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Le allergie oculari: stagionali, ma non solo

Le allergie oculari: stagionali, ma non solo

L’infiammazione della congiuntiva provoca un insieme di sintomi fastidiosi come prurito, lacrimazione e arrossamento.

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La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva che è il sottile strato di epitelio e tessuto sottoepiteliale che riveste il bulbo oculare. Esso si ripiega sulla parte interna delle palpebre fino al bordo palpebrale, si presenta trasparente (facendo vedere la sottostante sclera bianca) e roseo per la presenza dei vasi sanguigni sulla parte palpebrale.
Sul bulbo oculare è mobile per permettere al bulbo stesso di eseguire i propri movimenti, mentre sulla palpebra è strettamente aderente ai tessuti sottostanti.

1 Cos’è la congiuntivite allergica e quando si manifesta?

La congiuntivite allergica è l'infiammazione di questo tessuto causata da una reazione allergica a varie sostanze, chiamate allergeni, con cui l'organismo viene in contatto.
La reazione allergica è una reazione immunitaria anomala mediata da una particolare immunoglobulina a varie sostanze che normalmente non sono dannose per l’organismo, ma sono riconosciute tali per un meccanismo di sensibilizzazione. La congiuntivite allergica può essere stagionale o perenne.

Esiste poi una forma particolare detta cheratocongiuntivite primaverile: la Vernal Conjunctivitis (VKC). 

2 Quali sono le cause della congiuntivite allergica?

La forma stagionale è causata dall'esposizione a pollini o ad altre sostanze simili ed è tipica del periodo stagionale primavera e inizio estate, quando sono presenti i pollini nell'aria.

La forma perenne è causata dall’esposizione ad allergeni presenti negli ambienti:

  • acari
  • muffe
  • detriti epiteliali

La forma Vernal è stagionale in quanto si presenta in primavera/estate, ma non è connessa all'esposizione ad allergeni.

3 Che sintomi provoca?

I sintomi della congiuntivite allergica sono:

  • prurito
  • lacrimazione
  • arrossamento oculare
  • fotofobia
  • gonfiore dello strato trasparente congiuntivale con aspetto della congiuntiva a bolla d'acqua (chemosi)
  • secrezione acquosa spesso accompagnata da rinite con starnuti e rinorrea

Tali sintomi si sviluppano tipicamente quando il paziente si espone agli allergeni specifici in maniera molto rapida, tanto da permettere di collegare i sintomi al luogo in cui si trova.
Le forme perenni hanno una sintomatologia un po' più sfumata, ma costante e possono associarsi anche ad asma bronchiale che rende più severo il quadro clinico.

La forma Vernal, tipica del bambino, presenta sintomi molto marcati quando il paziente si espone all'aria aperta e al sole, ma non è collegata a specifici ambienti o ad esposizione ad allergeni specifici e non regredisce cambiando il luogo in cui ci si trova.
Essendo più aggressiva, causa una ipertrofia della congiuntiva della palpebra superiore associata, spesso, ad infiltrati infiammatori attorno alla cornea e a una tipica secrezione lattescente, a volte mucosa.
Di frequente si hanno delle complicazioni corneali che possono danneggiare in modo permanente la cornea stessa.

4 Come si esegue la diagnosi della congiuntivite allergica?

La diagnosi delle congiuntiviti allergiche è soprattutto clinica. Per quanto riguarda la congiuntivite stagionale è abbastanza intuitiva per lo scatenarsi dei sintomi in corrispondenza alla esposizione agli allergeni.

Più complessa la diagnosi delle forme perenni per la difficoltà di collegare l'esposizione ai sintomi, visto che nella maggior parte dei casi è l'ambiente domestico la sede degli allergeni.
Lo studio allergologico con i test cutanei di provocazione e sierologico, per stabilire gli allergeni in causa e confermare la diagnosi clinica, è sicuramente importante, ma, spesso, nelle forme di congiuntivite allergica pura senza sintomi nasali o bronchiali non è di aiuto per la negatività dei risultati, pur con sintomatologia clinica positiva.

I test cutanei, spesso, non sono sensibili nelle congiuntiviti allergiche pure e si fanno a volte dei test di provocazione con colliri a base di allergeni specifici: questa metodica, però, è di difficile applicazione, di difficile interpretazione ed espone al rischio di provocare un aumento delle allergie a livello oculare.

La forma Vernal va sospettata in caso di congiuntivite stagionale sub-cronica e va sempre confermata dall'esame clinico.

5 Qual è la terapia più indicata?

La terapia delle congiuntiviti allergiche si basa su vari rimedi. Sintomatici, con l’allontanamento dell’allergene (evitando i luoghi dove si scatena la sintomatologia) e mediante lavaggio della congiuntiva e irrigazioni nasali.

Antistaminici locali o per via generale: ad azione rapida, a volte associati a steroidi locali, ad azione preventiva, che evitano la degranulazione mastocitaria e quindi l'aumento dell'istamina che è il mediatore della sintomatologia allergica, steroidi locali o per via generale.

È importante prestare attenzione ai decongestionanti oculari o nasali che danno solo un rapido ma fugace sollievo e possono causare un peggioramento successivo della sintomatologia. La terapia eziologica causale, un’immunoterapia specifica per desensibilizzare l'organismo agli allergeni responsabili della sintomatologia, utile nelle forme di oculorinite, meno efficace nelle forme di congiuntivite pura.

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