Feci nere (melena): cosa significano e quando preoccuparsi
Perché le feci diventano nere, come distinguere la melena dalle false melene da ferro o alimenti, e i segnali che richiedono una valutazione urgente.
Le feci nere possono indicare la presenza di sangue digerito proveniente dal tratto digestivo superiore: in questo caso si parla di melena. Non sempre, però, il colore scuro significa sangue: gli integratori di ferro, alcuni farmaci e certi alimenti possono scurire le feci senza che ci sia alcun sanguinamento. La differenza si riconosce soprattutto da due elementi - l'aspetto e l'odore - e, quando il dubbio resta, dalla valutazione del medico.
La melena è una delle forme in cui può presentarsi il sangue nelle feci, insieme al sangue rosso vivo e al sangue occulto. In questo articolo vediamo come riconoscerla, quali sono le cause più frequenti, quando è necessario muoversi con urgenza e quali esami permettono di individuarne l'origine.
Indice
1 Come riconoscere la melena: colore, odore e consistenza
La melena ha caratteristiche precise, che la distinguono da semplici feci più scure del solito:
- Colore: nero intenso, simile al catrame o alla pece (per questo si parla anche di feci “picee”)
- Consistenza: catramosa e appiccicosa, spesso semiliquida; le feci appaiono lucide
- Odore: particolarmente intenso e penetrante, diverso da quello abituale. È l'odore del sangue digerito, ed è uno dei segni più caratteristici.
Il colore nero si spiega con il percorso che il sangue compie: quando il sanguinamento avviene in alto (esofago, stomaco o duodeno) il sangue viene trasformato dagli enzimi digestivi e dalla flora batterica lungo il transito intestinale, e arriva alla fine del percorso scuro e denso.
Non servono fotografie per riconoscerla: se le feci sono nere, lucide, catramose e con un odore inconsueto, il quadro è compatibile con una melena e va riferito al medico.
2 Le false melene: quando il nero non è sangue
Molte feci scure non hanno nulla a che vedere con un sanguinamento. In questi casi si parla di false melene (o pseudomelene), e le cause sono molto più comuni di quanto si pensi.
Gli integratori di ferro
È il caso più frequente. Il ferro assunto per bocca, per esempio per un'anemia o in gravidanza, rende le feci scure o nerastre già dopo pochi giorni. Rispetto alla melena vera ci sono però differenze chiare: il colore è opaco e non catramoso, l'odore resta quello abituale e c'è un evidente rapporto temporale con l'inizio dell'assunzione. Se il dubbio rimane, non sospendere l'integratore di propria iniziativa: è una valutazione da fare con il medico.
Farmaci e alimenti che scuriscono le feci
- farmaci gastrointestinali a base di sali di bismuto e carbone vegetale
- liquirizia in grandi quantità
- mirtilli, barbabietola e spinaci in porzioni abbondanti
- vino rosso in quantità importanti.
In questi casi il colore tende a essere disomogeneo o opaco, l'odore resta normale e le feci tornano com'erano una volta sospeso l'alimento o il farmaco. Quando invece il colore è uniformemente nero e catramoso, o il dubbio non si scioglie, la parola passa al medico: distinguere una falsa melena da una vera non è un esercizio da fare da soli
3 Melena, rettorragia, ematochezia: le differenze
Il colore del sangue nelle feci racconta da dove proviene, perché riflette il tempo che il sangue trascorre nell'apparato digerente:
- Melena: feci nere e catramose, il sangue proviene dal tratto digestivo superiore (esofago, stomaco, duodeno) ed è stato digerito lungo il percorso
- Ematochezia: sangue rosso scuro o rosso mescolato alle feci, l’origine è in genere a livello del colon.
- Rettorragia: sangue rosso vivo, visibile sulla carta igienica o nel water durante o subito dopo l’evacuazione, l'origine è bassa, nel tratto tra retto e ano. Ne parliamo in dettaglio nell'articolo dedicato alla rettorragia.
La regola generale è semplice: più il sanguinamento è vicino all'uscita, più il sangue è rosso; più è in alto, più diventa scuro.
4 Da cosa è causata la melena
La melena indica quasi sempre un sanguinamento del tratto digestivo superiore. Le cause più frequenti sono:
- Ulcera gastrica o duodenale: è la causa più comune di sanguinamento digestivo alto
- Gastrite erosiva: un'infiammazione della mucosa dello stomaco con piccole lesioni che possono sanguinare
- Uso prolungato di antinfiammatori non steroidei (FANS): questi farmaci possono danneggiare la mucosa gastrica, soprattutto quando l'assunzione è protratta nel tempo
- Varici esofagee: dilatazioni delle vene dell'esofago, in genere associate a malattie croniche del fegato
- Lacerazioni della giunzione tra esofago e stomaco (sindrome di Mallory-Weiss), tipicamente dopo episodi ripetuti di vomito.
In una minoranza di casi il sanguinamento può dipendere da lesioni tumorali dello stomaco. Anche per questo la melena non va mai attribuita da soli a una causa banale: l'origine va sempre accertata dal medico.
5 Quando è un'emergenza e cosa fare
Una melena confermata merita sempre una valutazione medica in tempi rapidi, anche quando ci si sente bene: il sanguinamento potrebbe essere ancora in corso.
Ci sono poi segnali che, associati alle feci nere, indicano di rivolgersi subito al pronto soccorso:
- debolezza intensa, pallore o sudorazione fredda
- capogiri, sensazione di svenimento, battito accelerato
- vomito con sangue o con materiale scuro simile a fondi di caffè
- dolore addominale intenso.
Che cosa fare, in pratica: non aspettare che “passi da solo”, non assumere né sospendere farmaci di propria iniziativa, e contattare il medico o il pronto soccorso, se sono presenti i segnali elencati. Un sanguinamento digestivo trascurato può proseguire anche in modo silenzioso e causare anemia: individuarne l'origine per tempo permette di trattarla in modo mirato.
6 Che esami si fanno
Il percorso diagnostico parte dalla visita: il medico ricostruisce farmaci, integratori e alimenti assunti nei giorni precedenti, proprio per escludere le false melene. Gli esami più utilizzati sono:
- Esami del sangue: l'emocromo rileva un'eventuale anemia e ne stima l'entità
- Gastroscopia (esofagogastroduodenoscopia): è l'esame cardine quando si sospetta un sanguinamento del tratto superiore. Consente di osservare direttamente esofago, stomaco e duodeno, individuare la lesione e, in molti casi, trattarla nella stessa seduta
- Ricerca del sangue occulto nelle feci: utile quando il quadro non è chiaro o il colore delle feci si è già normalizzato
- Colonscopia: viene riservata ai casi in cui la gastroscopia non individua l'origine del sanguinamento.
La scelta e l'ordine degli esami spettano allo specialista, in base al quadro clinico.
7 Nei bambini e in gravidanza
Nel neonato, le feci molto scure dei primi giorni di vita sono normali: si tratta del meconio. Feci nere che compaiono più avanti, invece, vanno sempre riferite al pediatra, senza tentare interpretazioni a casa.
In gravidanza la causa più comune di feci scure è l'integrazione di ferro, molto diffusa. Anche in questo caso, però, il colore va segnalato a chi segue la gravidanza, che valuterà se servono approfondimenti.
Revisione medica a cura del dott. Gabriele Munegato, gastroenterologo.
8 FAQ: domande frequenti sulla melena
A cosa è dovuta la melena?
A un sanguinamento del tratto digestivo superiore: esofago, stomaco o duodeno. Il sangue viene digerito lungo il transito intestinale e conferisce alle feci il tipico colore nero catramoso. Le cause più comuni sono l'ulcera e la gastrite erosiva.
Che odore ha la melena?
Un odore intenso e penetrante, chiaramente diverso da quello abituale: è l'odore del sangue digerito. È uno degli elementi che la distinguono dalle feci semplicemente scurite da ferro o alimenti, che mantengono un odore normale.
Come capire se è melena o feci scure da ferro o alimenti?
La melena è uniformemente nera, catramosa, lucida e maleodorante. Le feci scurite da ferro o alimenti sono in genere opache, con odore normale, e compaiono in chiaro rapporto con l'assunzione. Nel dubbio, la risposta la dà il medico, non l'osservazione fai-da-te.
Cosa succede se non si cura la melena?
La melena in sé non “si cura”: va individuato e trattato il sanguinamento che la causa. Se trascurato, può proseguire anche in modo silenzioso, causare anemia e ritardare la diagnosi della condizione di origine. Per questo la valutazione medica va fatta in tempi rapidi.
Che esami fare in caso di melena?
Si parte dalla visita e dagli esami del sangue; l'esame cardine è la gastroscopia, che esplora esofago, stomaco e duodeno. Se non individua l'origine del sanguinamento, lo specialista può indicare ulteriori accertamenti, come la colonscopia.