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Attività fisica leggera: in marcia verso la salute

Attività fisica leggera: in marcia verso la salute

Adatta a tutti, la camminata è la nostra assicurazione per star bene e in forma.
Dott. Federico Pasteur

Una camminata di 30 minuti per 3/5 volte la settimana migliora la pressione arteriosa, regolarizza la funzione gastrointestinale e ci regala una buona dose di buonumore.
 

Camminare fa bene alla salute

La camminata è un vero e proprio sistema curativo per molte patologie e contribuisce significativamente al mantenimento di un buono stato di salute generale. Addirittura, sostituire due ore di attività sedentaria con due ore di camminata arriva a ridurre l’indice di massa corporea e la glicemia del 10%, e i trigliceridi fino al 14%.
 

Quali sono i soggetti che possono trarne maggiore beneficio?

Camminare fa bene a chiunque, soprattutto a chi soffre di patologie vascolari (magari con il supporto di un plantare che stimoli ulteriormente la pompa venosa) poiché contribuisce a ridurre la pressione arteriosa, e a coloro che sono soggetti a disturbi gastrointestinali in quanto aiuta a regolarizzare l’intestino, oltre ad attenuare ansia e stress grazie alle endorfine liberate nell’organismo dall’attività fisica. Importante inoltre, il ruolo dell’attività fisica leggera come buona pratica per la prevenzione dell’osteoporosi. Per quanto riguarda i bambini, infine, è bene precisare che l’attività fisica anche se leggera è un’assicurazione per il futuro, sia per quanto riguarda circolazione, metabolismo, tono muscolare che dal punto di vista della prevenzione.


 

Chi ha problemi articolari gravi, o soffre di diabete, come deve comportarsi?

In caso di disturbi articolari, camminare è indicato compatibilmente con la natura del problema: si consiglia in genere di alternare con attività in scarico come la cyclette o il nuoto, in modo da non sovraccaricare l’articolazione. Le persone soggette a diabete e con sintomi avanzati, invece, possono servirsi di scarpe che proteggano il piede e siano allo stesso tempo confortevoli, ed eventualmente di un plantare utile come appoggio e per preservare la cute.
 

Cosa cambia quando la camminata si trasforma in attività sportiva

Diventa inevitabilmente necessaria una maggiore attenzione a come si appoggia il piede, a come si muovono le braccia e alla respirazione. In questi casi, è consigliata la visita medico-sportiva e l’eventuale supporto di uno specialista della camminata o di un gruppo organizzato per tale attività.

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