è una componente cervicale
  • ridurre nelle ore serali le attività ripetitive con le mani, che infiammano i tessuti del polso e peggiorano la notte
  • quando lo specialista lo indica, il tutore notturno per il polso (una fascia rigida che tiene il polso dritto durante il sonno) è spesso la prima cosa che si propone nel tunnel carpale iniziale, e in molti casi basta a far dormire di nuovo.

6 Quando preoccuparsi e a chi rivolgersi

Un episodio ogni tanto, legato a una posizione scomoda, non ha bisogno di nulla. l sintomo da non trascurare è la mano che con costanza non lascia riposare la notte, per dolore o per intorpidimento: quando succede ogni notte da settimane, non è più questione di posizione.

I segnali per cui è il momento di farsi vedere:

  • il formicolio notturno si ripete da più di qualche settimana
  • compare anche di giorno, durante attività come guidare, tenere il telefono, leggere
  • si perde forza nella mano, gli oggetti scivolano o cadono
  • la sensibilità delle dita è ridotta anche da svegli
  • il formicolio si accompagna a dolore al collo che scende lungo il braccio.

Il primo a cui rivolgersi è il medico di base, che orienta gli esami. L'esame di riferimento per il tunnel carpale è l'elettromiografia, che misura quanto il nervo è in sofferenza; se il sospetto è cervicale, si valuta invece la colonna. Gli specialisti di riferimento sono il chirurgo della mano, l'ortopedico e il neurologo. Nelle forme iniziali si interviene con il tutore e con le modifiche delle abitudini; nelle forme che non rispondono esiste un intervento di liberazione del tunnel carpale, rapido ma da affidare a mani esperte - e comunque una decisione che si prende con lo specialista, dopo gli esami

Domande frequenti

Perché dormendo il polso resta piegato e il braccio compresso per ore, e da sdraiati i tessuti del polso si gonfiano leggermente: un nervo che di giorno lavora bene, di notte può rimanere schiacciato. Se il disturbo compare anche di giorno, è un segnale che la compressione è diventata più importante

Scuotendo la mano con il polso dritto, stendendo il braccio lungo il corpo e aprendo e chiudendo le dita più volte. La sensibilità torna in pochi minuti. Se serve farlo tutte le notti, la causa va cercata con il medico.

È la causa più frequente, soprattutto se il formicolio interessa pollice, indice e medio, si ripete ogni notte e passa scuotendo la mano. La diagnosi si conferma con la visita e con l'elettromiografia.

Di solito perché è il lato su cui si dorme o perché il tunnel carpale è più stretto da quel lato. Il formicolio notturno isolato alla mano sinistra non è un segnale cardiaco: i sintomi dell'infarto sono altri e compaiono da svegli.

Cambiare posizione: togliere il braccio da sotto la testa o il cuscino e stendere il gomito. Se le braccia si addormentano ogni notte, o se il formicolio parte dal collo, è opportuna una valutazione medica.

Dott. Daniele Gianolla Dott. Daniele Gianolla
Dott.

Daniele Gianolla

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