Loading...
Reflusso gastrico: sintomi atipici e rimedi naturali

Reflusso gastrico: sintomi atipici e rimedi naturali

Capire bene i segnali della gastrite e del reflusso gastroesofageo è importante per la scelta della cura. 
I fitofarmaci e la dieta adeguata concorrono alla risoluzione ottimale.

Ascolta l'audio dell'articolo Reflusso gastrico: sintomi atipici e rimedi naturali
0:00:00

La gastrite colpisce prevalentemente nei cambi di stagione, in primavera e in autunno, ma per alcune persone è cronica, ovvero non ha più una stagione, ma è costante tutto l’anno.
Esistono sintomi tipici della gastrite, ma anche sintomi atipici che non fanno pensare di esserne affetti. Vediamo di capire meglio quali sono i segnali tipici ed atipici della gastrite con reflusso gastroesofageo (MRGE).

1 Quali sono i sintomi tipici della gastrite con reflusso gastroesofageo?

La forma più tipica è quella caratterizzata da un dolore bruciante sotto lo sterno, specie a stomaco vuoto, accompagnato da un fastidioso rigurgito acido che risale nell’esofago, con un dolore retrosternale, che raggiunge la gola, determinando bruciore localizzato, abbassamento della voce e una tosse stizzosa, soprattutto dopo i pasti oppure la notte a letto, distesi.

Talvolta, questo reflusso è “doppio”: duodeno-gastrico (dovuto alla risalita della bile nel tratto digestivo superiore, fino allo stomaco) e gastro-esofageo (dove la bile raggiunge la bocca) ed allora si avverte un sapore amaro in bocca.

2 Quali sono invece i sintomi atipici della gastrite con reflusso gastroesofageo?

Esistono poi situazioni atipiche in cui gli unici sintomi clinici sono:

  • mal di gola persistente
  • catarro in gola
  • senso di nodo in gola
  • tosse secca stizzosa
  • rinite
  • otite
  • sinusite
  • bronchite 
  • asma bronchiale

In questi casi, i rigurgiti acidi del reflusso gastroesofageo spesso non vengono avvertiti dal paziente, ma determinano solo un’infiammazione persistente delle mucose orofaringee e nasali. Questa forma di gastrite viene il più delle volte diagnosticata dall’otorinolaringoiatra anziché dal gastroenterologo. 
Inoltre la gastrite può anche provocare tachicardie e aritmie, specie dopo i pasti (sindrome gastro-cardiaca). 

3 C’è una dieta anti-gastrite?

Accanto alla terapia classica a base di farmaci detti inibitori della pompa protonica, associati ad antibiotici (se è presente l’Helicobacter pylori) bisogna pensare di rivoluzionare la dieta quotidiana.

Per prima cosa vanno eliminati tutti i cibi e bevande acide, come caffè, agrumi, pomodori, carni rosse, farine bianche, latticini a pasta molle, alcolici, ecc.
Inoltre bisogna capire se si soffre di una gluten sensivity (non celiachia), dove il glutine mal digerito aumenta l’acidità gastrica, ed è meglio consumare solo cereali e non cereali senza glutine (mais, riso, grano saraceno, miglio, amaranto, quinoa, teff).

4 Come è meglio distribuire i pasti durante la giornata?

Di norma si consumano i carboidrati a pranzo e le proteine a cena, in questo caso l’ordine va sovvertito. I piatti di carne o pesce richiedono una digestione molto lunga, superando spesso le quattro ore, vanno consumati preferenzialmente a pranzo. I carboidrati, la pasta o il riso, vanno consumati a cena, perché più facilmente digeribili.

Vanno poi consumati piccoli e frequenti pasti, evitando il digiuno prolungato: a metà mattina, a metà pomeriggio e la sera prima di coricarsi mangiare dei crackers o gallette di riso.
E’ anche importante non assumere brodi o minestre a cena, perché l’assunzione di abbondanti quantità di liquidi favorisce il reflusso gastroesofageo la notte a letto. Meglio poi mangiare la frutta sempre come spuntino e non bere troppa acqua durante i pasti principali, ma assumerla tra un pasto e l’altro. 

5 Esistono piante che fanno bene alla gastrite ed al reflusso gastroesofageo?

Nella gastrite io consiglio le gemme di Ficus Carica, una pianta subtropicale con diverse proprietà benefiche: il macerato glicerico, assunto prima dei pasti principali per almeno due mesi, aiuta a regolarizzare le contrazioni della muscolatura liscia dello stomaco (peristalsi), riduce l’acidità e agisce anche sull’asse ipotalamo-ipofisi- surrene, il sistema centrale di risposta allo stress, implicato nella somatizzazione sul corpo dei vari disagi psichici.

La sera prima di coricarsi consiglio di assumere le bustine di gel a base di calendula, aloe vera e acido ialuronico. Il gel aderendo alla mucosa dello stomaco e dell’esofago, la protegge dall’aggressione dei succhi gastrici.

Nella fase più acuta, consiglio di utilizzare le compresse masticabili di sali basici, come bicarbonato di potassio, calcio citrato, magnesio citrato e sodio alginato, solitamente addizionati con piante antinfiammatorie come liquirizia, melissa, tiglio e finocchio. 

Leggi altri articoli con gli stessi TAG
reflusso gastrico
Dott. Alessandro Targhetta Dott. Alessandro Targhetta
Dott.

Alessandro Targhetta

Hai bisogno di un consulto medico in Omeopatia?

Verifica la disponibilità di una visita medica, in video o in un centro medico a te vicino, con uno dei nostri specialisti selezionati

Verifica disponibilità
Richiedi videoconsulto

Newsletter

Inserisci la tua mail per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità, webinar e iniziative di Medicina Moderna

Iscriviti alla newsletter

Scarica l'ultimo numero della rivista Medicina Moderna e rimani sempre aggiornato sui webinar e tutte le iniziative in tema di salute

Top