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Distorsione alla caviglia, come trattarla

Distorsione alla caviglia, come trattarla

È uno dei traumi più comuni e sottovalutati, ma necessita di un adeguato trattamento per evitare fastidiosi strascichi.

Spesso si tende a minimizzare l’entità del trauma alla caviglia dovuto ad un passo falso o a un atterraggio con rotazione del piede. Gonfiore, ematoma e dolore si possono irradiare causando zoppia. È quindi importante una visita specialistica per valutare l’entità del trauma e procedere con il corretto trattamento conservativo o chirurgico. 
 

Cosa sono le distorsioni alla caviglia? 

Le distorsioni di caviglia, banalmente conosciute come “storte”, sono un evento traumatico assai frequente durante la vita quotidiana e, molto spesso, sottovalutate.
Si stima che nel nostro paese si verifichino circa 10.000 casi al giorno, secondari sia ad attività sportive praticate per la maggior parte senza adeguato allenamento oppure semplicemente camminando con calzature non idonee.
 

A cosa sono dovute? 

Un passo oppure un atterraggio sbagliato possono comportare un trauma doloroso causato dalla perdita temporanea di contatto tra le superfici articolari della caviglia.

La causa principale è un’alterata morfologia della caviglia e del piede, in particolare le deformità del retropiede, specie in varo. Altre cause possono essere la lassità legamentosa, gli squilibri muscolari, i disturbi della propiocettività, calzature non idonee, alcune attività sportive o la camminata su terreni irregolari

 

Quali sono i segni tipici della distorsione di caviglia? 

La sintomatologia può essere varia. Tipicamente la caviglia tende a gonfiare molto precocemente, compare l’ematoma, esteso anche fino al tallone e il dolore può variare di intensità associandosi a rigidità articolare. Il soggetto sarà in grado di camminare seppur zoppicando oppure non riuscirà proprio a poggiare il piede a terra. 
 

Quando serve la visita specialistica?

La visita specialistica diventa importante non solo per il trattamento immediato ma anche per valutare gli esiti del trauma. Il primo approccio è sempre quello di escludere una frattura con una semplice radiografia.

La valutazione delle lesioni legamentose e cartilaginee viene eseguita in un secondo momento. La risonanza magnetica rappresenta l’esame di prima scelta per la valutazione della lesione dei legamenti che può essere parziale o completa. 
 

Come curare la distorsione alla caviglia? 

Nel trattamento conservativo si consigliano

  • riposo
  • mantenere l’arto sollevato
  • applicare il ghiaccio
  • applicare un bendaggio compressivo

come trattamenti iniziali per circa 10 giorni per ridurre il dolore e dare una sensazione di stabilità della caviglia.

La fisioterapia è molto importante per velocizzare il recupero e prevenire nuovi traumi distorsivi. Si lavora inizialmente sul recupero della mobilità articolare, sul linfodrenaggio e riduzione dei fenomeni infiammatori.

Possono essere utili le terapie fisiche come la tecarterapia, la laserterapia e l’idrokinesiterapia (camminare in acqua). Successivamente si lavora sul recupero della propiocettività per ovviare alla disfunzione causata a livello dei recettori neuromuscolari. 
 

Quali sono i tempi di recupero? 

Nella maggior parte dei casi, il dolore e il gonfiore associato ad un trauma lieve si risolvono con immobilizzazione, arto sollevato, ghiaccio e riposo. 

Il recupero completo, con ritorno allo sport, si ha dalle 4 alle 6 settimane con un corretto percorso riabilitativo. Nelle distorsioni di grado severo il paziente può continuare a lamentare due sintomi principali: l’instabilità e il dolore. In questi casi sarà necessaria una visita specialistica prendendo in considerazione l’intervento chirurgico. 
 

Quando serve l'intervento chirurgico? 

La chirurgia deve essere presa in considerazione in caso di fallimento del trattamento conservativo con instabilità cronica. Le tecniche chirurgiche disponibili sono due: la riparazione o la ricostruzione legamentosa per via artroscopica. 

La scelta di una delle due dipende dalla quantità e dalla qualità del tessuto legamentoso a disposizione valutabile mediante l’artroscopia di caviglia per via anteriore. 

La medicina rigenerativa può essere utilizzata in sinergia con l’intervento chirurgico tramite l’uso di cellule staminali. Talvolta l’intervento è necessario a livello dei segmenti ossei con l’utilizzo di osteotomie correttive
 

Il decorso post operatorio 

Il paziente uscirà dalla sala operatoria con un tutore posizionato a 90 gradi da indossare per 30 giorni. Dopo il 15° giorno dall’intervento, il paziente inizia la fisioterapia.

In caso di ricostruzione cartilaginea oppure di un’osteotomia correttiva, il carico completo e l’inizio della fisioterapia viene demandato a 30 giorni.

Il ritorno alla corsa sarà di 3 mesi mentre per gli sport da contatto sono previsti 5 mesi dopo un'adeguata rieducazione. 
Il ritorno alla guida sarà concesso dopo 4 settimane. 

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Dott. Luca Carboni Dott. Luca Carboni
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