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La prevenzione degli infortuni: la riabilitazione ti salva dalle recidive

La prevenzione degli infortuni: la riabilitazione ti salva dalle recidive

Visita ortopedica, valutazione posturologica e rieducazione funzionale sono il percorso consigliato per risolvere lesioni e traumi anche recidivanti.
Dott. Federico Pasteur

Le lesioni muscolari e tendinee sono l'incubo di qualsiasi sportivo, ma non solo: è possibile incorrere in traumi e infortuni anche durante le normali attività quotidiane, camminando, correndo o svolgendo lavori domestici.
 

Esistono davvero delle strategie per la prevenzione degli infortuni?

Le norme di prevenzione dipendono molto dall'attività svolta e, se nelle attività sportive siamo soliti raccomandare un riscaldamento adeguato allo sforzo che si andrà a compiere e la massima attenzione alla qualità dei movimenti, anche nella vita di tutti i giorni è bene fare attenzione ai propri gesti e abitudini. Non bisogna, ad esempio, sottovalutare la scelta delle scarpe o trascurare eventuali dolori già in atto, magari sovraccaricando ulteriormente la zona.

 

Cosa fare in caso di infortunio?

Se si tratta di un infortunio sportivo, fortunatamente sarete circondati da figure professionali in grado di gestire l'emergenza. Esistono dei protocolli da seguire in base alla tipologia di lesione, che può essere utile tenere a mente anche quando si verifica un trauma in ambiente domestico, ad esempio in caso di distorsione alla caviglia la prima cosa da fare è porre l'arto in scarico e applicare del ghiaccio. Vanno evitati i massaggi, e occorre sottoporsi appena possibile alla valutazione di uno specialista. Anche per lo stiramento, che può verificarsi a causa di freddo, umidità o affaticamento, la norma è applicare del ghiaccio e immobilizzare la parte dolorante.



 

Una distorsione può ripresentarsi a distanza di tempo?

Purtroppo sì, e le cause sono diverse. Potrebbe dipendere dalla postura, da un'instabilità della caviglia o altra zona del corpo colpita, da limitazioni funzionali che permangono anche dopo un primo trattamento, da danni strutturali più specifici oppure da una rieducazione post trauma insoddisfacente rispetto alla problematica. Possiamo quindi comprendere l'importanza di una visita ortopedica accurata che tenga conto delle caratteristiche del paziente e delle sue condizioni fisiche, eventualmente accompagnata da una valutazione posturale. Dopo un episodio distorsivo e risolta la sintomatologia acuta, il percorso di rieducazione funzionale è la prima, fondamentale azione per scongiurare il rischio di recidive.

 

La riabilitazione non è indicata solo in pazienti post chirurgici?

Assolutamente no: un valido programma di rieducazione funzionale, studiato specificamente per il singolo paziente, è uno strumento di fondamentale importanza per chiunque abbia subito traumi o lesioni muscolari o tendinee. Parte della terapia deve essere necessariamente costituita da esercizi mirati al recupero totale della funzionalità della zona interessata, che deve essere “rieducata” a compiere movimenti in maniera corretta, per ridurre al minimo il rischio che il problema si ripresenti.

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