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Presbiopia la malattia legata all'invecchiamento

Presbiopia la malattia legata all'invecchiamento

Dopo i 40 anni aumenta la difficoltà a mettere a fuoco da vicino.

Accade alla maggior parte delle persone: a un certo punto gli oggetti vicini non sono più così nitidi e per vederli meglio dobbiamo allungare le braccia.


Che cos’è la Presbiopia e come si manifesta?

Classicamente tutti, dopo i quarant’anni, cominciamo ad allungare le braccia per poter veder da vicino: tutti, perché la difficoltà visiva da vicino è legata all’età e si chiama Presbiopia.

La presbiopia è dovuta all’invecchiamento di quella piccola lente all’interno dell’occhio che si chiama cristallino. Questa lente provvede alla messa a fuoco delle immagini per vicino e, invecchiando, perde elasticità, impedendo una visione nitida. Tutto ciò è estremamente penalizzante, tanto più in un’era in cui guardiamo da vicino sempre più spesso: computer, tablet, cellulari, internet, social media: di fatto siamo più acculturati ed ingordi di notizie!


La Presbiopia si corregge normalmente con occhiali. C’è modo di liberarsi da questa dipendenza fastidiosa?

Ci sono varie tecniche chirurgiche che possono aiutarci a eliminare o a ridurre la dipendenza dagli occhiali per vedere meglio vicino: tecniche laser che agiscono sulla cornea e tecniche intraoculari, sostituendo il cristallino naturale con uno artificiale di materiale sintetico. Nella seconda opzione, ciò avviene già da tempo quando si presenta la opacificazione del cristallino, la cataratta, perché può essere sostituito con un cristallino artificiale speciale, detto premium, che farà vedere per lontano e per vicino senza la necessità di occhiali.


Ma se non è presente nessuna cataratta?

In tal caso si può ricorrere alla chirurgia laser, che modella la cornea cambiando la sua curvatura. Possono essere corretti ambedue gli occhi, oppure un solo occhio, dedicando la visione per lontano ad un occhio e la visione per vicino all’altro.

Questa opzione, apparentemente singolare, spesso appare la più gradita ai pazienti: la situazione postoperatoria può essere simulata prima dell’intervento, con l’aiuto di lenti a contatto provvisorie. Il paziente quindi potrà verificare prima di essere operato la sensazione visiva che proverà in seguito all’intervento: questa è una garanzia di non avere spiacevoli sorprese o di verificare la piacevole sensazione di una corretta visione sia per lontano che per vicino.

Il tipo di intervento va pianificato con accuratezza prima dell’intervento stesso sia con sofisticati esami strumentali che con un colloquio approfondito per vagliare le esigenze visive che sono diverse a seconda dell’età, delle abitudini di vita e del tipo di lavoro. Tutti gli interventi possono essere eseguiti con una anestesia a base di sole gocce di collirio ed hanno una durata massima di circa 20 minuti. Sono interventi quindi ambulatoriali, cioè senza ricovero. Il recupero visivo è molto rapido e, a seconda del tipo di intervento, varia tra 1 e 3 giorni. Questo tipo di chirurgia non comporta dolori né durante né dopo l’intervento.


Un presente e un futuro senza occhiali?

La risposta ormai è che quasi sempre ciò è possibile. Un miglioramento della qualità di vita che grazie alla tecnologia è diventato possibile.


Come vedere da vicino senza chirurgia e senza occhiali?

Ultimamente è stato messo in commercio un collirio che, instillato in un occhio solo permette ai presbiti lievi di vedere senza occhiali per 7 ore circa.

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