Calcolo del peso ideale e IMC: come capire se sei normopeso

Calcolo del peso ideale e IMC: come capire se sei normopeso

L'Indice di Massa Corporea (IMC, in inglese BMI) è lo strumento più usato per orientarsi tra sottopeso, normopeso e sovrappeso. È un indicatore di screening, non un giudizio.

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Il modo più diffuso per capire se il proprio peso rientra in un intervallo salutare è calcolare l'Indice di Massa Corporea: si divide il peso in chilogrammi per il quadrato dell'altezza in metri. Il risultato colloca in una fascia - sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesità - ma va letto come un semplice punto di partenza: l'IMC non distingue il muscolo dal grasso e non sostituisce la valutazione di un medico o di un dietista.

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Il peso è solo uno degli aspetti della salute e non definisce il valore di una persona. Se il numero sulla bilancia è fonte di ansia, o se il rapporto con il cibo e con il corpo è motivo di sofferenza, parlarne aiuta. In Italia è attivo il Numero Verde nazionale SOS Disturbi Alimentari, gratuito e anonimo: 800 180 969.

1 Che cos'è l'IMC (o BMI) e come si calcola

L'Indice di Massa Corporea si calcola rapportando il peso in chili all'altezza in metri elevata al quadrato: peso (kg) ÷ altezza (m) ÷ altezza (m). Un esempio: una persona che pesa 60 kg ed è alta 1,65 m ha un IMC di 60 ÷ 1,65 ÷ 1,65 = 22 circa, quindi rientra nel normopeso. Il peso corporeo, però, dipende da molti fattori - tra cui lo stile di vita, l'alimentazione e l'attività fisica - e l'IMC ne coglie solo un aspetto.

2 Come si interpreta: le fasce dell'IMC

Secondo la classificazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'IMC si legge così:
 

Valori IMC

 

Sono valori di riferimento su base statistica, pensati per la popolazione generale: servono a orientarsi, non a formulare una diagnosi.

3 “Peso ideale”: meglio un intervallo che un numero

Molti cercano il proprio “peso ideale” come se fosse un unico numero magico. In realtà è più utile ragionare in termini di intervallo di peso salutare: per una data statura esiste una fascia di chili che corrisponde a un IMC compreso tra 18,5 e 24,9.

Esistono anche formule storiche (come quelle di Broca o di Lorenz) che stimano un peso di riferimento, ma sono approssimazioni: non tengono conto della composizione corporea e vanno prese con cautela.

Concentrarsi su un intervallo, e non su un singolo valore, è anche il modo più sereno di guardare al proprio peso.

4 Il peso salutare cambia con età, sesso e corporatura

Non esiste un unico “peso giusto” valido per tutti. La composizione corporea cambia con l'età e differisce tra uomini e donne, e anche la corporatura conta. Negli anziani, per esempio, un IMC leggermente più alto può non essere di per sé un problema, mentre la perdita di massa muscolare merita attenzione.
Per questo l'interpretazione migliore è sempre quella personalizzata di un professionista, che valuta il quadro complessivo e non solo il numero sulla bilancia.

5 I limiti dell'IMC

L'IMC è semplice e utile, ma ha limiti importanti da conoscere:

  • non distingue il grasso dal muscolo: un atleta molto muscoloso può risultare “sovrappeso” pur non avendo grasso in eccesso
  • non dice dove si distribuisce il grasso, che invece conta per la salute (la circonferenza vita è un dato complementare utile)
  • non è indicato in gravidanza né negli anziani con la colonna vertebrale molto incurvata
  • per bambini e adolescenti non si usano le fasce dell'adulto ma le curve di crescita pediatriche: se il tema riguarda un figlio, leggi cosa fare se tuo figlio è in sovrappeso.

6 “Sono sovrappeso” o “sono sottopeso”: e adesso?

Un IMC fuori dalla fascia di normopeso è un segnale, non un verdetto e non una colpa. Il passo giusto non è improvvisare diete drastiche, ma parlarne con il medico o con un dietista, che può valutare la situazione nel suo insieme - abitudini, storia clinica, composizione corporea - e proporre un percorso graduale e sostenibile.

In generale, ciò che fa la differenza è uno stile di vita equilibrato e costante nel tempo, molto più di qualsiasi risultato rapido. Se ti accorgi che il metabolismo sembra rallentato, è un altro buon motivo per confrontarti con uno specialista.

7 Quando rivolgersi a un professionista

È utile chiedere un parere quando l'IMC è stabilmente fuori dalla fascia di normopeso, in caso di variazioni di peso rapide o non spiegate, o quando ci sono condizioni di salute da tenere sotto controllo. Un dietista costruisce un percorso su misura, senza formule fai-da-te.

Vuoi una valutazione personalizzata? Puoi prenotare un consulto con il Dott. Luciano Pagnin, dietista, tramite Medicina Moderna.

Il peso è solo uno degli aspetti della salute e non definisce il valore di una persona. Se il numero sulla bilancia è fonte di ansia, o se il rapporto con il cibo e con il corpo è motivo di sofferenza, parlarne aiuta. In Italia è attivo il Numero Verde nazionale SOS Disturbi Alimentari, gratuito e anonimo: 800 180 969.

8 Domande frequenti

Come si calcola il peso ideale?

Il riferimento più usato è l'Indice di Massa Corporea (IMC): peso in kg diviso per il quadrato dell'altezza in metri. Più che a un singolo numero, conviene guardare all'intervallo di peso salutare corrispondente a un IMC tra 18,5 e 24,9 per la propria statura.

Qual è il peso ideale per una donna?

Non esiste un unico peso ideale femminile: dipende da statura, età e corporatura. È più corretto parlare di un intervallo salutare, calcolabile con l'IMC, e farlo interpretare da un professionista che valuta anche la composizione corporea.

Cosa significano sottopeso, normopeso e sovrappeso?

Sono le fasce in cui l'OMS suddivide i valori di IMC: sottopeso sotto 18,5, normopeso tra 18,5 e 24,9, sovrappeso tra 25 e 29,9, obesità da 30 in su. Sono indicatori di screening per la popolazione, non diagnosi individuali.

L'IMC è sempre affidabile?

No: l'IMC non distingue il muscolo dal grasso e non considera la distribuzione del grasso corporeo. Può sovrastimare il rischio in chi ha molta massa muscolare e va integrato con altre valutazioni fatte da un professionista.

L'IMC vale anche per bambini e anziani?

Per bambini e adolescenti non si usano le fasce dell'adulto ma le curve di crescita pediatriche. Negli anziani l'IMC va interpretato con cautela, tenendo conto della massa muscolare e delle condizioni generali.

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